23~UN ARRIVO ED UN RITORNO

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"Tua madre sta arrivando" mi fece notare la zia facendo capolino nel soggiorno senza entrare veramente.
Guardai dispiaciuta i ragazzi intorno a me e Louis che mi stringeva fra le sue braccia.
Il ragazzo si accorse del mio sguardo allarmato e mi baciò sulla testa per calmarmi, rafforzando la stretta.
"Devi andare?" chiese Lottie. Sapeva che era così ma era ovvio a tutti che stesse solo guadagnando tempo.
"Già" risposi.
"Ti aiutiamo a portare le valigie!" chiese Niall alzandosi ma rimanendo di per sé fermo al suo posto.
"No, zia e zio ha già preparato tutto stamattina, le valigie stanno nel portabagagli da allora" risposi.
"Ma tua madre non poteva fermarsi?" chiese Lottie, anche se avevo risposto a questa domanda già un milione di volte.
"Non ha voluto ascoltarmi" risposi, abbassando la testa.
Louis approfittò del mio momento di fragilità per farmi alzare ed alzarsi. Mi teneva stretta a lui e non avevo ancora capito se stesse cercando di non farmi scappare o volesse essere lui a rapirmi.
"Ti accompagnamo all'aeroporto" decise ed Harry annuì convinto.
"Saremo la macchina dietro di te, tanto conosci la Range Rover di Niall, no?" chiese ammiccando. Annuii senza trovare la forza di sorridere.
Avevo già pianto, ed anche Lottie non era da meno, gli occhi tutti rossi ed il trucco calato dalle innumerevoli lacrime. Mi feci comunque forza ed uscii fuori, seguita dai miei amici e dai miei zii.
"Non ho neanche rivisto Liam" esclamai sul punto di riscoppiare a piangere.
"Tranquilla, bambina" mi rispose la zia, accarezzandomi benevolmente la testa per farmi calmare. Ottenne l'effetto contrario e le lacrime cominciarono a scendere più copiose di prima.
Louis mi strinse a sé, portandomi in macchina e sussurrandomi parole di conforto per tutto il tragitto.
Quando arrivammo all'aeroporto avevo appena smesso di piangere e già le lacrime minacciavano di riuscire. Strinsi i denti e gli occhi per evitare di riscoppiare a piangere e mi concentrai su tutto tranne le persone accanto a me.
"L'aereo di tua madre sta atterrando" mi comunicò mia zia avvicinandosi. In risposta mi limitai a guardarla tristemente.
"Perché non avete preso le mie valigie?" chiesi, ma la zia non si diede la pena di rispondere e lo zio si girò dall'altra parte e si finse impegnato a leggere i cartelli per non dover subire lo stesso interrogatorio.
"È quella tua madre?" chiese Harry mentre una figura ci si avvicinava. Era drcisamente lei e la nostra somiglianza era così evidente che non ci fu bisogno di dirlo.
Nessuno però ne era contento. Harry e Niall la continuavano a guardare come se fosse l'essere più triste del mondo mentre Lottie mi si era avviccinata ed abbracciate insieme singhiozzavamo senza sosta. Louis mi teneva da un braccio, un tentativo vano per tranquillizzarmi.
Man mano che si avvicinava, vedevo la mamma avvicinarsi con una moltitudine di bagagli insulsi al seguito. Che alla fine avesse deciso di accontentarmi e rimanere per un paio di giorni? Non mi arrischiai a sperare.
"Mia cara!" esclamò quando fu abbastanza vicina, aprendo le braccia in un invito ad abbracciarmi.
Sorrisi tristemente, avvicinandomi a lei e permettendole di cingermi in un abbraccio mozzafiato che non riuscii a ricambiare.
"Sai cosa dice questa rivista?" chiese, sventolando la rivista di moda che aveva in mano. Alzai gli occhi al cielo aspettandomi il peggio.
Vidi Louis dietro di me aggrottare le sopracciglia. Mia madre era un caso a parte.
"Cosa?" chiesi per farla contenta. D'altronde, se volevo davvero convincerla a cambiare biglietto aereo avrei dovuto tenermela buona.
"Che i trasferimenti una volta ogni tanto fanno bene!" esclamò, porgendomi l'articolo come se questo spiegasse tutto. Non mi diedi nemmeno la pena di leggerlo.
"Ci trasferiamo?" chiesi sbalordita, sapendo già che mia madre seguiva alla lettera tutto ciò che dicevano le riviste di moda.
Mia madre finse di non avermi sentito.
"E sai qual'è il posto più votato a questa scelta?" chiese ancora. Mi limitai a scrollare le spalle e chiederle quale era. Con la mano cercai la mano di Louis, che strinse prontamente la mia. Iniziavo ad avere timore di quello che avrebbe detto.
"Malibú!" esclamò mia madre, saltellando e battendo le mani soddisfatta.
Sgranai gli occhi e mi girai verso Louis guardandolo sorpresa quanto lui stava guardando me.
"Rimaniamo?" chiesi a mia madre, mentre incurante della risposta già saltavo addosso a Louis e lo baciavo appassionatamente, permettendogli di farmi girare e ridendo e piangendo dalla contentezza.
Mi staccai soltanto per abbracciare anche Lottie, Harry e Niall.
"Oh, tesoro, ho fatto bene?" chiese mia madre, sorridendo commossa.
Annuii, incapace di dire altro.
Non smettevo di guardarmi in giro e godermi il momento quando una figura arrivò gridando e correndo verso di me, abbracciandomi.
"Sono tornato!" esclamò mio cugino, rompendomi un timpano.
"Rimango!" esclamai di rimando, rompendo il timpano a lui.
Ridemmo staccandoci.
"Ciao zia" salutò Liam e la mamma rise.
Senza riuscire a fermarmi, scoppiai a ridere anche io.
Ero circondata dalle persone che amavo: la mia famiglia, il mio ragazzo, i miei amici e sare stata con loro ancora a lungo.
Non c'era motivo per non ridere.
THE END.
Sebbene i capitoli precedenti erano nettamente migliori, questo è quello finale.
Eh già, questa storiella estiva è durata fin troppo, avrei dovuto concluderla alla fine delle vacanze tipo molto contemporanea proprio però non era ancora finita...
Ora invece si, mi dispiace ma alla fine é venuta bene così, perciò va bene
Baci Baci
werenotcool
THE END.

SUMMER LOVEWhere stories live. Discover now