Per evitare di guardarci in faccia e in silenzio per cinque minuti, entro in Aula mentre suona la campanella dell'inizio delle lezioni e mi riprometto di fare sempre così.
Saluto la classe come faccio sempre, cercando di guardarli tutti negli occhi, quando scorgo, sedute in fondo all'aula, sia Giulia che Emma.
Avevano detto che sarebbero venute? Ebbene, l'hanno fatto!
Do loro il benvenuto e capisco dai loro sorrisini che dovrò essere io a improvvisare una giustificazione per la loro presenza.
Mi prendo un attimo di pausa, le guardo negli occhi con aria leggermente vendicativa e dico: -potreste pensare che le professoresse Braccini e Summer siano qui perché attratte dalla mia recente fama di grande affabulatore o perché siano rimaste entrambe affascinate della mia grande bellezza, purtroppo devo deludervi, sono qui perché ognuno di noi è stato invitato a subire, nel corso delle prime settimane, almeno una delle lezioni dei colleghi, così da tentare di uniformare i nostri metodi didattici. Invitato, non costretto, ma loro oggi hanno deciso di soffrire. Vediamo di non deluderle!-
Giulia e Emma mi sorridono compiaciute. Me la sono cavata bene. Che streghe!
Ripropongo i tre interrogativi lasciati in sospeso.
Il primo riguarda il rapporto fra Clary e Jocelyn.
La discussione è breve perché tutti sono d'accordo con Clary. Il bene dell'altro può essere deciso solamente dalla persona in questione, non da altri, soprattutto nel caso di Clary, in quanto la natura stessa della sua origine le riservava un futuro condizionato.
Unica concessione possibile a questa affermazione è il permettere la progressività di questa rivelazione in accordo con il crescere dell'età.
Secondo tutta la classe, la madre doveva sentirsi obbligata a raccontarle le sue origini e la sua condizione di niphilim, a partire almeno dall'età di dodici anni.
Tutti concordano anche nel dire che, pur volendo proteggerla, Jocelyn non poteva tenere Clary nascosta e al sicuro in eterno, e che, paradossalmente, l'ha invece esposta a un pericolo maggiore non avendole fatto conoscere gli strumenti per difendersi.
C'è anche posto per un apprezzamento per la posizione di Luke che da tempo spingeva Jocelyn a rivelare a Clary le sue origini, e anche per il non essersi intromesso in un rapporto esclusivo come quello fra Madre e figlia.
Durante tutta la discussione, come al solito, li lascio liberi di interloquire fra di loro, e intervengo sola alla fine per dichiararla conclusa, dicendo solo: - bene, ricordatevi che nella vostra vita reale nessuno può decidere quale sia il vostro bene, né che voi potete decidere quale sia quello degli altri. E questo mai! Accade infatti spesso che ce lo dimentichiamo e che imponiamo agli altri le nostre convinzioni.-
Faccio volutamente una breve pausa, lancio uno sguardo a Emma e a Giulia, e poi continuo.
-Passiamo ora al secondo interrogativo: come dobbiamo considerare il trasporto di Simon nei confronti di Clary? Mi raccomando, conservate il rispetto delle condizioni di discussione che abbiamo stabilito, ma vedo che anche in questo siete bravi.-
Per questo secondo argomento, la discussione si anima notevolmente anche perché si articola in letture contrapposte del rapporto fra Simon e Clary.
John: -beh, è innegabile che Simon viva un amore profondo, ma è un debole. È troppo timido per rischiare di dichiararsi e quando è costretto a farlo lei ha già deciso per l'altro, per Jace. Se si fosse deciso prima... ma forse Simon è più contento di vivere questo amore forte dentro di se', rispetto al rischio di dichiararsi e forse di perderlo... Non riesco però a inquadrare bene di che tipo di amore si tratti.-
Cico: -secondo me lui sbaglia a non metterla sotto pressione perché è innegabile che i due si vogliano un gran bene. Certo, Simon non si rende molto conto che l'amore di Clary è diverso dal suo, e a maggior ragione dovrebbe insistere invece di ritirarsi. Dovrebbe portarla pian piano verso il suo tipo di amore, coinvolgendola in un rapporto sempre più stretto e più intenso. Invece traccheggia e butta allusioni qua e là. Quando si ama si desidera il possesso esclusivo dell'altro, lo si desidera per se', e lui lo fa e contemporaneamente non lo fa. È come ha detto John, è fondamentalmente un debole, un indeciso, e non si da abbastanza da fare. Mi fa parecchio pena.-
Louis: -come sapete sono poco interessato a questi amorazzi etero, però mi sento lo stesso di dare un parere. Lui è chiaramente cotto. E la cotta non è altro che lo stato nascente dell'amore, cioè uno stato adolescenziale e confusionale in cui non si distingue fra innamoramento e amore. Simon mi sembra un po' in ritardo di crescita per l'età che ha. È chiaro che vuole molto bene a Clary, ma è anche chiaro che è fortemente incentrato su se stesso e sul suo sentimento puramente passionale. Un casino umano insomma, ed è per questo che è destinato al fallimento amoroso.-
