Rumore, Dolci E Cattive Idee

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Lo scompartimento sembrava vuoto, un ragazzo con folti capelli castano chiaro, quasi biondo, osservava il viavai di gente sul binario: madri e padri che a accompagnavano i loro figli, ragazzi sui quindici anni che chiacchieravano tra loro, ansiosi di iniziare il nuovo anno scolastico, bambini che spingevano il portabagagli zeppo di valige o gabbiette per i loro animali domestici.

A Remus sembrava tutto nuovo, era una vita che non si sentiva più un ragazzo normale, forse Hogwarts lo avrebbe potuto aiutare a diventare un buon mago.

Con questi pensieri in testa, continuava incessantemente a massaggiarsi una cicatrice sul polso, sel'era fatta la sera prima quando...

«Hey! È libero qui?»

Remus si voltò, un ragazzetto che poteva avere si e no la sua stessa età era appena entrato nel vagone e, senza aspettare il permesso si era già sistemato, in una posa abbastanza scomposta, nel divanetto di fronte

«Spero di sì. Non ho intenzione di cercarne un altro.»

Remus batté le palpebre, colto di sorpresa.

«Credo di sì.»

Lo scompartimento si spalancò di nuovo.

«Perfetto! C'è posto per un altro genio incompreso?»

Il nuovo arrivato aveva capelli neri ordinati con troppa cura per sembrare casuali e uno sguardo chiaro che brillava di sfida. Entrò come un tornado elegante e si sedette accanto al ragazzo con gli occhiali.

«Sirius.»

Disse, come se bastasse.

Il ragazzo con gli occhiali gli rivolse un sorriso competitivo.

«James.»

Remus esitò un istante.

«Remus.»

Sopravvivere al viaggio con Sirius e James sarebbe stato possibile solo con dei tappi per le orecchie - e purtroppo Remus non ne aveva.

Non che gli dispiacesse la loro compagnia. Erano simpatici, brillanti persino. Ma decisamente non utili al suo mal di testa.

All'improvviso la porta si aprì di nuovo.

Una ragazza dai capelli biondo cenere e dal naso all'insù fece capolino nello scompartimento.

«Siamo su un treno diretto a Hogwarts, non al mercato babbano. Abbassate la voce, per favore.»

James le rivolse un sorriso innocente che non convinceva nessuno.

«Non sapevo fosse proibito parlare. Avrei preso provvedimenti.»

«Perché non ci porti un cuscino?»

aggiunse Sirius, con un mezzo sghignazzo.

«Magari russiamo più piano.»

La ragazza arrossì fino alle orecchie.

«Appena arriveremo vi toglierò cinque punti a testa!»

«Tecnicamente non può farlo.»

Remus non aveva alzato la voce, ma bastò.

James e Sirius si voltarono verso di lui con un'espressione che era quasi... ammirazione.

La ragazza strinse le labbra, poi girò sui tacchi e se ne andò, sbattendo la porta.

«Grifondoro sicuramente!»

Esordì James, compiaciuto

«Non possiamo saperlo con certezza...»

Fece Remus un po' imbarazzato

«Qualsiasi casa è meglio di serpeverde»

Fece Sirius, gli occhi perlacei fissi in un punto indefinito al centro del vagone.

«Problemi con le serpi?»

Chiese James con un mezzo sorrisetto furbo.

«Ne conosco troppe...»

Rispose Sirius, ma prima che potesse proseguire un tonfo attirò la loro attenzione.

James si alzò dal divanetto con aria annoiata, e scompigliandosi il ciuffo color mogano con un movimento distratto della mano andò ad aprire la porta.

Un ragazzetto panciuto, con una massa marrone chiaro poco ordinata in testa e un viso tutt'altro che gradevole stava spiaccicato a terra, con qualcosa nascosto sotto al maglione arancio che lo rendeva ancora più rotondo di quanto già non fosse.

«Hey! Ecco il piccolo Peter! Si può sapere dove ti eri cacciato?»

Prese il ragazzo dal colletto e lo aiutò a rimettersi in piedi prima di richiudere la porta alle loro spalle.

«Lui è Peter. Pet, loro sono i miei nuovi amici»

Il tono con il quale pronunciò quelle parole era così annoiato che quasi pareva stesse dicendo un ovvietà.

Sirius salutò subito e Remus si affrettò a fare altrettanto, poi il ragazzetto tirò fuori il contenuto del maglione: centinaia di dolciumi dall'aspetto grandioso.

«Li ho presi poco fa dal carretto dei dolci...»

Non fece in tempo a finire la frase che James aveva già afferrato un pacchetto di caramelle 1000 gusti +1.

«Posso?»

Fece Sirius, che senza aspettare la risposta aveva già afferrato un pacchetto di Cioccorane.

Remus guardava i dolci senza osare avvicinarsi, fu James ad incitarlo

«Guarda che puoi prenderne anche tu, sei nostro amico!»

Remus si sentì rincuorato e sorrise appena, Peter gli allungò una Cioccorana, ma nel farlo notò la cicatrice sul polso di Remus.

La smorfia che fece fu impercettibile, ma Remus la vide benissimo e notò il tik nervoso dell'occhio destro del ragazzo.

Prese il dolce e ritrasse velocemente la mano.

Peter appoggiò i dolci sul tavolino e prese posto accanto a James, dal lato opposto di Remus e Sirius.

THE MARAUDERS - Anno PrimoStories to obsess over. Discover now