Mi sveglio di soprassalto per via di un rumore proveniente dal piano di sotto. Mi giro verso il comodino per controllare l'ora; la sveglia segna le 3:47.
Mi strofino gli occhi e spaventata mi alzo dal letto, dirigendomi successivamente verso la porta della mia camera. Prima di uscire da essa controllo bene che non ci sia nessuno nel corridoio e, una volta avuto il via libera mi avvio verso le scale per scendere.
Mi sembra di essere in uno di quei film dell'orrore dove la protagonista sente un rumore, e invece di nascondersi va alla ricerca dell'assassino. Morirò inizio subito a pensare, mentre ormai ho finito di scendere gli scalini.
«C'è qualcuno?» domando guardandomi in giro, totalmente in preda al panico.
Pochi istanti dopo sento una mano poggiarsi sulla mia spalla. Sobbalzo e mi lascio andare in un urlo, terrorizzata.
«Shh, così sveglierai tutti.» sento dire, alle mie spalle.
Non riesco a riconoscere la voce, ancora troppo spaventata da tutta la situazione. Tutto ciò che riescono a percepire le mie orecchie è un leggero ma fastidiosissimo ronzio.
«Beth.» ancora quella voce, ma questa volta tutto si fa più chiaro. Solo una persona mi chiama così.
Mi volto, trovandomi così faccia a faccia con la persona che, qualche secondo fa, mi ha quasi uccisa.
«Cristo, Ben. Mi hai spaventata a morte!» esclamo colpendogli un braccio.
Lui si lascia sfuggire una piccola risata prima di parlare. «Me ne sono accorto.» dice avvicinandosi sempre di più, per poi circondarmi il corpo esile tra le sue grandi braccia.
Quel gesto mi coglie di sorpresa e mi lascia pietrificata per i primi secondi, ma poi ricambio l'abbraccio. Mi è mancato davvero tanto il mio amico in quest'ultimo mese.
«Aspetta.» interrompo poi l'abbraccio, allontanandomi leggermente e puntandogli un dito contro, con fare accusatorio. «Come hai fatto ad entrare? Sono più che certa di averla chiusa la porta.» dico infine, ripensando al mio gesto di poche ore prima.
«Wes mi ha dato le chiavi.» dice con naturalezza, come se fosse la cosa più normale del mondo.
«E perché mai avrebbe dovuto farlo?» gli domando incuriosita dal gesto di mio fratello.
Wesley e Benjiamin hanno da sempre un bel rapporto, nulla da dire su questo, anzi, ne sono molto contenta, ma addirittura dargli le chiavi di casa nostra.. Beh, questo mi sembra un po' esagerato.
«Non lo so, non me l'ha mai detto. Ha soltanto detto, e cito, "che un giorno potrebbero servire".» dice, facendo il gesto delle virgolette.
Rimango a guardarlo per qualche secondo, perplessa, decidendo se credergli o meno. Quando lo vedo sorridermi decido di lasciar perdere questa faccenda. Di questo ne parlerò più tardi con mio fratello.
«Mi sei mancato.» ammetto di punto in bianco, dopo qualche secondo di silenzio. Non uno di quelli imbarazzanti però; nulla con Benji lo era.
Vedo il suo viso cambiare espressione più e più volte nel giro di pochi istanti. «Perché sei scappata?» chiede. Vedo il suo volto rilassarsi, come se si fosse liberato di un peso e, in un certo senso so che è così. Ho notato il desiderio, la necessità, che aveva di farmi quella domanda sin da quando l'avevo visto al mio ritorno, qualche ora prima.
«Non sono scappata, Ben.» rispondo semplicemente, andandomi a sedere sul grande divano in pelle bianca.
«Si, invece. Sei sparita da un giorno all'atro, senza dire niente a nessuno. Non sai quante volte ho chiesto a tuo fratello dove fossi andata ma lui, sotto tua richiesta, non mi ha mai dato una risposta. Non una vera almeno.» dice tutto d'un fiato, sedendosi accanto a me sul divano senza però guardami in faccia.
YOU ARE READING
MISTAKE » Benji e Fede.
Random«Credi nel destino?» gli domando poggiando delicatamente la mano sulla guancia, sfiorandola dolcemente. «Credo in noi.» risponde lui, deciso, e lasciandosi scappare un sorriso. E giuro, in quel momento, me ne innamorai ancora di più. ___ Highest Ra...