Teresa: -Clary è chiaramente più matura di lui, è molto più avanti, ma lui non se ne accorge così incentrato su se stesso, cosa di cui hanno già parlato altri. La sua è una posizione duplice: da una parte vuole bene a Clary come a una sorella, essendo cresciuti insieme, dall'altra ne è invaghito. E senza capire bene cosa provi veramente lei non si rende conto che sta amando un sogno, una proiezione di lei che si creata da solo. Troppo complicato? Insomma, amare una persona significa vederla per quello che è, amarla nell'unica modalità possibile che lei ti concede, non in quella che tu vorresti. L'amore è questo e non altro, e Simon c'è continuamente vicino ma ne è anche contemporaneamente lontano.-
Katarina: -sono d'accordo, lui ama l'immagine che si è fatto di lei e si illude che di fronte a una sua dichiarazione lei assentirà. Il dato di riprova di questa sua illusione sta nel fatto che quando le confessa il suo amore, lei cade dalle nuvole. È sì innamorato, però di un amore che non si affianca all'amore fraterno finora vissuto, ma che quasi lo nega. È per questo che è destinato al fallimento, perché il suo sentimento non ha basi solide nella realtà.-
Amy: -secondo me Simon fallisce solo perché è indeciso e insicuro, e l'amore ha bisogno di sicurezza che è poi anche fedeltà nei confronti della persona amata. Jace si presenta come la sicurezza in persona e ha subito successo! Simon doveva farsi aiutare da Jocelyn, alla quale il loro rapporto non dispiaceva affatto. Un amore di base già c'era, forse andava solo incremento, aiutato e fatto crescere. E un aiuto esterno e affettuoso avrebbe solo giovato. Credo poi che l'innamoramento e l'amore siano in fondo la stessa cosa, cioè credo che siano conseguenziali, non lo pensate anche voi?-
George: -lui è un tipo infantile e superficiale e da per scontato che lei lo ami, ma invece lei gli vuole solo bene. Vive un'illusione, l'illusione che lei possa amarlo con un amore forte e passionale, ma in definitiva proietta su di lei solo l'amore per se stesso. In definitiva non la ama, la desidera solamente. Ha ragione Louis, ha solo una cotta.-
Silvia: -io direi che in Simon convivono sia l'innamoramento che l'amore. Simon è innamorato di Clary, ma l'innamoramento non ha le sue basi nella realtà bensì nel sogno. Ama una Clary che non esiste, una Clary che secondo lui non può non riamarlo, come ha detto George. Quindi sostanzialmente la ama di un amore passionale. Poi la ama anche nella concretezza della vita reale con un amore fraterno o amicale, che è invece vero amore. Purtroppo l'amore amicale o fraterno non si sposa facilmente con l'innamoramento, le due cose possono convivere, ma sono quasi sempre antitetiche. Vive chiaramente un momento di confusione di cui non si rende conto. Hanno ragione Louis e George quando parlano di cotta. Simon ama Clary ed è contemporaneamente innamorato della proiezione di lei che ha fatto dentro di se'. Ma queste sono due Clery differenti e quindi se dobbiamo dire che Simon ama Clary di un vero amore di tipo romantico... la risposta non può che essere negativa.-
Nessun altro interviene e quindi concludo.
-Molto interessante anche oggi, complimenti! Solo due parole. Primo: sposo interamente la descrizione che Louis ha fatto della cotta e credo che sia questo uno dei problema di Simon. Secondo: l'innamoramento rappresenta la condizione dello stato nascente dell'amore e quindi è segnato fortemente dalla dimensione del desiderio e del sogno. L'altro da se' è più sognato che considerato per quello che è, quindi non è amato nella sua concretezza. È solo l'oggetto del proprio desiderio, un oggetto ricreato dalla nostra immaginazione e che ha poco a che fare con l'altro in carne e ossa. Nell'innamoramento l'altro non presenta difetti, quindi non è reale. Queste due, a parer mio sono le condizioni di riferimento per leggere il sentimento che Simon prova per Clary e che lui identifica con l'amore. Terzo: l'amore ha varie forme: familiare, fraterno, amicale, sponsale, e chi più ne ha più ne metta. Ma la sua caratteristica fondamentale è che l'amore prende in considerazione l'altra persona così come è, con pregi e difetti, e la sceglie ogni giorno nonostante tutto e contro tutto, e soprattutto ne rispetta le diversità e anche una certa inevitabile estraneità. E credo che Simon ne viva solo un aspetto, quello della amicizia fraterna, pur senza rendersene neppure troppo conto, così desideroso di altro essendo accecato dalla passione.-
Riprendo fiato.
