Niente è come sembra

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dopo quella lettera non so più di chi fidarmi, ovunque guardi adesso vedo solo nemici, nemici cordiali e gentili che ti sorridono ma che dietro nascondono un coltello pronto a colpirti da un momento all'altro, ormai non mi sento più al sicuro tra queste mura, a dire la verità, non mi sento sicura con nessuno, neanche con mio marito, la persona di cui dovrei fidarmi in assoluto... Almeno così dovrebbe essere, ma la verità è che noi abbiamo smesso di fidarci l'uno dell'altro da un anno a questa parte, da quando ho perso il nostro bambino, da allora niente è stato più lo stesso tra di noi, io ho chiuso col mio lavoro , ho messo un muro tra me e le persone ma soprattutto ho messo un muro tra me e James, in parte perché lo incolpavo di non esserci mai stato, in parte perché pensavo che quel dolore fosse mio e di nessun altro e che come tale dovessi affrontarlo da sola, così un giorno ho decido di spostare tutte le mie cose nella camera degli ospiti che oggi è camera mia, lasciando a James la nostra camera matrimoniale, in cui lui non dorme mai, dice che preferisce lo studio;
col passare del tempo però le cose sono solo peggiorate, abbiamo smesso di mangiare insieme, di parlarci, di toccarci... Abbiamo smesso di fare tutto insieme e siamo diventati soltanto due sconosciuti che vivono sotto lo stesso tetto, ecco perché ora non so più di chi fidarmi...
Ho provato a ignorare quella lettera, a fare finta che non sia mai esistita, e per un po' ha funzionato, finché sono iniziate ad arrivarne altre , sempre con gli stessi avvertimenti, non devo fidarmi di nessuno, tutti vogliono fregarmi, e come se non bastasse le cose sono peggiorate ancora di più quando una sera ho trovato un altra lettera nella mia stanza, pensavo che sopra ci fossero scritte le stesse parole che ho letto da un mese a questa parte, ma quando ho aperto la lettera, quello che ho letto mi ha sconvolto
: " TUO MARITO È TRA LE PERSONE DI CUI NON DEVI FIDARTI"
la paura si è impossessata del mio corpo così tanto che le mani hanno iniziato a tremarmi, la testa a girarmi e il cuore a martellarmi forte nel petto,
e poi il buoi...
Al mio risveglio, non mi trovavo più nella mia stanza ma nello studio, non riuscivo a capire come fossi arrivata lì visto che pochi minuti fa mi trovavo nella mia stanza con la lettera tra le mani... Le domande mi stavano bombardando il cervello, e poi quando ho messo a fuoco la stanza ho visto James appoggiato alla scrivania dello studio con la lettera in mano... E per un attimo tutto intorno a me si è bloccato
<< e questa? >> mi chiede, rigirandosi la lettera tra le mani
Il mio cervello elaborava discorsi sensati ma le parole erano stranamente bloccate in gola
<< chi te l'ha mandata?>> questa volta aveva uno sguardo omicida negli occhi...
<< io...io>> la paura stava avendo la meglio su di me
<< chi cazzo te l'ha mandata? >> Ripeté sbattendo la mano sulla scrivania
Era incazzato... incazzato nero e so che avrei dovuto parlare e dirgli la verità ma non l'avevo mai visto così e mi spaventava tanto questa versione di lui...
<< non vuoi parlare? okay ti farò parlare a modo mio>>
prima che potessi rispondere, James mi si avvicinò, mi prese in braccio e mi porto fino alla scrivania dove mi fece sedere delicatamente sopra, inchiodando il mio corpo col suo,
a un tratto sentì una sensazione che non provavo da un anno, una sensazione che mi era mancata molto più di quello che pensassi...
<< chi ti ha mandato quella lettera? >> Chiese di nuovo con una voce apparentemente calma anche se nei suoi occhi riuscivo ancora a vedere la rabbia che aveva dentro, non sapere chi mi avesse mandato quella lettera lo stava facendo impazzire così come non potermi toccare...
<< ti conviene parlare perché se mi lasci toccarti...>>
più lo guardavo contenersi e più volevo che non lo facesse... Volevo che mi toccasse perché anche se non volevo ammetterlo, questa cosa stava uccidendo anche me...
