Fuori è tutto buio, non si vede niente, penso che John stia prendendo una strada in montagna, forse è anche per questo che è buoi pesto.
Sono curiosissima di sapere dove stiamo andando, forse siamo arrivati.....
<< Eccoci arrivati >> dice John girandosi verso di me.
<< Dove ci troviamo esattamente? >> dico curiosa.
Lui non risponde alla mia domanda e mi dice << Vieni..>>
Scendiamo dall'auto, ci avviciniamo e lui mi prende per mano.
Ancora non ci sto capendo niente e lui mi dice << Quando sono triste, stressato o preoccupato vengo qui, questo posto mi mette tranquillità, così alzo gli occhi e mi godo lo spettacolo...>> lui guarda davanti a se così io faccio lo stesso...
Oh mio dio, è meraviglioso, l'intera New York City sotto i nostri occhi da qui si possono vedere : L'Empire State Building, il Ponte di Brooklyn, Central Park e La Statua della libertà in tutto il suo splendore...
Ci sono una miriade di luci che illuminano tutta la città, si vedono tante macchine che attraversando le strade e il nostro grande ponte animano la città, queste sembrano tante piccole formiche dentro una grande giungla.
Sono ancora a bocca aperta, non avevo mai visto New York da questo posto, non ne sapevo nemmeno l'esistenza.
<< Ti piace? >> dice John vedendomi esterrefatta << Prova ad indovinare..>> dico guardandolo in volto.
<< Penso proprio di si >> dice sorridendo e io sorrido in risposta.
Mi rigiro a guardare quella favola reale....
John non mi ha lasciato la mano tutto il tempo, poi prende anche l'altra mia mano e mi fa voltare.
Avvicina il suo volto al mio, il mio respiro si accelera intuendo le sua intenzione, poi entrambi le sue mani mi prendono il viso, le sue labbra si schiudono e sento il suo respiro caldo sulle mie, sto per incendiarmi, sembra nervoso, forse si è accorto della mia inquietudine, si avvicina ancora un po', i nostri nasi si sfiorano, la piccola fiamma che si è accesa non appena l'ho visto ha bisogno di una goccia di benzina per divampare, ed ecco che arriva...
Le nostre labbra si uniscono, non so cosa fare, lui è nervoso quanto me, sto tremando come una foglia per l'emozione, lui comincia ad accarezzarmi piano il labbro superiore, una, due volte, poi prendo coraggio e prendo il suo labbro inferiore tra le mie...
Mi sta esplodendo il cuore, il bacio sta diventando da lento e dolce a passionale e infuocato, metto le braccia intorno al suo collo, una delle sue mani scende lungo uno dei miei fianchi, avvicinandomi di più a se, l'altra rimane sul viso, per il suo gesto arriccio una mano su una delle sue spalle graffiandolo lentamente e lui risponde mordendomi il labbro dolcemente.
Non respiro più, ma qualcosa mi dice che ho bisogno di lui.
Lentamente slacciamo le nostre labbra, poi John mi lascia un piccolo bacio a stampo.
Apro gli occhi e lo vedo lì, davanti a me che sorride, deve essere un sogno, ancora non ci credo, sorrido e lo abbraccio.
Non voglio più lasciarlo e penso che nemmeno lui voglia.
Ci sciogliamo dall'abbraccio e mi prende per mano << Andiamo? >> annuisco e saliamo in macchina.
Lui sospira, << riguardo al discorso sull'età...>> << shh..>> dice mettendomi un pollice sulle labbra << godiamocela finché possiamo...>> poi abbassa la testa con sguardo triste << Vediamo come va in seguito e prenderemo una decisione >> dice accarezzandomi una guancia, quei bellissimi occhi sembrano sofferenti ma pieni di promesse.
<< Non mi prenderai mi deluderai, vero?>> << Non potrei mai, perciò ti sto dicendo questo, perché non so se funzionerà, però voglio provarci perché, se questa sera sarà l'ultima volta che ti vedrò, la mia testa mi torturerà con il tuo pensiero>> lui sospira ancora e io sono ancora incredula a quelle parole << Jane tu mi piaci tanto, mi piace il tuo modo di pensare, i tuoi modi di fare e tutto di te.Dimmi che non hai paura di provarci, per favore...>> io mi avvicino al suo orecchio << No, non ho paura se tu sei con me, quindi proviamoci>> e gli lascio un bacio sulla guancia, poi lo guardo negli occhi e sorrido, finalmente anche lui lo fa, già avevo un dolore al cuore nel vederlo così.