-Ora il terzo interrogativo: perché l'amore fra Clary e Jace funziona? A questo punto dovrebbe essere chiaro. Pochi interventi, grazie.-
Silvia: -sì, loro non si idealizzano, non si conoscono neppure, non sanno come sono fatti, si riconoscono a prima vista e si accettano per quello che sono, anche con la loro profonda diversità che percepiscono esistere. Considerano il noi più grande e più importante dell'io e si affidano l'uno all'altro senza condizioni.-
Enrich: -quello che dice Silvia è verissimo, loro due si accettano da subito per quello che sono anche se è un rischio, anche se non è facile. Ma è proprio questo rischio che definisce il loro rapporto come rapporto d'amore. Ed è questo che fanno o almeno dovrebbero fare le persone adulte. Accettare il rischio di un salto nel buio per mettersi l'uno nelle mani dell'altro, con i propri pregi e i propri difetti. Il loro è fin da subito un amore vero, ed è per questo che funziona.-
William: -io non sottovaluterei il fatto che l'immediata sintonia che provano vicendevolmente quello che li fa conoscere nel profondo fin da subito. E non sottovaluterei neanche la complicità che sanno di avere nelle loro prime scelte d'istinto che poi devono faticare a giustificare logicamente.-
Teresa: -Clary e Jace non si sognano diversi da quello che sono, d'altronde non possono, non ne hanno neppure il tempo. Si scelgono e si piacciono così come sono, naturalmente e immediatamente, anche se all'inizio non ne hanno una piena coscienza. Vedi il rischio che corre Jace nell'avventura nell'hotel DuMort. Però, con la dolcezza di quel bacio nella serra, che curiosamente arriva alla fine di una giornata intensissima, arriva per entrambi l'inizio del disvelamento del loro rapporto. Si scelgono nel profondo, nella realtà di quello che sono, nella e forse proprio per la loro diversità. Il loro è vero amore fin da subito.-
A questo punto chiudo la discussione.
-Bene, ottimo lavoro su questo terzo punto, ma anche in generale, veramente! Non avrei desiderato di meglio. Devo dire che soprattutto Silvia e Teresa mi hanno convinto in questa ultima tornata e che bene hanno definito in cosa consista l'amore. Ma non per questo voglio negare il merito degli altri interventi. Nella prossima lezione vi porrò interrogativi nuovi e allora dovrete rispondere senza aver avuto la possibilità di rifletterci prima come è accaduto questa volta. Mi raccomando, leggete prima possibile tutta la prima trilogia, perché la sua conoscenza è indispensabile per avere un quadro pieno delle prossime questioni e... continuate a discuterne fra di voi. Grazie infinite, abbiamo fini...-
In quel momento, neanche a farlo apposta, suona la campanella.
Usciti i ragazzi, Giulia e Emma si avvicinano e Giulia mi dice: -capisco perché gli studenti parlano così bene di te, usi un metodo stupefacente, non imponi nulla, non pontifichi, non distribuisci verità, ma tiri fuori da loro, o meglio, lasci che tirino fuori da soli, da se stessi, le loro migliori qualità di analisi e di sintesi, e intervieni solo per recuperare il filo del discorso, se serve, e oggi non è servito. Sono proprio contenta di aver assistito a tutto questo e mi sento anche molto, molto felice per te. Ti voglio proprio bene.-
-E poi le tue conclusioni non sono altro che la puntualizzazione del significato corretto dei concetti o dei termini da loro espressi, non una lettura oggettiva che spieghi la fredda verità delle cose. Tu lasci aperti i loro pensieri e li spingi a ridiscuterne fra di loro. Anch'io sono felice di essere stata qui a vedere questa meraviglia, ti voglio ancora più bene... di Giulia, ma che non si sappia in giro! Comunque ho paura che tutto questo ti procurerà diversi nemici. Vedremo di tamponare imitando anche noi il tuo metodo, così ci potremo associare nell'invidia dei colleghi e nell'amore degli studenti, sempre se ci riusciamo, vero Giulia?-
-Ci puoi contare, e poi ci conviene, se non vogliamo essere totalmente oscurate da lui. Ma ora devo scappare, ho lezione e non so con che coraggio l'affronterò dopo tutto questo ben di Dio.-
Mi si avvicina, mi da un bacio leggermente prolungato, sulla guancia, e scappa via.
Non so per quale ragione arrossisco e Emma, a cui non sfugge mai nulla, mi chiede: -nulla di cui io dovrei essere gelosa, vero?- ed esce anche lei.
Ed è allora sì che divento rosso.
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L'albero del bene e del male
FantasyGli amori, i valori, le sofferenze, le passioni e le caratteristiche umane dei personaggi che si trovano a convivere in uno strano Castello, interagiscono fra di loro. Un grande e tragico mistero aleggia su tutti: la ricerca di un luogo perduto di c...
