Capitolo 13←
Rose
Arrivati a casa mia.
Siamo scappati dalla festa, ancora non mi hanno spiegato cosa dovrei fare..
Il viaggio in macchina è stato strano, mi sentivo imbarazzata perché Matthew e il suo amico, mi sembra si chiamasse Isaac, hanno discusso tutto il tempo del piano che avevano preparato precedentemente.
E da quello che ho capito, io dovevo fare da copertura a Matthew, ma continavo a non capire quale fosse la mia parte.
Entrati in casa
-Benvenuti, questa è casa mia, non è molto grande perché ci vivo solo io, però ho una stanza per gli ospiti e un divano letto. -
Spiego brevemente.
I tre annuiscono, gli do le spalle, e dico
-Vado a cambiarmi, voi...ehm fate come se foste a casa vostra-
sembrano 3 bambini, rido di me, e del mio pensiero, e vado in camera mia per mettere qualcosa di comodo ma soprattutto tolgo queste maledette scarpe, che mi hanno distrutto i piedi.
Ma mentre cerco di sfilare il vestito sento un rumore forte, come se fosse caduto un vaso,
Aspetta.. ma io non ho vasi in casa!
Infilo subito una maglietta e scappo per il corridoio arrivando in cucina..
Trovo George intento a cucinare..
-Ma cos'era quel rumore? -
Chiedo ansimando
-
-Oh signorina, mi scusi tanto ma,mentre cercavo una pentola è caduto un piatto e il signorino Isaac è inciampato.-
Ridacchia divertito, mentre raccoglie i cocci rimasti sul tappeto.
-Ah-
Mi limito ad annuire sconvolta.
Neanche arrivati, che già rompono.. mha
Ma io ancora non vedo quei due,
mi sposto dal bancone della mia cucina, andando in salotto..
Trovo Isacc a terra e Matthew sul divano che ride fragorosamente.
-Cosa succede qui?-
Domando ancora sconvolta..
I due si girano a guardarmi.. Isaac sgrana gli occhi e Matthew blocca la risata ed esordisce:
-Che ci fai in mutande?-
E ricomincia a ridere, questa volta seguito anche da Isaac.
Mi guardo.. e indosso una canotta e le mutandine di pizzo che mi ha regalato Rebekha insieme al vestito.
Alzo lo sguardo e ritrovo quello dei due che smettono di ridere, appena mi vedono avvampare.
-Oh...Ehm, mi devo abituare, a questa situazione...-
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Si ricomincia a vivere
RomanceEra arrivato l'ora del rientro a casa di mio padre si era fatto tardi ormai, ed era strano che ancora non fosse tornato... avevo apparecchiato il tavolo come una bambina di sei anni poteva fare ... lo facevo spesso con mia mamma , lei mi ha insegna...
