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Capitolo 1

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Ci sono giorni in cui riesco quasi a convincermi che sia stato tutto un sogno.

Poi apro gli occhi.

La stanza è silenziosa.

Non sento la tua voce che si lamenta perché mi sono svegliata prima di te. Non sento Armin bussare alla porta, dicendo che faremo tardi. Non sento il rumore dell'attrezzatura appesa al muro.

Solo il vento.

Mi alzo lentamente. La sciarpa è ancora sulla sedia, piegata con cura. La prendo tra le mani e per un momento chiudo gli occhi.

Ha ancora il tuo odore?

Non lo so più.

Forse l'ho dimenticato.

O forse è il tempo che, giorno dopo giorno, si porta via anche le cose che avevo promesso di non perdere mai.

È questo che mi fa più paura.

Non il dolore.

Quello è rimasto.

Ho paura di dimenticare il suono della tua risata. Il modo in cui pronunciavi il mio nome. Il colore dei tuoi occhi quando il sole li colpiva da una certa angolazione.

Ho paura che un giorno dovrò fare uno sforzo per ricordarti.

E quel giorno... sarà come perderti una seconda volta.

Cammino fino all'albero senza fretta.

Lo faccio spesso.

Forse troppo spesso.

Ogni volta mi ripeto che sarà l'ultima, ma finisco sempre per tornare qui.

Mi siedo accanto alla tua tomba e appoggio una mano sulla terra.

È fredda.

«Ciao, Eren.»

La mia voce è appena un sussurro.

Mi chiedo se da qualche parte tu possa sentirmi.

Mi chiedo se tu sia finalmente sereno.

Mi chiedo se, vedendomi così, penseresti che sto ancora sprecando il tempo che volevi regalarmi.

Sai...

Ci provo.

Davvero.

Provo a vivere come mi hai chiesto.

Sorrido quando qualcuno mi parla.

Aiuto chi ha bisogno.

Mangio, dormo, respiro.

Ma niente di tutto questo mi sembra davvero vivere.

Per tutta la vita ho camminato seguendo i tuoi passi.

Adesso che non ci sono più...

non so ancora dove mettere i miei.

Rimango lì ancora qualche minuto.

Il vento muove le foglie sopra di me.

Per un istante chiudo gli occhi e immagino che tu sia seduto accanto a me, come quando eravamo bambini.

Non dici niente.

Nemmeno io.

E, stranamente, va bene così.

Rimasi in silenzio ancora per qualche istante, con lo sguardo fisso sul tuo nome inciso nella pietra.

Le parole mi restavano in gola.

Ogni volta era così.

Pensavo a mille cose da dirti mentre venivo qui... e poi, quando ero davanti a te, sembravano tutte troppo piccole.

Abbassai lo sguardo.

«Sai...» sussurrai. «Armin continua a fare finta che vada tutto bene.»

Sorrisi appena.

«Lo riconoscerei anche a chilometri di distanza. Sorride sempre quando è preoccupato.»

Sfiorai con le dita l'erba cresciuta attorno alla lapide.

«Dice che il mondo sta cambiando. Che forse c'è ancora speranza. Vorrei credergli.»

Inspirai lentamente.

«Tu avresti riso, vero? Avresti detto che il mondo non cambia mai.»

Le foglie dell'albero si mossero sopra la mia testa.

Per un istante mi sembrò quasi di sentire la tua presenza.

«Mi arrabbio ancora con te.»

Le parole uscirono prima che riuscissi a fermarle.

«Mi arrabbio perché te ne sei andato lasciandomi tutte queste domande.»

Sentii gli occhi bruciare.

«Perché non mi hai lasciato scegliere? Perché hai deciso tutto da solo?»

La voce si spezzò.

«Ti odio per questo.»

Abbassai la testa.

«...e odio ancora di più il fatto che non riesco davvero a odiarti.»

Le lacrime caddero silenziose sulla terra.

Non cercai di asciugarle.

«Sai una cosa? A volte ho paura di essere felice.»

Sorrisi amaramente.

«Quando succede qualcosa di bello... mi sento in colpa.»

Chiusi gli occhi.

«Come se, andando avanti, stessi lasciando indietro te.»

Il vento accarezzò il mio viso.

Stringevo la sciarpa tra le dita senza nemmeno accorgermene.

«Ma tu questo non lo avresti voluto, vero?»

Silenzio.

Solo il vento.

Come sempre.

Lasciai uscire un piccolo sospiro.

«Vorrei che per una volta fossi tu a rispondermi.»

Le dita sfiorarono il marmo freddo della lapide.

«Non per parlare della guerra.»

Sorrisi tra le lacrime.

«Non dei Titani. Non del mondo.»

La mia voce divenne poco più di un sussurro.

«Vorrei solo sapere... se, almeno una volta, sei stato felice.»

Rimasi lì ad aspettare.

Pur sapendo che nessuna risposta sarebbe mai arrivata.

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⏰ Last updated: Jun 29 ⏰

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