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Il ragazzo , arrabbiatissimo con sé stesso , entrò in casa e sbatté la porta chiudendola alle sue spalle di forza.
Jon , un ragazzo di 23 anni , non riuscì a fare un lavoro di cui era convintissimo di saper fare quella mattina.
Entrando in casa la sua fidanzata Aphasia gli corse addosso per abbracciarlo ma fu respinta da uno spintone da parte del ragazzo.
Jon , dopo aver spinto via la sua ragazza facendola quasi cadere a terra , non riuscendo a controllare la sua rabbia le urlò contro , non sapendo cosa stesse dicendo in quel momento dalla troppa ira.
"Levati di dosso"
Lei come soprannome gli aveva dato "cucciolo" , e lui "cucciola" ,
"Ma cucc-" neanche il tempo di finire la frase che fu interrotta da un'altro urlo di rabbia non controllata del ragazzo
"Non chiamarmi cucciolo , staccati da me , non ti sopporto più , mi sono stufato di te...non ti amo piu"
Al "non ti amo più" automaticamente le lacrime dalgl'occhi della ragazza iniziarono a scendere lentamente per poi aumentae come fiumi.
"Vattene via , levati dalla mia vista" disse Jon con tono secco , che quasi faceva tremare , contro la povera Aphasia e indicó la porta.
Senza neanche fiatare Aphasia se ne andò subito , dando un'ultimo sguardo al suo ragazzo prima di andarsene via veramente , e chiuse la porta.
Jon , al sentire la chiusura della serratura , si rese conto che potrebbe aver perso la persona più importante della sua vita : la sua ragazza , la sua amata Aphasia.
Passarono alcuni secondi di silenzio ma furono spezzati da Jon che scoppiò a piangere incontrollabilmente seduto sul divano , dicendo a sé stesso
"Bon Jovi sei un cretino , perché hai scaricato tutta la tua rabbia su di lei che non ti ha fatto nulla , c'è sempre stata per te in qualsiasi momento facendoti tornare il sorriso sempre il sorriso....e ora la mandi via così , per uno stupido problema che non sei riuscito a risolvere...adesso penserà che non la ami più veramente e se ne cercherà un altro....complimenti Jon Bon Jovi , veramente complimenti..."
buttando e scaraventando cuscini e le prime cose che gli capitano vicino a terra , continuando a piangere per ore e ore senza fermarsi un attimo.
Ad un certo punto del mattino tardi , verso le 11 , il campanello della casa di Jon suonò e , con tanto coraggio e forza , il ragazzo si alzò e chiese chi fosse cercando di nascondere il magone alla gola.
Era il resto della band di Jon , i bon jovi : Richie , David , Tico e Alec che appena videro il loro cantante in lacrime davanti a loro lo abbracciarono subito chidendo cosa fosse successo...vedendolo piangere in quel modo.
"Ho fatto una cazzata" disse Jon , ancora in lacrime , tra le braccia di Richie nel mentre lo abbracciava forte per consolarlo e tranquillizzarlo.
"Raccontami che cosa è successo" disse Richie , ma nel mentre David girovagava per casa non vide Aphasia da nessuna parte chiese "dov'è Aphasia" , ma appena Jon senti il nome scoppiò di nuovo in un pianto isterico tra le braccia dell'amico che chiese si nuovo "cos'è successo" abbracciandolo fortissimo.
"Stamattina volevo fare un lavoro che ero convintissimo di saper fare , non c'è l'ho fatta , mi sono arrabbiato e ritornato a casa ho scaricato tutta la rabbia che avevo addosso su Aphasia dicendole che non la sopportavo più e non l'amavo più cacciandola via di casa" .
Finendo di raccontare l'accaduto Jon riscoppió a piangere tra le braccia di Richie che continuava a consolarlo accarezzandogli la testa.
"Non la rivedrò mai piu" disse con gli occhi pieni di lacrime e il cuore spezzato in mille pezzi che solamente il ritorno della ragazza poteva riaggiustarlo.
Richie mise il ragazzo che aveva tra le braccia davanti e gli chiese :
"L'hai fatto apposta a cacciarla via e dirle che non la mai più?" guardandolo negli occhi.
"Assolutamente no , amo quella ragazza più della mia vita e farei di tutto pur di riaverla tra le mie braccia" disse asciugandosi le lacrime.
Allora Richie , con le mani che gesticolavano , disse :
"Senti Jon tu hai questo problema che non riesci a controllare la tua rabbia e per questo combini dei casini , come stamattina...allora , facciamo così , nel pomeriggio vado a casa sua e le spiego cos'è successo veramente stamattina....ok?"
"Come fai ad essere sicuro che sia in casa?" chiese Jon ancora in lacrime
"Sono il suo migliore amico da 20 anni...pensi ancora che non so cosa faccia in base al suo umore?" rispose Richie sorridendo.
"Ok va bene....mi fido di te" disse Jon con la testa bassa e lo sguardo tipo cane bastonato abbracciando Richie che gli sussurrò all'orecchio "coraggio...sistemeremo tutto vedrai" e Jon riuscì a sussurrare solamente un "grazie" .

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