CAPITOLO 1

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La prima volta che incontrai Ben, lui aveva circa quattordici anni e io ne avevo tre.

Non ricordo molto di quei tempi, eccetto il fatto che un giorno un ragazzo con corti capelli rossastri, occhi blu e un dolce sorriso arrivò nella mia casa, e divenne il fratello maggiore che mia sorella Sola ed io avevamo sempre voluto.

Era stato mio padre che lo portò a casa dopo essere tornato da un lungo viaggio su un pianeta di nome Gala, dove era stato mandato in missione dal governo di Naboo.

Quei giorni mio padre era felice di essere solo un costruttore e un professore all'Università, ma in gioventù lui apparteneva a un gruppo selezionato di persone addestrate ad osservare e riferire su certe situazioni. In altre parole, lui era una spia e una brava.

In quella particolare occasione, mio padre era stato mandato ad osservare la situazione su Gala a causa di una guerra che stava scoppiando tra i pacifici nativi e una compagnia mineraria straniera che stava li sfruttando e anche le risorse del loro pianeta. Questa compagnia mineraria aveva cercato di impadronirsi anche delle miniere di Naboo, ed è per questa ragione che mio padre era stato mandato a monitorare la situazione su Gala.

Era lì da tempo quando è scoppiata la guerra e lui ha trovato Ben.

Mio padre ha detto a mia madre che ha trovato il ragazzo tutto solo in mezzo al nulla, affamato, sporco, con gli abiti strappati e vittima di amnesia. Mio padre ha portato il ragazzo sulla sua nave, lo ha nutrito e si è preso cura di lui, mentre cercava di scoprire chi fosse e cosa gli fosse accaduto, ma la ricerca fu ostacolata dalla necessità di mantenere segreta la sua presenza su Gala.

Provò a localizzare i genitori del ragazzo e controllò le notizie sull'holonet per vedere se qualche famiglia stesse cercando il figlio scomparso, ma non trovò niente. Così quando arrivò il momento di tornare su Naboo, mio padre prese Ben con sé, così aveva iniziato a chiamarlo, decidendo che non poteva lasciare lo sfortunato ragazzo tutto solo su Gala.

Come ho detto prima, io ero solo una bambina quando Ben arrivò, ma ricordo di aver sentito mia madre e mio padre discutere di cosa fare con il ragazzo, finché non decisero di tenerlo con noi, poiché si erano affezionati a lui e lui a loro.

Ben era un ragazzo molto affettuoso, riservato, ma generoso e gentile e Sola ed io gli abbiamo voluto bene fin dall'inizio. Lui aveva una personalità solare e poteva essere molto divertente, ma qualche volta diventava silenzioso, triste e solitario.

Ora che sono più grande posso solo immaginare in che tipo di angoscia deve aver vissuto, non avendo ricordi della sua precedente vita e non sapendo chi era e da dove veniva. In verità penso che questa sia una dimostrazione del suo equilibrio interiore ed è stato grazie all'affetto dei miei genitori che è stato in grado di crescere senza essere in qualche modo disturbato mentalmente o emotivamente.

Ben entrò nel programma legislativo giovanile, come avrei fatto anch'io in seguito e quando fu grande abbastanza, frequentò l'Accademia per diventare un ufficiale della Sicurezza come era stato nostro padre. Fu una buona scelta per lui che aveva sempre avuto la particolare abilità di sentire il pericolo prima che accadesse e di percepire l'umore delle persone che lo circondavano. A volte era anche in grado di sapere cosa stavano pensando. Dati i doni che sembrava possedere, sarebbe potuto diventare un grande politico poiché a scuola aveva eccelso nelle trattative e nella classe di mediazione, ma era troppo attivo per essere incatenato ad una scrivania e odiava le riunioni sociali.

Un giorno, qualche anno dopo l'arrivo di Ben, mentre stavo controllando i registri della biblioteca senatoriale di Coruscant, a cui potevo accedere via computer, m'imbattei in un file dedicato all'Ordine dei Cavalieri Jedi. Il trattato non era molto ben fatto e non spiegava come i Jedi ottengono i loro leggendari poteri, ma un dettaglio catturò la mia attenzione, era l'immagine di un così chiamato 'Allievo Padawan', un jedi in addestramento. La foto mostrava un ragazzo con una tunica e un mantello marroni, con i capelli corti eccetto una sottile e lunga treccia vicino all'orecchio destro.

