primo giorno

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"Il primo tributo femmina del distretto 12 è.." ommioddio credo che moriró subito!! " è Anastasya everdeen." Chee??? Io? Oh no non puó essere, io ho una vita, tutti noi abbiamo una vita.
Con molta timidezza faccio qualche passetto per avvicinarmi al palco e sento persone che piangono per me e per la mia famiglia e altri che invece fanno un respiro di solievo ma che poi si rattristano per me.
Ho sempre odiato quando le persone piangevano per me perchè mi faceva sembrare di essere un problema.
"Su piccola non aver paura vieni" disse il clown con una voce da gallina. E poi disse " e ora passiamo ai ragazzi, allora il tributo maschio è.. Elias gonsenbech."
Cavolicchio lui ha 18 anni e io solo 12 lui mi potrebbe anche uccidere solo dandomi un pugno.
Ma lui era un ragazzo dolce e protettivo non credo mi avrebbe fatto del male, questo mi rassicurava un po' ma comunque affogavo nella paura.
Una volta sul palco venne da me e mi strinse la mano e poi mi abbraccio, un gesto che non mi sarei mai aspettata, questo mi rassicuró molto e mi fece sentire protetta.
P

oi con dei movimenti bruschi le guardie del palazzo di giustiza ci presero e ci portarono all'interno dell'edificio, in quel preciso istante scoppiai a piangere e a gridare perchè mi avevano portato via dalla mia famiglia in modo violento.
Anche Elias fu scosso da quel gesto infame, ma poi si riprese e subito capí nel suo volto che qualcosa era cambiato, vedevo in lui tristrzza e angoscia ma faceva di tutto per cercare di non farlo notare, forse per non farmi spaventare perchè se lui piangeva io cosa dovevo fare morire?
Poi dopo qualche minuto nella stanza entró la donna vestita da clown che ci disse che avevamo 10min di tempo per salutare la nostra famiglia. Poi entrarono i miei genitori con i miei fratelli di 17 e 19 anni Matias e Kevin, avevano le lacrime agli occhi ma facevamo di tutto per non piangere. Mi volevano bene, troppo bene e io gli volevo bene, la nostra storia non doveva finire cosí. La felicità della mia famiglia non doveva finire cosí.
Uffa la vita è ingiusta, perchè noi dobbiamo pagare per cose che non abbiamo mai commesso? E solo per il divertimento altrui di persone che amavano federe il sangue e non finto, ma vero e di persone innocenti.
Mia madre dopo qualche sospiro inizió a parlare velocemente per non perdere tempo: " Ana, piccola e dolce Ana, noi ti vogliamo e ti vorremmo per sempre bene qualunque cosa accada." Si fermó per un attimo e poi vidi nel suo volto delle lacrime, odiavo quando i miei genitori piangevano soprattutto se per colpa mia, sembravo un problema di matematica che peró non poteva essere risolto.
Poi riprese " tu sei furba, sei piccola e veloce, forse puoi batterli perchè te hai il cervello e molti di loro no. Ce la puoi fare. Ti voglio un mondo di bene Anastasya." Poi attacco mio padre a parlare e disse piú o meno le stesse cose della mamma. Poi Kevin disse: "io ti voglio bene e qualunque cosa succeda sarai sempre la mia piccola pulce." Poi scoppió a piangere e mia madre andó da lui a consolarlo. Matias mi disse: "non so bene cosa si dica in questi casi, ma te devi andare la dentro e spaccare quella maledetta arena e far vedere a tutti chi cavolo sono quelli del distretto 12. Devi vendicarti di tutto ció che ci hanno fatto. Ti voglio bene piccola pulce e mi raccomando cerca di restare viva."

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⏰ Last updated: Sep 20, 2015 ⏰

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