Jake
<<Ma chi è quel coglione che ti ha dato la patente?>> si lagna Stephanie.
<<Stai zitta che siamo quasi arrivati, per cortesia.>>
Scuoto la testa, rassegnato, mentre prendo una curva.
Sono ormai due ore che siamo in viaggio per raggiungere la casa di Livia, la sorella di nostra madre, e due ore che incasso le lamentele di mia sorella sul mio modo di guidare senza dire niente.
Quando mamma ci ha chiesto di andare insieme a lei a trovarla, Stephanie ha cominciato a saltare dalla gioia, come suo solito.
Di me non si può proprio dire la stessa cosa.
La mia batteria sociale si abbassa drasticamente se sto con persone che non siano i miei migliori amici o mia sorella.
Non che quest'ultima non mi faccia esaurire, sia chiaro, ma riesco comunque a sopportarla.
E poi, questa "zia" non si è fatta vedere per più di sei anni, quindi perché d'improvviso dovrebbe fregarmene qualcosa di lei?
A momenti neanche la conosco.
<<Stephanie, le parole!>> la rimprovera mamma, dal sedile posteriore.
Mia sorella alza gli occhi al cielo, facendole il verso sottovoce.
Credo che sia io che mamma la vedremo sempre come la piccola di casa, nonostante sia diventata inevitabilmente un'adulta.
Sempre...che parola strana.
Ti da' l'impressione di un tempo infinito, quando in realtà è una grossa cazzata.
Non esiste qualcosa che duri all'infinito.
<<Mamma, cosa dice il navigatore?>> cerco di sviare il discorso sul percorso che dobbiamo seguire, per non sbagliare strada per l'ennesima volta.
Lancia un'occhiata al suo cellulare e poi mi risponde con un: <<Tesoro, sta ricalcolando il percorso, non ne sono sicura.>>
Nella mia mente sto prendendo a testate un muro mentre mi appunto di non affidare mai più il compito di controllare il GPS a quella donna.
Fortunatamente mi salva Stephanie.
<<Devi andare a sinistra e poi dritto per 500 metri. La casa è quella gialla sulla destra.>>
La ringrazio con un cenno del capo e seguo le sue indicazioni.
Dopo pochi minuti, ci ritroviamo davanti a quella che dovrebbe essere l'abitazione della zia.
E' una casa semplice, con le pareti giallo pastello e un cancelletto verde scuro.
Io sono il primo a scendere dalla macchina, Steph la seconda.
<<Scelta audace di colori>> mormora proprio lei.
Mi giro nella sua direzione e, senza preoccuparmi troppo di abbassare a mia volta la voce, esclamo: <<Vero? Anche secondo me fanno cagare.>>
Ci mettiamo a ridere perché tra di noi è sempre stato così, semplicemente guardarci negli occhi ci fa questo effetto.
E poi: <<Ragazzi, quanto tempo!>>
raga buongiorno (anzi buonanotte) spero che in questo primo capitolo si sia capito qualcosina e che non faccia totalmente schifo. È abbastanza corto e dovrebbe essere introduttivo, ecco. se vi è piaciuto vi amoo
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Amami per sempre
RomanceJake, un ragazzo che non crede nel "per sempre" e Freya, che ci crede fin troppo. Così diversi da compensarsi perfettamente. In questo caso è proprio vero che gli opposti si attraggono. #29 friendstolovers • 27/07/2026 #17 friendstolovers • 29/07/2...
