chapter one - the first meeting

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il primo giorno di scuola era iniziato come qualsiasi altro giorno. i corridoi erano pieni di studenti che correvano da una parte all'altra, professori che cercavano di riportare l'ordine e ragazzi che si lamentavano per l'inizio delle lezioni. seungmin camminava lentamente tra la folla, stringendo alcuni libri contro il petto. era nuovo in quella scuola e non conosceva praticamente nessuno. non era mai stato bravo a fare amicizia velocemente. preferiva osservare le persone da lontano, capire che tipo fossero e solo dopo provare ad avvicinarsi.
seungmin guardò il foglio con l'orario delle lezioni.
seungmin: credo di essere completamente perso...
fece qualche passo indietro per controllare il numero dell'aula e, senza accorgersene, andò a sbattere contro qualcuno.
i libri gli caddero dalle mani e finirono sul pavimento.
seungmin: oddio, scusami...
davanti a lui c'era un ragazzo più grande. era alto, aveva un fisico muscoloso e un'espressione seria che, per qualche secondo, fece pensare a seungmin di aver combinato un grosso guaio.
changbin: tranquillo, non è successo niente.
il ragazzo si chinò e iniziò a raccogliere i libri.
seungmin: posso farlo io.
changbin: non preoccuparti.
gli porse l'ultimo libro e notò il foglio che seungmin teneva ancora tra le dita.
changbin: stai cercando un'aula?
seungmin: sì... la 204.
changbin indicò il corridoio alle sue spalle.
changbin: sei dalla parte sbagliata. devi andare dall'altra parte dell'edificio.
seungmin: lo sapevo.
changbin lo guardò per qualche secondo.
seungmin: okay, no. non lo sapevo.
changbin rise leggermente.
changbin: vieni, ti accompagno.
seungmin lo seguì in silenzio.
seungmin: grazie.
changbin: come ti chiami?
seungmin: kim seungmin.
changbin: io sono seo changbin.
seungmin: sei del terzo anno?
changbin: sì. tu del secondo?
seungmin annuì.
seungmin: ho appena cambiato scuola.
changbin: allora è normale che tu sia perso.
seungmin: spero di non esserlo per tutto l'anno.
changbin: se succede, puoi sempre chiedere a me.
quelle parole rimasero nella testa di seungmin più del necessario.
arrivati davanti all'aula, changbin indicò la porta.
changbin: eccoci.
seungmin: grazie davvero.
changbin: ci vediamo in giro, seungmin.
seungmin entrò in classe, ma prima di chiudere la porta si voltò.
changbin era ancora nel corridoio.
gli sorrise e poi si allontanò.
quel semplice incontro sarebbe dovuto finire lì.
invece, durante la pausa pranzo, seungmin lo vide di nuovo.
changbin era seduto a un tavolo insieme a due ragazzi.
uno aveva un sorriso enorme e sembrava incapace di stare zitto, mentre l'altro aveva un'aria più tranquilla e osservava la scena divertito.
changbin lo notò.
changbin: seungmin!
seungmin si fermò.
changbin: vieni qui.
seungmin si avvicinò lentamente.
changbin: loro sono han e bang chan. ragazzi, lui è seungmin.
han: quello nuovo?
seungmin: sì.
han: finalmente ti conosciamo. changbin ci ha già raccontato che si è perso per venti minuti questa mattina.
changbin: non ho detto venti minuti.
bang chan: hai detto che non trovava nemmeno il corridoio.
seungmin sorrise.
seungmin: non è colpa mia se la scuola sembra un labirinto.
han: mi piace già.
changbin scosse la testa.
changbin: siediti.
seungmin si sedette accanto a loro.
quel pranzo durò molto più del previsto. parlarono di professori, compiti, musica e cose completamente inutili. seungmin rise più volte, cosa che non gli capitava spesso con persone appena conosciute.
quando suonò la campanella, si rese conto di una cosa.
forse quella scuola non sarebbe stata così terribile.
e forse, senza saperlo, aveva appena incontrato la persona che avrebbe occupato gran parte dei suoi pensieri.

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