Ho tanti pensieri.
Troppi.
Infiniti.
Sono come un ronzio
"Non vali niente"
"Rimarrai sola"
"Sei un mostro"
Sì, sono un mostro.
Ferisco gli altri,sono antipatica,e sono anche una bugiarda.
Mi chiedi come sto?
"Bene!"
Mi chiedi come va?
"Come sempre!"
Mi chiedi se ho bisogno di aiuto?
"No, c'è la faccio"
Poi però è tutto un "tanto é solo una recita"
Una recita?
Seriamente?
Però alla fine é solo un gioco, e a fine partita la storia si ripete.
Molti mi dicono
"ma chi se ne importa!"
"Non darci peso!"
Ho letteralmente la paura del giudizio altrui.
Metto sempre gli altri al primo posto,ma poi io?
Io sono solo un mostro,che va sconfitto.
Io lo sto sconfiggendo,gli faccio male,gli dico brutte cose.
E quando arrivo al limite gli faccio dei tagli.
Così si sente in colpa.
Avevo promesso di non rifarlo.
Mi sorella mi disse "quando cominci non finisci più"
Me lo disse Nicola "non dovevi farlo"
Me lo disse anche la Emma "amo, così finirà male"
A tutti e tre promisi che non lo avrei fatto.
Ma in fondo chi non infrange le promesse?
Nicola mi aveva fatto una promessa,però la ha infranta.
La Emma mi aveva fatto una promessa,'a anche lei la ha infrante.
Pure mia sorella mi aveva fatto una promessa,però la ha infranta.
Il mostro vuole liberarsi, vuole solo morire.
Solo che non ha coraggio di suicidarsi, quindi si indebolisce.
"Tanto é solo una recita" dissero i miei genitori.
Io non ho più sentimenti,forse non ne ho mai avuti.
E voi direte "ma sì tutti gli adolescenti hanno pensieri costanti!"
Si.
Ma non é normale arrivare a tanto.
Ho chiesto a mia madre da andare da uno psicologo e la risposta é stata "vediamo".
Perché la verità è questa.
Io sono solo un pedone nella partita della vita, e sarò sempre davanti ad una scelta:diventare regina o morire?
Il mostro dice la seconda, le voci dicono la seconda.
Tutti vorrebbero la seconda.
Io credo di volere la seconda, tanto non importo a nessuno.
Sono un ombra, la "brutta copia" di mia sorella, nonostante é tutta la vita che dico che siamo diverse.
No.
Il mio comportamento non va bene.
Sono velenosa, permalosa, scrivo male...
E mi tremano perennemente le mani.
Ecco,questo é uno dei tanti difetti che ho.
Il mostro me lo dice spesso
"Hai là scogliosi"
"Sei bassa"
"Sei brutta"
"Bugiarda"
"Insopportabile"
"Sei solo un mucchio di idee rotte"
Sì, lo sono.
E anche tanto.
Mi ricordo un giorno in cui mia sorella mi definì "lesbica" come un insulto.
Io le risposi "no,bisessuale e Polyamorosa,Cambia molto sai?"
E caso volle che in quel momento mi chiamarono "Alastor" e "Angel", le mie "morose".
Io non so cosa sia l'amore,non lo ho mai saputo davvero.
Forse non lo saprò mai.
So che se lo dicessi in classe mi etichetterebbero, come hanno fatto con Francesco.
Tanto é solo una recita vero?
Sono solo quella sarcastica, quella che si finge stupida per far finta di non sentire,quella che mente per farsi piacere.
Sono un po' come una vipera, do veleno a tutti.
Ogni tanto, anzi,facciamo sempre, mi sento come "Jax" di "The Amazing Digital Circus" .
Indovinate perché?
Fa l'odioso con tutti, ma ha dei sentimenti repressi.
Io sono così, e alla fine,come lui, mi sono astrattizzata.
Cosa significa?
Cadere in una depressione così fitta che alla fine si cede al dolore.
Però mi mostro sempre sorridente, disponibile, tutto.
Le mie mani.
Le mie dannate mani.
Hanno l'ossessione di tremare perennemente.
Il mosto dice che me lo merito.
Penso che la colpa sia di...
ma non importa sto rivangando!
Cosa dovevo dire?
Ah,si.
Il mio più grande problema é quello di parlare troppo.
E molto velocemente.
Ecco perché scrivo male, perché la mente si muove veloce.
Vengo chiamata chiacchierona, e anche parlantina.
E infatti, quando comincio a parlare meno, qualcuno se ne é accorto.
"Benny, ultimamente parli poco...tutto bene?"
Ma come te lo spiego?
Come te lo spiego che la colpa é mia?
Come ti spiego che non lo so?
Io sbaglio anche i toni, magari voglio essere seria e sembro ironica, voglio essere divertente, e invece sembro arrabbiata.
Insomma, sono un gran casinò.
Vorrei che gli altri mi vedessero come quella creativa, quella che sembra felice.
Ecco,questa è la versione che mostro.
Il mostro poi, mi parla quando mi guardo allo specchio
"Sei grassa"
"Mangia di meno"
"Se solo facessi di nuovo danza..."
E io da brava idiota gli ho dato ascolto.
Dio se gli ho dato ascolto.
Ogni volta che vedo del cibo tutta la fame che avevo sparisce.
Mangio poco in questo periodo, e non ne vado fiera.
Ma tanto alla fine é solo una recita, è un giorno,forse domani,forse tra cinquanta anni...
Lo spettacolo finirà, la partita si perderà, e il nostro, forse finalmente, morirà.
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Pensieri nella testa
Poesía"Oltre la superficie" era il nome del tema di italiano. Io lo ho ribattezzato "pensieri nella testa" e ho parlato della mia vita
