CAPITOLO 1: LA MIA VITA IN POCHE PAROLE

5 0 0
                                        

MARYLIN TRUUDY, ANNI 15, ORIGINARIA DI NOTTINGHAM, INGHILTERRA

Oops! This image does not follow our content guidelines. To continue publishing, please remove it or upload a different image.

MARYLIN TRUUDY, ANNI 15, ORIGINARIA DI NOTTINGHAM, INGHILTERRA. STUDENTESSA DI CRIMINOLOGIA ALL'ISTITUTO MADISYN WOLD, ALTEZZA 22/37. ALTA 1.72 CM, PESA 50 KILI. FAMIGLIA COMPOSTA DA: LEI, PADRE; 

SHAWN TRUUDY, ANNI 55, ORIGINARIO DEL TEXAS, AMERICA, POVERO MERCANTE DI LEGNA. ALTO 1,76 CM, PESA 84 KILI. ABITANO INSIEME A NOTTINGHAM, ROWLER STREET, ALTEZZA 45/12. 

!! QUESTE INFORMAZIONI SONO SOLO A SCOPO INVESTIGATIVO, NON PER STALKER O RICERCA OMICIDA. SI PREGA DI FARNE BUON USO PER IL BENESSERE PROPRIO E ALTRUI. GRAZIE, DALL' ISTITUTO POLIZIESCO DI NOTTINGHAM, MIRDON STREET, ALTEZZA 90/75 !!.

E con questo possiamo cominciare. Non vi diro' nulla di me, immagino conosciate pure la mia data di nascita. Oh, non e' esatto. Sono nata il 25 luglio. Una data orribile come la sottoscritta. Ogni volta che cadeva quel giorno, tutti i miei amici erano in vacanza e non potevo mai festeggiare. "La maledizione dei compleanni estivi", come la chiamano da queste parti. Qui a Nottingham la vita e' fantastica: le strade sono silenziose (sopratutto di prima mattina) e la gente e' simpatica e cordiale. Ma c'e' qualcosa che frena il mio pensare positivo: proprio qui e' successa una catastrofe. Anni '30 del '900, Cary street, altezza 11/78. Siamo in una casa chiusa, una donna vaga con un coltello affilato da 3 cm, sporco di sangue, che cola ad ogni passo lei faccia. Ha un sorriso malizioso, quasi come se avesse fatto una strage. Cosa che ha fatto realmente. La polizia ancora oggi cerca di rintracciarla, ma senza successo. Gli investigatori hanno contato almeno 7 vittime, tra cui una donna incinta. Le persone non si capacitano di come una donna in quelle condizioni fosse la' dentro, ma soprattutto cosa avesse spinto quel mostro ad ammazzare persone innocenti. O almeno io la vedo cosi'.

Nonostante tutto, ora come ora nulla e' piu' ricapitato, e quella dimora e' stata chiusa da tempo. Wow, credo di aver raccontato una storia spaventosa. Amo la criminologia, infatti sto studiando in un istituto molto importante per diventare un'investigatrice. Ogni giorno faccio almeno 20 ricerche su questo caso per accumulare informazioni. Vorrei farmi notare. Ma non per la bellezza, ma per l'impegno, cosa che sto mettendo in campo da quando sono piccola. 10 anni fa ho perso mia madre Stacy e mia sorella Judith, e da allora ho cercato indizi per capire cosa non tornasse. Ma tutto sembrava come raccontato dagli investigatori: avevo 5 anni, mia sorella 13 e mia mamma 45. Eravamo tutte e tre insieme; io e Jud stavamo accarezzando un cagnolino randagio, mentre mia madre stava parlando con una sua vecchia amica. Ad un certo punto una macchina minacciosa si avvicina al marciapiede. Mia madre ci fa cenno di allontanarci il piu' possibile, ma era ormai troppo tardi: tra urla e botte, mia mamma e Judith stavano per terra insanguinate e senza battito cardiaco. Mio padre arrivo' in men che non si dica, ma ormai non c'era piu' nulla da fare: erano morte. Io e mio padre ora viviamo insieme, e lui si e' impoverito molto. A casa, ho cercato in lungo e in largo una verita' che non esisteva, ma volevo credere alla mia versione. Ma ero una bambina, non potevo fare molto. 

