Era giunto il grande giorno, oggi avrei partecipato al mio Angelo. Indossai il mio abito, che si sarebbe rivelato il mio asso nella manica, e mi diressi verso la sala che mio padre aveva fatto allestire per accogliere i partecipanti. Era al piano terra, dove solitamente venivano organizzate le feste della Casata e dove avevo ballato con tanti, forse troppi, pretendenti. Arrivata notai che c' erano meno persone di quel che mi aspettavo,e dopo aver riconosciuto chi era venuto capii perché i pretendenti delle Casate minori non si erano presentati; tra di loro c' erano i"Fratelli della Morte", Erick e Lion Nilter, la loro fama era molto nota grazie alle stragi fatte durante le guerre, sia di giorno che di notte, loro erano i discepoli di un' antica famiglia, che dalla Luce si convertì alle tenebre, dunque la loro forza non cambia con l' alternarsi del giorni o della notte. I gemelli oltretuttoerano anche gli eredi della Casata degli Assassini, e non volendoladividere avevano deciso di condividere sia il trono, che la lorofutura Regina. Nonostante fossero gemelli erano facili da riconoscere, il primo Erick, aveva i capelli rossi e, il secondo Lion, aveva i capelli bianchi. Quest'ultimi non erano dovuti alla sua età, ma da un trauma che subì da piccolo, si narra che da quanto fu doloroso per lui, se ne scordò il fatto, ma lasciando come segno indelebile i suoi capelli. Furono i primi a notarmi, e non persero tempo per importunarmi con domandine e rivelazioni che avrei preferito non conoscere. Il primo a parlarefu Lion poi il fratello continuò il discorso
-Ma buonasera cara Blue-
-E'un piacere rivederla-
Così presero ognuno di loro una mia mano e in contemporanea le baciarono,era da tempo che qualcuno non mi salutava in questo modo, e sinceramente non mi era mancato.
Bleah!Che schifo!
Pensai con aria disgustata dopo aver ritirato velocemente le mani
-Buona fortuna per il suo Angelo, sarà difficile per lei con tutti i pretendenti che la desiderano, noi soprattutto-
-E indossando quel meraviglioso vestito, il gioco si farà più complicato-
Mi guardarono come se volessero spogliarmi con gli occhi e a quel punto persi la pazienza, erano arroganti,presuntuosi e pervertiti, restai indifferente e con un tono divertito chiusi il nostro dialogo
-Grazie ma non ho bisogno della fortuna, se dalla mia parte ho l' astuzia-
Poi mi diressi verso il prossimo concorrente, Edgar, lui era il più insistente di tutti i pretendenti, mi aveva sempre riempito di vestiti e gioielli, e già il sul suo volto si leggeva il dispiacere che io non avessi indossato uno dei suoi doni
-E'un onore rivederla signorina Rose-
-Altrettanto principe Edgar-
Ebbene si anche lui era l' erede di una casata, la Casata delle Anime Impure.
Lui aveva i capelli neri, ed era il più alto dei concorrenti, i suoi occhi erano i più conosciuti in tutta Flare. Io stessa posso confermare che nel loro scuro colore c' erano dei riflessi, di un rosso denso, quasi come quello del sangue, che non può evitare di incutere timore.
-La prego non mi chiami principe, quando presto sarò Re-
-Concordo,sono già a conoscenza che lei tra pochi mesi erediterà la casata da suo padre-
-Certo,e lei sarà la mia seconda eredità, mi aspetto molto dalla mia futura Regina-
-Ride bene chi ride ultimo, non sarò una facile preda-
-Spero solo che il suo Angelo non finisca troppo velocemente-
Così si diresse verso il divano lasciandomi libera dai suoi discorsi. Egocentrico per lui sarebbe stato troppo poco, se mi avessero chiesto un aggettivo con il quale descriverlo. L'ultimo concorrente con il quale andai a parlare era il più temibile,Clain, l' erede della Casata delle Ombre. Tutti conoscevano la sua strategia, all'inizio di ogni scontro, gioco o guerra cercava di parlare il meno possibile, (pur di rispettare i limiti dell' educazione) e iniziata la lotta si scatenava, metteva in atto la sua strategia e infine vinceva. Non c'era persona in tutta Flare che da uno scontro con lui ne uscisse vittoriosa e a causa sua molti avevano perso la vita. Nonostante i suoi capelli neri, i suoi occhi verdi erano la prova che nell'antichità la sua famiglia fosse appartenuta ai popoli del giorno e ricordavano che la sua forza non conosceva ostacoli.
-Buonasera-
-Buonasera,Principe Clain-
-Signorina Rose, lei sa già cosa l' aspetta vero?-
-Si, ne sono consapevole-
-Auguri-
Freddo,glaciale, rispettava tutti gli aggettivi con cui lo classificavano.
Con una semplice frase mi aveva fatto intuire dove voleva arrivare: io ero la figlia della Casata più ricca di tutto il paese, ormai le ragazze appartenenti a Casate più benestanti erano già maritate, e alcune di loro avevano già dato alla vita ai propri eredi. Non mi aiutava la legge che tra Re e Regina non ci potesse essere una grande differenza di età poiché troppe volte il Re lasciava vedova la Regina, la quale doveva risposarsi. Nei casi più gravi a causa di questa legge delle donne, hanno dovuto sposarsi più di tre volte, a causa della morte di vecchiaia o di malattia dei propri Re. Io dunque avevo l' età giusta per quei concorrenti, e per loro non sarebbe stato facile ritrovare una Principessa che accontentasse queste due fondamentali caratteristiche. La colazione con i partecipanti fu deprimente, non si parlava d'altro che delle mie qualità e non mancarono occhiatine di sfida trai partecipanti.
Finito il pasto mio padre annunciò di cosa si trattasse e quali erano le regole dell' Angelo.
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Angelo
RomanceCari lettori, se cercavate un libro basato sulle leggende di angeli e demoni, questo libro non fa per voi. A discapito del titolo, la parola “Angelo” non è che una metafora nel racconto di Blue Rose Elar, ragazza, vissuta in un tempo ormai lontano...
