Felix giaceva sul letto mentre dalla fronte sudava e perdeva sangue; la sua maglietta era macchiata dal suo stesso sangue che era ancora un po' umidiccio. Suo padre lo aveva picchiato di nuovo ma questa volta aveva esagerato. I tagli che aveva sulla sua schiena erano gonfi e perdevano sangue, i lividi si vedevano molto di più, quei cerchi violacei facevano un male cane e a felix davano il mal di testa.
Era traumatizzato da tutte quelle esperienze ma non riusciva a provare emozioni, era....vuoto, o meglio , si sentiva vuoto e quella sensazione era strana per felix, voleva solo scomparire in un abbraccio.
Non parlava finché non li era concesso, non poteva andare a scuola come gli altri ragazzi della sua età, ma ormai stava per compiere 18 anni.
Non sapeva cosa si provava festeggiare il suo compleanno. Per lui non aveva senso, ogni anno era la stessa cosa.
Felix inizio a sentirsi debole, vedeva sfocato, il respiro inizio a diventare corto e le sue mani tremavano, si strinse al cuscino e si rannicchiò dentro le coperte; le lacrime li rigavano il viso bagnando il cuscino, i suoi occhi erano gonfi, rossi, stanchi e piene di lacrime che non voleva versare ma cadevano lo stesso sulle sue guance piene di lentiggini. Sentì dei passi e si tappò la bocca, suo padre era ubriaco e lì entrò in camera, lui sperava solo se ne andasse senza fare nulla, il padre lo fissò e pronunciò parole incomprensibili. Poi disse più ad alta voce <ma guardati, sei una vergogna...spero che muori. Pezzo di merda.> butto la bottiglia di birra a terra che si frantumò in mille pezzi, felix si spaventò ma rimase immobile, era abituato e se si sarebbe mosso di qualche centimetro sarebbe solo stato picchiato un'altra volta,oppure....come alcune volte suo padre lo avrebbe scopato. Si alcune volte per liberarsi il padre del biondino lo legava e lo usava come giocattolo personale.
Suo padre uscì sbattendo la porta forte, un respiro di sollievo uscì dalla bocca di Felix.
Si mise le cuffie, le uniche che si poteva permettere che anche queste aveva rubato qualche anno fa e funzionavano ancora caricandole, prese il suo telefono e ci infilo il cavo, voleva solo ascoltare della musica e così fece e pian piano si addormentò anche se di notte si svegliava un po' ma dato che era troppo stanco si riaddormentava senza troppi problemi.
La mattina seguente si svegliò presto, erano le 7 di mattina e fuori pioveva a dirotto con tanto di tuoni,lui rimase un po' nel letto ancora ma si alzò dopo poco; si vesti con dei vestiti basic, non é che si poteva permettere granché e sia perché suo padre non glielo permetteva; senza fare troppo rumore uscì di casa con un ombrello e si avviò verso un bar, non mangiava bene da giorni e praticamente mangiava 1 volta al giorno, se li andava di fortuna riceveva 2 pasti al giorno.
Al bar vide poche persone essendo ancora mattina presto, prese solo dell'acqua, non voleva sprecare soldi. Si sedette ad un tavolo vicino alla finestra del locale e sorseggiava piano la sua acqua, la pioggia cadeva forte sull'asfalto e il vento fuori muoveva gli alberi dando un effetto inquietante.
Finalmente qualcuno entrò nel bar, era un ragazzino abbastanza giovane, era alto e sopratutto muscoloso. Era vestito bene, cappellino in testa, jeans Baggy, giacchetta di pelle e aveva persino una borsetta e degli accessori. Felix lo ammirava, non aveva mai visto ragazzi così dalle sue parti, amava questo tipo di stile, voleva chiedere da dove li avesse comprato tutti quei vestiti ma ogni volta che ci provava le parole li morivano in gola, aspettava solo che qualcuno li desse un comando, in fondo era stato addestrato per quello.
Felix era perso nei pensieri ma la voce del ragazzo che aveva visto prima lo fece ritornare nella realtà.
<ciao....posso....sedermi qui?...> la sua voce era tenera ma allo stesso tempo si capiva che era un maschio adulto.
Il biondino annuì e basta, guardava il ragazzo sedersi.
<comunque sono jeongin e grazie ancora...>
Felix li fece un sorrisino spento mentre il suo sguardo era perso.