Sono passati tanti anni, ma ancora non riesco a crederci fino in fondo: a volte quando ci ripenso, mi viene da piangere, ma freno le lacrime e continuo ad andare avanti, consapevole che non torneranno mai indietro. Mio padre alcune volte torna a casa ubriaco e con in mano vari pezzi di legna. Noto come le sue mani, ormai raggrinzite e rugose, non siano piu' capaci di lavorare. Come avrete letto, ha 55 anni, ma lavora costantemente, tutto il giorno tutti i giorni. E' un padre meraviglioso, ma ha tutto il corpo scheggiato dal legno e ha la gobba alla schiena. Ogni tanto mi accompagna a scuola, e la sua guida e' sempre piu' lenta e disordinata. E' stanco, e non gli e' ancora passata la tristezza. Mentre io sto cercando di andare avanti, lui continua a pensarci, e non so come aiutarlo. Vorrei solo tornare indietro, a quando la vita era piu' semplice. Ho un rimorso che mi brucia sulla pelle da quel giorno; potevo prendere per mano mia madre e scappare insieme a lei e amia sorella. Ma ero talmente spaventata e ingenua che non ci ho pensato. Per questo a volte mi incolpo inutilmente, perche' sono consapevole che non posso fare miracoli. Ma quando si ama una persona si fa di tutto per salvarla, e io sento di non aver fatto abbastanza. Avrei dovuto essere io la vittima, perche' tanto cosa sarebbe cambiato? Qualcuno sarebbe comunque morto, e perche' il Signore da lassu' ha scelto le donne piu' importanti della mia vita e non me? Ho qualcosa di speciale? Se si, cosa? Vorrei davvero scoprirlo.

Magari perche' non sono una di quelle ragazze ordinarie e clean: io sono un'esploratrice, una guerriera. Una persona che farebbe di tutto per aiutarti, in ogni modo possibile, anche se a volta sembra impossibile. Ma nel mio vocabolario non esiste quella parola fortunatamente. Infatti ogni giorno vado in vari boschi che circondano Nottingham: alberi secolari che profumano di muschio (a volte pure di acqua piovana, e io amo la pioggia), animali piccolissimi che vagano lontano, radici che penetrano nel terreno umido e massiccio. Insomma, un paradiso (per me almeno, magari ad alcune persone  puo' soddisfare altro). Nonostante cio', non mi reputo sbagliata: amo il diverso, soprattutto se si tratta di passioni e hobby. amo quando mio padre mi racconta di come il suo lavoro possa elettrizzarlo ogni volta, e mi racconta OGNI singolo piccolo lavoretto che svolge. A volte quando parliamo del lavoro, ci ricordiamo spesso quello di mia madre, e ci scende una lacrima: mia madre Stacy era una dottoressa. Amava il suo lavoro, come mio padre. Lei aiutava le persona a stare bene, ed evitava la morte. Ma in quel fatidico momento non c'era nessuno che potesse salvarla. Nessun dottore sarebbe mai riuscito ad avere la responsabilita' di farla stare meglio. Il mondo va avanti, ma i ricordi restano. Tornando ai boschi, i giorni in cui sono libera, ci passo tutto il giorno: stare tranquilla nella natura, ad assaporare suoni, odori, sapori e colori mi fa brillare d'emozione. Non so perche', ma i boschi mi prosciugano l'anima. E in un certo senso nessun investigatore potrebbe mai capirmi e studiarmi fino in fondo.


SEGRETI NEI BOSCHIStories to obsess over. Discover now