Scrivere non è mai stato, per me, un semplice atto di narrazione. È una necessità biologica, un modo per scavare sotto la mia pelle e vedere cosa si muove nel buio. Con "Il Master di Cuori", ho voluto esplorare quella zona d'ombra dove il terrore smette di essere una minaccia e diventa un'attrazione fatale.Mi sono chiesta spesso: quanto del nostro sangue ci appartiene davvero e quanto, invece, ci possiede?Attraverso Sylus Black Moon, ho dato voce alla parte di noi che si sente estranea a se stessa. Sylus è il mio specchio deformante: un uomo che crede di essere padrone del proprio destino, finché il retaggio della sua stirpe non reclama ogni suo respiro. Per me, il fantasy horror romantico non è un genere, ma un linguaggio. Uso l'orrore per spogliare i miei personaggi delle loro maschere e il romanticismo per mostrare che, anche nell'abisso più profondo, cerchiamo disperatamente qualcuno che ci stringa la mano, anche se quella mano è sporca di fango e peccato.Non scrivo storie per rassicurarvi. Scrivo perché il buio ha troppe voci e io sono l'unica che ha deciso di restare seduta al suo tavolo, in ascolto, finché l'ultima ombra non ha finito di parlare. Benvenuti nel giardino di rose nere e segreti sepolti dei Black Moon.
