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Evelyn era seduta su una delle panche della palestra di casa, con un cronometro stretto tra le dita e gli occhi puntati su suo fratello Ethan, che da ormai diversi minuti continuava a colpire il sacco da boxe con una determinazione che aveva ben poco a che fare con il semplice allenamento.

"Ancora trenta secondi." disse, controllando il tempo, "Non mollare adesso."

Ethan non rispose. Continuò a colpire il sacco, il rumore secco dei guantoni che rimbalzavano sulla superficie riempiva la stanza, mentre Arian, la migliore amica di Evelyn, seduta proprio accanto a lei, osservava l'allenamento con un'espressione decisamente più divertita.

"Dieci secondi."

Ethan aumentò il ritmo.

"Cinque... quattro... tre... due... uno. Basta."

Il ragazzo lasciò cadere lentamente le braccia, respirando pesantemente, e si tolse i guantoni prima di lasciarsi andare sulla panca proprio in mezzo alle due ragazze.

Evelyn lo guardò per qualche secondo.
"Sei ancora incazzato per il pareggio?"

"Non era un pareggio."

"Ethan."

"Non era un cazzo di pareggio."

Arian abbassò lo sguardo per nascondere un sorriso.

Evelyn sbuffò, ormai esasperata da quella storia che andava avanti da una settimana.
"Abbiamo capito. Tu dovevi vincere, Javon non meritava il risultato, l'arbitro era cieco e probabilmente anche sua madre lo sapeva."

"Suo padre lo sapeva sicuramente."

"Ecco, appunto."

Ethan si asciugò il viso con l'asciugamano, scuotendo la testa.
"DJ continua a dire che suo figlio mi ha dominato. Hai visto il combattimento, cazzo. Non mi ha dominato proprio per niente."

Evelyn lo guardò di lato.
"Lo so."

"E allora?"

"E allora al prossimo incontro rimonti."

Ethan si voltò verso di lei.
"Non devo rimontare. Devo vincere."

"Va bene. Vincere."

"E battere quel coglione."

"E battere quel coglione."

"E suo padre."

Evelyn sollevò gli occhi al cielo.
"Naturalmente."

"Sono uguali. DJ pensa di essere il padrone del mondo e Javon si comporta come se fosse già il campione del mondo."

Arian, fino a quel momento stranamente silenziosa, si spostò appena sulla panca.
"A proposito di DJ..."

Evelyn la guardò immediatamente.

Arian sorrise.
"Oggi inaugura la nuova palestra.»

Ethan aggrottò la fronte.
"E quindi?"

"E quindi niente."

Evelyn intervenne prima che Ethan potesse continuare.
"Se stai per proporre qualcosa di stupido giuro che—"

Arian si voltò verso di lei.
"Non è stupido."

"Lo sarà."

"Dic solo che... potremmo andare."

Ethan la fissò.
"Alla palestra di DJ?"

"Sì." Arian fece spallucce, "Per vedere com'è."

Evelyn la guardò incredula.

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⏰ Last updated: 3 days ago ⏰

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