La notte avvolgeva il dojo Tendo in un silenzio intimo, rotto solo dal crepitio della pioggia battente e dal vapore denso che saliva dalla pentola sul fuoco, profumando la cucina di zenzero, dashi e verdure fresche. Soun e Genma erano via per un raduno di arti marziali fuori città. Una benedizione: oramai ventenni e fidanzati in gran segreto, Ranma ed Akane mantenevano la solita facciata da "promessi sposi riluttanti" solo per evitare che i due padri scatenassero l'inferno con pianti rituali e l'organizzazione lampo di un matrimonio colossale.
«Se continui a tagliare le carote così grosse, Akane, ci vorranno due ore prima che si cuociano,» disse Ranma, avvicinandosi da dietro con un sorrisetto provocatorio.
Akane si voltò con il coltello ancora in mano, fingendo indignazione. «Guarda che questa è una ricetta di Kasumi, so esattamente quello che faccio!»
«Ah sì?» Ranma azzerò le distanze. Le sue braccia scivolarono attorno alla vita di lei e, guidando delicatamente il polso di Akane, le insegnò il movimento corretto sul tagliere. «Vedi? La lama deve scivolare, non devi battere come se stessi combattendo contro Ryoga.»
Il calore del petto di Ranma contro la sua schiena la fece arrossire. Posò il coltello e si voltò tra le sue braccia, appoggiando le mani sul suo petto. «E da quando sei diventato un maestro chef?»
«Da quando ho capito che se cucino io, sopravviviamo entrambi,» scherzò lui, per poi addolcire lo sguardo. Le scostò una ciocca di capelli corti, sfiorandole la guancia col pollice. «Sei bella stasera.»
«Anche tu non sei male quando fai il serio,» mormorò lei.
Ranma la baciò. Un bacio lento, profondo, che sapeva di casa e di una complicità maturata negli anni. Akane rispose stringendolo a sé, lasciando cadere il mestolo sul tagliere con un tonfo sordo.
Dal corridoio risuonò la voce di Kasumi: «Spero che quel mestolo fosse pulito, altrimenti la cena avrà un sapore strano!»
Nabiki fece capolino subito dopo, con un taccuino in mano e un ghigno furbo. «I vecchi non torneranno fino a domani. Ma questa scena romantica vi costerà cinquemila yen di tassa sulla discrezione.»
«Nabiki!» protestò Akane col viso in fiamme.
«Lasciali stare,» sorrise Kasumi dolcemente. «La cena profuma tantissimo. Bravi, ragazzi.»
Quando le sorelle si allontanarono, il silenzio tornò nella cucina. Ranma guardò Akane, le prese la mano e intrecciò le dita alle sue.
«All'inferno la cena per un attimo,» mormorò con un sorriso furbo, tirandola a sé per riprendere esattamente da dove si erano interrotti
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sotto lo stesso tetto a luci spente
Fanfictioni padri Genma Saotome e Soun Tendo partono per un ritiro di arti marziali di due giorni, lasciando il dojo finalmente vuoto. Ormai ventenni, Ranma e Akane sono legati da una relazione matura e passionale, ma mantengono la maschera dei "promessi spos...