<beh...fa freddo fuori comunque. Che ci fai qui a quest'ora?>
<vivo...qui> Felix pronunciò queste parole stanco che a malapena si udivano.
<ohh capisco...io ho un amico che vive qui e mi dice sempre che é bruttissimo>
Felix annuì e basta.
<ah scusa non ti ho chiesto come ti chiami?>
<Felix> disse mentre la voce tremava un po dal freddo
<oddio ma non é un nome coreano...>
Felix sorrise
<no...infatti sono per metà australiano>
<Figoo!> disse jeongin sorridendo, aveva un sorriso così bello e caloroso, chiunque non avrebbe resistito a quel sorrisone e quei occhietti.
<sembri...una folle quando sorridi..mi piace>
Jeongin ride un pochetto
<me lo dice sempre il mio ragazzo>
Felix rimase sbalordito. RAGAZZO?! quindi lui era gay.
<oh scusa...mi ero scordato di->
<no tranquillo...mi piacciono le persone gay..> un sorriso lì comparve sulla faccia di Felix.
<comunque il mio ragazzo dovrebbe essere quasi qui magari te lo faccio conoscere.> disse prendendo il cellulare. Aveva un iPhone ed aveva una cover stupenda.
<ok...>
______
Una macchina parcheggio davanti al bar proprio dove erano seduti Felix è Jeongin, dalla macchina uscì un ragazzo alto e magro, e anche lui era vestito bene, e la macchina....beh che dire era uno schianto, una Audi nera con dentro i led blu.
Jeongin salutò quel ragazzo e li fece cenno di entrare.
<Ciaoooo piccola volpe> disse il ragazzo mentre abbracciava Jeongin.
<sono passati mesi che non ci vedevamo mi sei mancato> disse il più piccolo facendolo accomodare.
<oh comunque amore lui é Felix> disse jeongin indicando il biondino che li guardava.
<oh ciao non ti avevo notato, sono seumgin! Piacere di conoscerti> disse il ragazzo.
Felix sorrise <ciao..>
<beh non parli molto da quello che noto>
Il biondino annuì e sorseggio di nuovo l'acqua ma un brontolio dallo stomaco di felix si sentì. Lui si immobilizzò, sperava che non lo avessero sentito ma...
<hai mangiato?> chiese Jeongin, felix annuì facendo un piccolo sorriso.
<non mi sembra dai vi compro qualcosa> disse seumgin prendendo il portafoglio.
<no... veramente... sono apposto e comunque io dovrei tornare a casa...> disse finalmente una frase completa e si alzò.
<oh...posso avere il tuo numero?> chiese jeongin con un espressione delusa.
Felix prese il suo telefono, era un telefono abbastanza vecchio, lo sblocco e passo il numero a jeongin che se lo scrisse.
<ti prego non chiamare durante il giorno...é l'unico favore che ti chiedo grazie> disse felix mentre si era già alzato in piedi.
<oh...strano ma ok> disse seumgin.
______
Fuori il vento gelido colpiva la faccia di Felix,le sue guance si erano tinte di rosa facendo notare di più le sue lentiggini.
Erano quasi le 8 e lui a casa proprio non ci voleva entrare, fece un sospiro e apri la porta lentamente entrando senza far rumore, suo padre russava sul divano il che fece tranquillizzare di più Felix che tornò in camera, si tolse le scarpe e la giacca che aveva addosso anche se in casa faceva freddo lo stesso, sentiva ancora un forte brontolio alla pancia, ora si che aveva davvero fame così prese una cicca dal suo ripostiglio, le teneva nascoste in una maglietta nera che in quel cassetto neanche si notava, se la mise in bocca e iniziò a masticare. Si sedette sul bordo del letto e prese il telefono in mano anche se non poteva fare granché con esso, in casa non aveva internet perché ovviamente il padre non poteva permetterselo da quando la madre aveva lasciato la casa. Inizio a scrollare tra le chat tra lui e sua madre, erano passati 9 anni che non la sentiva più, magari aveva cambiato numero...
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LOST ANGEL
FanfictionFelix è un ragazzo che vive in una casa malridotta da quando la madre ha divorziato con suo padre. Da lì la vita serena di Felix è cambiata, suo padre da quando felix era piccolino lo addestrava per diventare un assassino ma quando sua madre era anc...
