Fratelli

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Agosto 2018

Luca D'Alessio ama l'estate.

Più o meno.

Non gli piace sudare, rischiare di soffocare appena mette piede fuori casa, però risolve il problema andando al mare, tuffandosi in acqua per tutto il giorno mentre Sarah gli ribadisce ogni due ore di mettere la crema solare.

Dovrebbe ascoltare un po' di più la migliore amica poiché, dopo due giorni, si ritrova già con le guance e le spalle scottate.

Ottimo.

La casa dei genitori è a sua disposizione per quasi tutta l'estate e lui ne approfitta per stabilirsi lì, in un viavai di amici che portano cibo e, a volte, alcol; non che questo gli interessi molto, non è uno che beve, lo fa il giusto.

«Ma l'aria condizionata ancora non va?»

Luca sta fissando il soffitto bianco, steso sul letto. Gli brucia la schiena e quella maglietta sottile che si è messo addosso gli dà solo fastidio. Recepisce a stento la domanda che pone Aka e non si disturba a sollevare il capo per vedere dove sia l'altro ragazzo; a essere onesti, neppure si è accorto che è entrato nella stanza.

«Sta o' ventilatore acceso, secondo te 'o tengo appicciato p'hobby?» gli risponde, fiacco. Lo sente sbuffare e poi rispondere: «Mamma mia, quanno fai accussì si' proprio antipatico.»

Luca aggrotta le sopracciglia. «Se sono così antipatico, la prossima volta puoi chiedere a un altro amico tuo di ospitarti al mare. Ah, no, aspetta... tieni solo me!»

A tale affermazione, Aka non risponde; Luca si accorge che lo ha raggiunto quando avverte il materasso sobbalzare sotto un nuovo peso e se lo trova sdraiato accanto. Soltanto a quel punto osa girare appena la testa.

«Mica tengo solo te di amico» attesta Aka.

«No, ma punto primo... sono il migliore. Punto secondo, solo io ho la casa al mare.»

«Senza aria condizionata.»

«A gratis.»

«A gratis... ma si schiatta di caldo.»

Luca sbuffa e gli tira un colpo con il gomito sul braccio.

«Ahia!» si lamenta subito Aka, massaggiandosi la parte colpita.

La casa è avvolta nel silenzio. L'unico rumore presente appartiene al ronzio del ventilatore che butta fuori aria calda e non rinfresca per niente.

Gli occhi di Luca si spostano di nuovo sul soffitto. «Che facciamo stasera?» soffia.

«Niente.»

«Niente?»

«Eh, io so' stanco.»

«Gli altri volevano uscire.»

Gli altri sono Pietro, Adam e Sarah che sono sparsi nelle stanze della casa a due piani; saranno distrutti pure loro visto che non producono alcun suono.

Aka sospira e socchiude gli occhi. «Eh, uscissero,» dice. «Tu vuoi andare?»

No.

La sue spalle chiedono pietà, le guance tirano. Luca non ne ha proprio voglia. L'unico desiderio che ha è quello di dormire.

«No,» risponde, secco.

Aka tira su il busto, reggendosi sulle braccia piegate. Lascia ciondolare il capo all'indietro. «Film e pizza?»

Può andare.

«Film e pizza.»

☀️

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