Lui mi da un bacio sulla fronte e si mette al volante accendendo il motore.
Ho lasciato il cellulare in macchina, appena guardo schermo vedo un messaggio di mia madre.
"Sono mezzanotte torna a casa"
Cavolo è passata mezz'ora da quando è arrivato il messaggio, starà dando i numeri...
<< Per favore John fai presto, riportami dove sei venuto a prendermi >>
<< E successo qualcosa? >> domanda preoccupato << no è solo un po' tardi, domani ho scuola...>> dico per tranquillizzarlo, lui annuisce e fa quello che ho detto.
Io sto pensando ai miei staranno facendo i diavoli a quattro.
Finalmente, per sfortuna, sono arrivata a casa di Taylor...
<< È stata una bella serata John, mi sono divertita tantissimo...>> dico in fretta e furia, quando sto per scendere dall'auto, lui mi blocca per il polso << sicura che va tutto bene?>> Dio...<<Si, va tutto bene non preoccuparti >> dico dolcemente << Va bene, anch'io mi sono divertito è stato un piacere... >> dice sorridendo << Mr Lydon le devo ancora un favore >> dico riferendomi alla prima volta che mi " salvata ", lui ride e dice << Non si preoccupi Miss Morris, tutti il suo è stato saldato >> dice sorridendo con malizia riferendosi al bacio << Devo andare >> dico dandogli un bacio sulla guancia << vai e stai attenta..>> dice con uno sguardo già malinconico, io annuisco e scendo.
Vado verso la mia mini, John parte e va via.
Salgo in macchina, devo cambiarmi, dove sono i vestiti.
Cazzo li ho scordati dentro casa di Taylor....
Taylor's pov
Sono sul letto sveglio, Jane ha dimenticato qui i suoi vestiti, infatti sto annusando la sua camicetta, come è buono il suo profumo, io la sto pensando da tutta la sera e a saperla con quel tizio chi sa dove mi fa andare di matto.
Brrr, Brrr,Brrr..
Mi vibra il telefono, chi può essere ovviamente, Jane.
<<Si >> dico con tono indifferente << Cucciolo, scusa se ti ho svegliato, sono qui fuori, posso entrare a prendere i miei vestiti?>> le chiudo il telefono in faccia, prendo le sue cose e le sbatto dentro il suo zaino, vado alla porta, la apro e la vedo lì davanti, ha il rossetto sbavato, quello stronzo l'ha baciata, a quella visione stringo una mano in un pugno.
<< Qui ci sono i vestiti, ora vattene >> dico per non sbatterle la porta in faccia, ma prima che possa dire qualcosa, il mio istinto le sbatte la porta in faccia. Salgo e vado a letto, devo chiudere con lei perché so che mi farà impazzire....
Jane's pov
Che diavolo gli è preso, mi ha appena cacciata sbattendomi la porta in faccia.
Se vuole la guerra, guerra avrà.
Torno in macchina mi cambio e parto verso casa..
Sono appena arrivata, apro la porta ed entro in punta di piedi, subito vedo mia madre non appena mi volto dopo aver chiuso la porta.
<< Che cosa hai fatto tutto questo tempo da Taylor, fila a letto>> faccio quello che dice, corro in camera e mi metto a letto, domani sarà una lunga giornata, chiudo gli occhi e mi riappare la bellissima New York e il mio splendido John....
Spazio autrice:
So che non leggete mai lo spazio autrice, ma se mai lo faceste vi prego di dirmi se devo continuare la storia e cosa ne pensate di questo capitolo.
Baci la brunetta.
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Occhi azzurri o ghiaccio?
RomanceJane ha 17 anni, non è una ragazza particolare, una delle tante. Non ha molti ragazzi che le corrono dietro, ma poi spunta un misterioso e affascinante uomo che le farà provare emozioni mai provate. Attratta da questo uomo, trascura il suo migliore...
