Capitolo 1

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Heather

Spalancai gli occhi di scatto con il fiato affannato come se avessi corso un mille metri.

Realizzai solo dopo qualche secondo di aver fatto solo uno stupido incubo.

Un sogno che sembrava troppo reale.

Il rumore strillante che veniva dal mio comodino mi fece sussultare.

<<Cazzo che spavento.>> Urlai.

<<Signorina, il linguaggio!>> Mi richiamò mia madre. Era in pigiama, i suoi capelli rossi le ricadevano sulle spalle soffici.

Sbuffai <<Eddai mamma, oggi compio diciassette anni. Non dodici.>>

La sua faccia si incupì un secondo, il tempo che bastava per farmelo vedere.

Il suo sorriso si spense e io mi domandai cosa avessi detto di sbagliato.

<<Sii lo stesso più educata, ti ricordo che hai un fratellino più piccolo.>>

Annuii e uscii dalla mia stanza.

Andai in bagno per farmi una bella doccia fredda, anche se mi pentii amaramente della scelta che avevo fatto perché dopo poco iniziai a lamentarmi del gelo.

Diciamo che New York non è conosciuta per il caldo durante la stagione invernale.

Mi vestii con una tuta oversize e una magliettina bianca per poi scendere in cucina dove trovai Wanda pensierosa.

Esausta del suo comportamento mi avvicinai e sbottai <<Che cosa hai? Perché fai così la misteriosa?>>

<<Tesoro, siediti. Dobbiamo parlare di una cosa seria.>> Dichiarò.

Cosa sarà successo?

<<Mamma, mi fai preoccupare.>> Risposi già pensando alle catastrofi che potrebbero essere successe.

Sospirò <<Sai tuo zio Pietro?>> Domandò senza aspettare risposta, <<Ti avevo detto che era morto... per un problema al cuore, ma non è andata così.>> Annunciò seguito da un singhiozzo.

Mi ha mentito per tutto questo tempo?

<<Mamma ma che stai dicendo...stai scherzan->> Mi interruppe prima di farmi finire la frase.

<<Non è lì che voglio arrivare, mio fratello è morto da eroe.>> Si fermò di scatto, cercando le parole giuste per farsi capire. Mentre io ero ancora più confusa lei continuò <<Ecco, quando avevamo compiuto diciassette anni come te, la natura ci ha dato dei poteri... però ecco... non devi spaventarti quando succederà anche a te. Diciamo che è tutto normale, ci sono passati anche i tuoi fratelli maggiori.>> Concluse la frase con un respiro di sollievo.

A me intanto era caduto il mondo addosso. Avevo un sacco di domande che mi passavano per la testa che mi fecero venire l'emicrania.

<<Scusa e tu me lo dici così? Zio Pietro è morto da "eroe". Tu hai dei super poteri come i miei fratelli che spunteranno anche a me, cos'altro? Mio padre è un robot?>> Sbottai in preda all'ansia.

<<Beh sì, tuo padre è un robot che anche lui è morto da eroe ed ecco... io>> Si bloccò immediatamente per colpa del pianto isterico che scoppiò nella stanza come una bomba.

Arrivarono subito Billy e Tommy a consolarla.

<<Che cazzo gli hai fatto? Perché sta piangendo così?>> Tommy perse il controllo.

<<Voi... voi lo sapevate e non mi avete detto nulla?>> Mi sfogai cercando di calmare il mio respiro.

Non riuscendo più a calmarmi urlai il più forte che potevo, quando accadde fuori uscì come una barriera dal mio corpo che congelò tutti.

Light In The Darkness: The first loveStories to obsess over. Discover now