POV ALESSIA
«Buongiorno a tutti, benvenuti in questa nuova edizione di Amici!»
La voce di Maria riempie lo studio. È arrivata, è tutto vero.
«Buongiorno prof. Allora, io direi di iniziare.»
Aiuto, ho l'ansia. Sento il cuore battermi contro le costole come un tamburo impazzito.
«Alessia, iniziamo da te.»
Perfetto. È il momento. Faccio un respiro profondo e mi avvicino al centro, le mani che tremano leggermente mentre stringo il microfono.
«Salve a tutti.»
Maria prende il mio fascicolo. La sua voce è calma, mentre legge la mia storia: «Scrive di sé: ho 23 anni, vengo da Fondi, un paesino vicino Roma. Ballare è la mia ragione di vita da quando ne avevo tre. Sono una persona molto sensibile e non ho avuto una vita facile. Mio padre se ne andò quando ero piccola; sono cresciuta senza una figura paterna, ma con l'amore immenso di mia madre e dei miei nonni, i miei porti sicuri. Amici è sempre stato il mio traguardo, il sogno inseguito per anni. Non importava quante gare avessi vinto: volevo solo varcare questa porta.»
Mentre Maria finisce di leggere, mi sento nuda. Gli sguardi dei professori sono lame che mi trafiggono, la paura di deludere me stessa — e soprattutto mio nonno, il mio primo fan — mi blocca il respiro.
«Quante volte hai provato ad entrare?» mi chiede Maria, cogliendomi di sorpresa.
«Oddio... con questa siamo a otto.»
«Porca miseria, e non ti sei mai arresa,» commenta lei. Faccio un cenno di assenso con la testa, incapace di articolare parola. Il nodo in gola è troppo stretto.
«Che ne dici di ballare?»
«Volentieri!» rispondo, finalmente riprendendo vita.
Stavo per appoggiare il microfono, ma Maria mi ferma: «Ale, una domanda: sei timida? Perché vedo che non parli molto.»
Arrossisco fino alla punta delle orecchie. «Marì, sì, tantissimo. Soprattutto con i complimenti... mi imbarazzo da morire, non so mai dove guardare.»
Maria ride di gusto. «Dai, posa quel microfono e balla: almeno la timidezza ti passa.»
Mi porto al centro della scena. Chiudo gli occhi, isolandomi dal mondo. Faccio segno alla regia. Quando parte la musica, tutto il resto svanisce.
Alla fine dell'esibizione, l'applauso del pubblico è un boato che mi scuote. Maria si avvicina e mi cinge le spalle con un braccio protettivo.
«Partirei da Emanuel.»
«Allora, Maria, a me questa ragazza piace tantissimo,» esordisce lui. «Ha un bel movimento, un'espressività naturale e, soprattutto, non risulta mai volgare. Però non è la ballerina che cerco per il mio stile. Alessia, con tutto il bene del mondo, spero che qualcuno dei miei colleghi ti prenda.»
«Grazie mille, davvero,» rispondo. Anche se è un no, le sue parole mi danno comunque forza.
«Passiamo a Deborah.»
«Maria, per me è un no.»
«Va bene, grazie comunque.»
Due no. Il peso aumenta, ma confido ancora nella Celentano.
«Cele! Rimanete solo tu. Che mi dici, banco sì o no?»
«Maria, per la prima volta credo di dover dare ragione a Emanuel. Per me, banco sì, assolutamente!»
SONO DENTRO. NON CI CREDO.
«Oddio, grazie mille maestra!»
Maria mi porge la maglia. È pesante, è bellissima, è la fine di un incubo e l'inizio di tutto. Salgo le scale con un sorriso che mi illumina il volto. Mentre raggiungo i banchi, incrocio lo sguardo di un ragazzo, un cantante. Si chiama Luk3. Mi fa l'occhiolino e un sorriso complice. Gli mimo un "Ora tocca a te" e lui risponde con un cenno sicuro.
Che caro.
Prendo posto al mio banco, ancora incredula. La puntata scorre veloce, tra esibizioni e tensioni. Vengono annunciati gli altri allievi:
Cantanti: Alena, Trigno, Nicolò, Diego, Ilan, Senza Cri, Vybes.
Ballerini: Daniele, Chiara, Alessio, Rebecca, Sienna, Teodora.
Finalmente arriva il momento che aspettavo. Manca solo lui.«Andiamo avanti con Luk3,» annuncia Maria.
Il ragazzo raggiunge il centro.
«Lui dice di sé: ho 17 anni, vengo da Napoli. Sono riservato, ma se prendo confidenza mi trasformo. La musica è la mia medicina: quando canto entro in una bolla dove i problemi svaniscono. Il merito di questo percorso è del mio fratellino Davide e del mio migliore amico Fabio, i miei fan numero uno insieme ai miei genitori.»
Maria si volta verso di lui: «Luca, ci canti il tuo inedito, Parigi in motorino?»
Luca attacca a cantare. Conosco il pezzo a memoria, me l'ha fatto sentire in hotel, e non posso fare a meno di cantarlo sottovoce insieme a lui. È magnetico.
«Ma io non so perché, ti giuro, ti giuro
Che con te girerei tutta Parigi in motorino (ta-ra-ra-ra)
E non ti sposerei solo perché non ho l'età (non ho l'età)...»
Dopo un'esibizione carica, tocca ai professori. Rudy è un no, ma Anna e Lorella dicono sì. È dentro!
Quando sale le scale, corre verso di me e mi abbraccia. Il pubblico esplode, mi tremano i timpani. Quando si stacca per andare al suo posto, Maria interviene col suo solito piglio ironico.
«Ale...»
«Mery, dimmi!»
«Ma vi conoscete già?»
«MARIA, MA NON CI DIRE CHE È ARRIVATA GIÀ LA PRIMAVERA!» esclama Rudy, facendo ridere Lorella.
«MA INFATTI, MARIA, È GIÀ ARRIVATA?» rincara lei.
«Oddio, no!» esclamo io, accorgendomi troppo tardi che il microfono è ancora aperto.
Maria ride di gusto. «Ale, rispondimi: vi conoscete?»
«Ma no! Ci siamo solo incrociati in hotel durante i casting perché avevamo le stanze una di fronte l'altra e abbiamo fatto amicizia, tutto qui!»
«Certo, certo... ho visto che cantavi il suo inedito a memoria, ora l'abbraccio...»
«No, Marì, ti prego!»
Maria ride ancora, poi chiude la puntata dopo aver presentato tutti gli allievi.
«Allora, voi siete la classe di Amici 2024! Mi raccomando: pulizia, disciplina ed educazione con prof e coach. Ci vediamo domenica prossima.»
Si entra in casetta. La nostra nuova vita sta per iniziare.
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Behind the spotlight
RomanceAlessia Pecchia è una ragazza di 23 anni, ballerina di latino-americano. La danza è la sua vita, così come il sogno di entrare nel talent show, un obiettivo inseguito con tenacia per ben sette lunghi anni prima di riuscire finalmente a varcare quell...
