E si perché quella cosa che caratterizza realmente un'estste è proprio la cotta per il turista o per il ragazzo carino che durante l'anno scolastico non ti sfiorava nemmeno con lo sguardo e che invece adesso, vedendoti in costume, ha un occhio di riguardo per la tua persona. Certo, perché in questa strana stagione, a cavallo tra la primavera e l'autunno, accadono cose strane, spesso si ribaltano le situazioni, comportamenti, e perché no, anche sentimenti...
Così a me è mancato proprio questo: l'obbiettivo o per meglio dire "la ragione" per la quale farsi bella la sera, vestirsi con una certa cura sensa mai dimenticarsi di evidenziare le labbra, cercare di non ingozzarsi di gelati e cornetti per evitare la ciccia insaccata nel costume; queste cose che provi a fare quando ti piace un ragazzo e cerchi di far colpo.
Vivendo in un piccolo paesino di provincia, purtroppo non esistono numerosi prototipi umanoidi di sesso maschile e per giunta adatti alla tua etá, infatti o ci sono troppi bimbi viziati e che puzzano ancora di latte o troppi ragazzi -mooolto carini - purtroppo giá universitari che per tale motivo ti ignorano completamente, essendo ancora una liceale, inesperta e per giunta non troppo formosa. Quindi ti ritrovi con la solita combriccola formata dai soliti coetanei tutti approfonditamente conosciuti giá da quando frequentavi le elementari, perciò sarebbe alquanto imbarazzante provare piccoli sentimenti per persone che ti hanno vista piangere davanti alla maestra quando sbagliavi la codina della "a" in corsivo o dimenticavi la matita colorata a casa... anche se non si possono sopprimere i sentimenti, se succede succede oh. Fatto sta che ho compiuto 17 anni da poco, forse da due settimane, e già credo che le cose cambino quado termini il passaggio dai 16 ai 17. Già dalla parola stessa no?! Quando ti chiedono quanti anni hai e tu rispondi sedici, le sillabe sono poche e poi non si è né carne né pesce a quest'età, nn c'è molto da dire: fai il terzo, sei appena entrata nel triennio liceale, il tuo corpo sta cambiando a vista d'occhio, ancora non hai ben capito i tuoi gusti musicali e invidi fortemente il fisico delle ragazze più grandi (o almeno a me succede); un conto è invece dire "diciassette". Ecco, già è una parola più lunga, di classe, d'effetto, diciassette, ti fa sentire fiera questo numero (anche se in altre occasioni può portare "iella") e poi ti senti già più importante quando lo pronunci, soprattutto se è un bel 18enne a chiedertelo. Tuttavia questa è una teoria prettamente soggettiva in quanto molti sostengono che il periodo più bello sia quello precedente, ma da quando sono entrata nel club dei 17enni devo dire che mi sto trovando davvero bene, ho già molta più indipendenza, posso parlare direttamente IO con la commessa quando entro in un negozio di vestiti, al posto di mia madre.