<< se lasci che io ti tocchi per me sarà finita...>>
il problema è che sarà finita anche per me... il suo tocco è tutto ciò che il mio corpo brama da sempre ormai...desidero davvero tanto assecondare il mio corpo ma prima devo capire se posso fidarmi dell'uomo che ho sposato
<< come faccio a fidarmi? come so che sei sincero con me? >>
bastano quelle due semplici domande a farlo allontanare da me e a porre di nuovo distanza tra di noi
<< cosa stai dicendo Alex? >> questa volta me lo chiede con uno sguardo che non avevo mai visto prima d'ora... uno sguardo colmo di dolore...
<< prima di dirti la verità su quelle lettere devo sapere se posso fidarmi di te>>
so benissimo che queste parole per lui sono peggio di una coltellata ma devo saperlo, devo vedere sincerità nei suoi occhi, devo credere che almeno lui sia ancora dalla mia parte , che almeno lui sia ancora la mia ancora...il mio posto sicuro
<< io sono ancora l'uomo di cui ti sei innamorata, l'uomo che ha giurato davanti a Dio che solo la morte lo avrebbe portato via da te, l'uomo che brucerebbe il mondo intero per te...>> una lacrima riga il viso di James ed io sento il mio cuore perdere un battito... Vederlo in questo stato è peggio di una coltellata al cuore, ora come ora vorrei solo baciarlo e stringerlo forte a me rompendo così la promessa che ci siamo fatti un anno fa...
<< io sono ancora l'uomo che ha bisogno che tu creda in lui più di chiunque altro in questo mondo... sono l'uomo che è disposto a portarti la testa di chiunque ti stia minacciando>>
in questi anni ho pensato di averlo perso, di aver perso la mia ancora, di essere rimasta da sola al mondo e invece James non ha mai smesso di essere il mio posto sicuro dal mondo, non ha mai smesso di amarmi nonostante tutto... La verità è che tra i due, io ho smesso di amarlo, di vederlo come il mio posto sicuro dal mondo, io ho smesso di fidarmi di lui.... Io ho smesso di provarci...
<< James >> gli dico accarezzandogli la guancia ancora umida
<< come hai potuto pensare che io potessi tradirti? >>
<< io... quelle lettere mi hanno mandato in confusione>>
<< sappi che non potrei mai tradire la parte migliore di me stesso>>
mi avvicino a gli lascio un bacio al livello della guancia
<< vorrei toccarti da morire >> dice con un soffio di voce
non sono pronta e sono sicura che me ne pentirò ma lui ha bisogno di me ed io ho bisogno di ricordami il calore del suo corpo perciò mi avvicino e lo bacio, lo bacio delicatamente finché lui inizia a giocare con la mia lingua e prende possesso della mia bocca rendendo il bacio passionale, così passionale che devo staccarmi per riprendere fiato, nel frattempo James si inginocchia ai piedi della scrivania e inizia a lasciare dei piccoli baci sulla mia gamba destra fino ad arrivare ai bordi della gonna << sei sicura? >> mi chiede dolcemente<< si>> Dico decisa come non mai
lui mi sfila le mutandine e inizia a tormentare il mio punto debole prima inserendo solo l'indice poi anche il medio facendomi gemere senza contegno << continua a farmi sentire quanto ti sono mancato>> ma non mi lascia raggiungere il culmine, si alza e mi bacia di nuovo prima di spogliarsi, lasciandomi ammirare i suoi pettorali scolpiti e il suo cazzo sul punto di esplodere per l'eccitazione<< ehm...io>>
<< che c'è? hai paura che non entri? >> dice sorridendo in maniera beffarda prima di entrare dentro di me completamente, all'inizio si muove piano poi i movimenti diventano sempre più veloci ed io non riesco più a contenermi, non mi interessa più chi mi possa sentire, voglio solo raggiungere il culmine del piacere << sei perfetta come mi ricordavo>> sussurra James al mio orecchio
<< James>>
<< lo so amore mio>>
<< ti prego io...>>
<< non pregarmi, io sono tuo e ti darò tutto quello che vuoi>>
dice prima di raggiungere insieme il culmine del piacere


PS: NIENTE È MAI COME SEMBRA... SOPRATTUTTO QUI


Kiss miei cari lettori 💋

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