In una Roma ormai mutata, dove il Cristianesimo sta soppiantando irreversibilmente gli antichi culti, il sacro fuoco di Vesta viene spento di fronte agli occhi della Vestale Massima. Cosa ne sarà di lei, delle sue sorelle, della sua Dea in questo nu...
ante diem tertium Idus Martias anno ab Urbe condita MCXLVII
Tre giorni prima delle idi di Marzo dell'anno 1147 dalla fondazione di Roma
13 marzo 394 d.C.
Il fuoco della lucerna con cui rischiaro la stanza si sta per spegnere, ma mi basterà aggiungere dell'olio ed esso tornerà a illuminare le ombre attorno a me.
Per il fuoco che gli immondi cristiani hanno spento oggi, invece, non c'è olio che si possa aggiungere, non c'è fiamma cui si possa attingere. Non c'è più nemmeno il braciere in cui ardeva da mille anni ed esso non tornerà mai più a rischiarare i destini di Roma.
Oggi, nel millecentoquarantaquattresimo anno dalla fondazione della città, sei giorni prima delle Calende di Marzo, il fuoco di Vesta è stato spento. Ed io sono l'ultima persona che lo abbia visto ardere.
Io sono Celia Concordia, ultima Vestale.
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