Prologo

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In un Regno tempestato dalle guerre, la popolazione viene divisa dalla nascita, nominando i "Normali" a chiunque avesse una vita normale, senza uso di magia, e "Doni" per chi, invece, aveva avuto la sfortuna di nascere con dei poteri, perseguitato dall'odio e dalla caccia verso di loro.

Marlene, Regina di Grimvale e madre di Jason e Aileen, ebbe la fortuna di poter crescere il primogenito prima di essere uccisa dai nemici Ghermidori, prima che la piccola Aileen potesse compiere tre anni, non permettendole, così, di aiutarla a controllare il suo potere. Anch'essa era un Dono: venne attaccata durante una passeggiata poco fuori dalle mura del castello mentre passeggiava con sua figlia ed una domestica. Si assicurò che la bambina fosse riportata al castello dalla donna, battendosi duramente per dare ad entrambe il tempo di mettersi in salvo. Purtroppo però, una freccia la colpì in pieno petto, mettendo fine alla vita della Regina.

Da quel giorno il Re si occupò di tenere al sicuro i suoi figli, nascondendo Aileen al mondo, che aveva ereditato il potere della madre.

Sin da piccola, Aileen venne sottoposta ad un addestramento intenso ma giusto per la sua età. Nel corso degli anni furono diversi gli uomini e le donne a insegnarle a combattere, tra di esse Vivienne, cresciuta al suo fianco, sua amica fidata e compagna di addestramento. Per quanto riguardava i suoi poteri, ebbe un solo insegnante sin dalla tenera età: l'anziano maestro della madre.

A soli quindici anni, Aileen combatteva già come un vero soldato e padroneggiava i suoi poteri con maestria. Col tempo migliorò ancora, perfezionandosi.

Nel frattempo, il Re cercava di mantenere il Regno in pace, guadagnando, così, tempo per rafforzare il Regno e l'esercito.


Spazio autrice.

Eilà, come va? È stato inaspettato anche per me riuscire finalmente a pubblicare almeno il prologo di questa storia.

So che molti di voi non iniziano libri se non sono completi o almeno con più di venti capitoli, infatti spero di riuscire ad aggiornare spesso così da riuscire ad entrare nell'orbita di qualcuno.

Sinceramente non è la prima storia che cerco di portare avanti, ma è l'unica che mi sto riuscendo ad immagiare bene. Per farvi capire: le scene che leggere in questo libro non le ho solo immaginate, ma anche sognate. Mi sono svegliata una mattina ricordarmi di queste scene vissute in sogno ed ho deciso di appuntarmele per una possibile futura storia che ora, finalmente, sta prendendo vita piano piano.

Spero vivamente che questo prologo vi piaccia. Cercherò di pubblicare al più presto.

Buona prossima lettura!

La Corte del ReStories to obsess over. Discover now