Quattro anni fa,in un magnifico tardo pomeriggio di sole dorato,l'aria della mia cameretta all'improvviso diventó cupa,secca,irrespirabile.Tolsi le cuffie,mi alzai dalla sedia da gaming,mi diressi alla grande finestra di fianco alla scrivania e non esitai ad aprirla.Lasciai che il vento lieve mi sfiorasse la pelle,che l'odore di natura proveniente dagli alberi accanto casa mia mi inebriasse le narici.Sospirai sopraffatto.Avevo capito che forse giocare al computer tutti i giorni a tutte le ore,non era ció che volevo fare davvero della mia vita.C'era qualcuno che mi attendeva però dietro quello schermo,che sentendomi tacere si sarà fatto due domande,forse l'unico a cui importava davvero se stessi bene o meno.Sentii vibrare il telefono più volte,mi girai lentamente e vidi lo schermo che si accendeva e spegneva senza fermarsi.Notifica dopo notifica.Accanto ad esso c'era il mio pacchetto ormai quasi finito di lucky strike.Fumavo,quando mi serviva.In quel momento ne sentii il bisogno più di qualsiasi altra cosa.Afferrai il pacchetto e sfilai una sigaretta,recuperai l'accendino che custodivo nella tasca dei pantaloncini e la accesi.Tirai il tabacco a pieni polmoni,come non avevo mai fatto,tanto che tossii.Fermai la lucky tra le labbra in modo da liberarmi le mani.Spostai la scrivania,mi inginocchiai leggermente e staccai la spina del pc.Mi rialzai,tirai di nuovo e presi il telefono,le notifiche erano proprio dalla persona che mi aspettavo.Aprii la chat e gli occhi iniziarono a bruciarmi perché già sapevo cosa avessi intenzione di fare.Lessi velocemente i messaggi che chiedevano dove fossi finito,e scrissi.
"Ti sono grato per tutto,Cico.Non sono quello che credevi,cerca di farcela anche nella mia assenza.Fallo per me.Non preoccuparti staró bene,ti voglio bene.❤️"
Rilessi almeno dieci volte il messaggio e finalmente lo inviai.Subito dopo aprii la chat con Ettore.
"Perdonami,non sarò più dei vostri,grazie di tutto."
Inviai anche quest'ultimo e lasciai che le lacrime bagnassero le mie guance.Uscii fuori dal balcone con la stessa sigaretta di prima che stavo per finire e nel frattempo iniziarono ad arrivarmi le risposte di Cico e Lyon.Chiedevano giustamente,volevano risposte.Non avrei avuto il coraggio di dargliele perciò bloccai i loro contatti e i loro account sui social.Bloccai anche il resto degli amici,l'unica che lasciai fu Anna.Era l'unica con cui riuscivo a confidarmi e sapevo che non mi avrebbe lasciato solo.La sua chiamata non tardò ad arrivare e a lei risposi.
"STRE!?"disse allarmata
"Anna...scusami davvero.."singhiozzai tra le lacrime e accendendo un'altra sigaretta.
"Stre,sai che a me puoi dire tutto vero?"
"Si,lo so..Anna è solo che.."sentii un forte rumore provenire dall'altra parte.
"ETTORE CHE CAZZO FAI RIDAMMI IL-"sentii Anna urlare.
"MI VUOI RISPONDERE STRONZO!"l'unica voce che non volevo sentire ora mi stava urlando contro.
"Lyon non stavo parlando con te.."risposi cercando di mantenere la calma.
"CHE ME NE FREGA MA È COSÌ CHE TRATTI GLI AMICI?!"
"VERGOGNATI MEGLIO CHE TE NE VAI"
"INGRATO"
Dopo di chè Lyon staccó la chiamata.Lasciai correre,aveva tutte le ragioni per essere infuriato.Non immagino Cico,ma purtroppo non solo il voler studiare mi ha fatto fare questa scelta..Il sentimento che provavo per lui era qualcosa che toglieva il fiato e che allo stesso tempo per paura di non essere ricambiato mi logorava.Decisi perció di abbandonare tutto.
Tornai in camera stanco,deluso e leggermente pentito.Presi le cuffiette e misi la musica,poi chiusi gli occhi e mi addormentai.Era appena finita un era,ora toccava iniziarne un'altra.
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"Non c'è mai una fine"
FanfictionNon c'è mai una fine per chi si vuole davvero.Cico e Strecatto dimostreranno che nonostante i diluvi,il sole arderá sempre nel cuore di chi ci crede.