Il ragazzo nell'immagine aveva lo stesso taglio di capelli che aveva Ben quando nostro padre lo aveva trovato, inoltre aveva anche la stessa treccia che Ben ancora portava, il simbolo della sua vita precedente che non ricordava. Una ricerca più ampia circa i poteri jedi mi confermò l'idea che mi ero fatta. Si diceva che i cavalieri jedi fossero in grado di leggere la mente, sapevano quando qualcosa stava per accadere prima che accadesse realmente, percepivano i pericoli e muovevano le cose con il pensiero.

Anche Ben era stato in grado di fare l'ultima cosa, anche se ormai si tratteneva dal farlo da quando aveva fatto cadere a terra i preziosi bicchieri di cristallo di nostra madre.

Per molto tempo ho riflettuto sull'opportunità di raccontare a Ben ciò che avevo scoperto. Da una parte pensavo che avesse il diritto di sapere, dall'altra avevo paura che ci avrebbe lasciato per entrare nell'Ordine Jedi su Coruscant.

Prima che potessi prendere una decisione, accade un evento che cambio la mia vita per sempre: fui eletta regina di Naboo.

Il mio primo atto come Regina Amidala fu di nominare mio fratello maggiore, Ben Naberrie, capo delle mie forze di sicurezza, anche se lui aveva solo ventiquattro anni non c'era nessuno di cui mi fidassi di più.

Non gli ho mai detto cosa avevo scoperto sui Jedi, ora più che mai avevo bisogno di lui, del suo consiglio, della sua tranquilla presenza, del suo senso dell'umorismo, lo volevo accanto a me.

Era egoistico, sono d'accordo e alla fine inutile, perché quando la Federazione del Commercio creo un blocco attorno a Naboo, un Jedi fu mandato a negoziare la situazione, e non c'era modo di evitare un incontro tra lui e Ben.

Il blocco della Federazione del Commercio fu completamente e totalmente inaspettato, Naboo aveva sempre mantenuto buoni rapporti con la Federazione e non potevamo prevedere che avrebbero scelto noi per manifestare il loro risentimento contro la tassazione delle rotte commerciali deciso dalla Repubblica. Noi eravamo un piccolo pianeta, fuori portata, irrilevante e certamente non un obiettivo primario per questo tipo di proteste.

Il blocco era la minaccia più grave che Naboo aveva dovuto affrontare dai tempi della pace con i Gungan, duecento anni prima, e accadde meno di un anno dopo la mia elezione.

La situazione degenerò velocemente e tutte le navi che portavano cibo e rifornimenti da e sul pianeta furono fermate e presto compresi che avevo bisogno dell'aiuto della Repubblica per trovare una soluzione. Ma mentre il Senato discuteva senza fine sulla questione, il Cancelliere Supremo mi informò che avrebbe mandato un ambasciatore per sistemare la questione. Lo ringraziai ed inizia ad aspettare, sperando che potesse arrivare presto.

Dall'inizio della crisi i miei consiglieri mi suggerirono di farmi sostituire con una delle mie ancelle, cinque ragazze scelte per la loro somiglianza con me, e addestrate per essere le mie compagne, assistenti e guardie del corpo e ad agire come esche, quando necessario, come ora. Così la mia fidata amica Sabé prese il mio posto sul trono, con i miei elaborati abiti, la stessa pettinatura e lo stesso trucco della Regina Amidala ed io tornai ad essere solo Padme.

Ecco perché ero seduta in un angolo del mio ufficio quando arrivò la notizia che la Federazione aveva iniziato ad invadere Naboo con un esercito di droidi da battaglia, e fui grata per il silenzioso sostegno e per il conforto che Ben mi dava mettendosi dietro la mia sedia e posando le mani sulle mie spalle, stringendole delicatamente. Mi girai e sollevando la testa lo guardai e gli diedi un sorriso teso.

Pur non essendo molto alto o muscoloso, Ben era cresciuto diventando un perfetto combattente, astuto, intelligente ed agile. Portava i capelli con un taglio corto e militare, eccetto per la treccia, ora lunga fino alla vita e vicina all'orecchio destro.

La sua uniforme, blu e rosso scuro, metteva in risalto la sua carnagione abbronzata e i suoi occhi, i suoi meravigliosi occhi.

BEN - Fratello, Amico, MaritoHistórias para pegar e não largar. Descubra agora