-Prologo-

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-Summer-

Delusione.

È la parola che odio di più.

Quando deludi qualcuno è perché non sei stato abbastanza.

Non hai soddisfatto le aspettative.

Che sia a scuola, al lavoro o in famiglia, l'ambito non importa.

Il concetto è sempre lo stesso.

Non sei stato abbastanza.

Immaginate di sentirvelo dire.

A volte anche urlando.

Con la paura che trema nella gabbia toracica: <<Sei la delusione della famiglia! Guarda tuo fratello: aiuta in casa, ha ottimi voti e si diplomerà senza problemi, superando i 75/100>>

E ancora: <<È inutile che vai anche solo a scuola, tanto puoi passare ore sui libri ma non cambia niente lo stesso!>>

Questo per me è sinonimo di delusione.

Una parola che ne racchiude tante altre.

La maggior parte non dette.

Rimbomba nella mia testa ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette.

Cinque sillabe.

Nove lettere.

Tu ti sforzi.

Eppure non è abbastanza.

Perché tanto non è mai abbastanza.

Tanto vale smettere, no?

Eppure non riesci ad arrenderti.

O forse non puoi.

Ma la verità è che tu non vuoi arrenderti.

Credi ancora di potercela fare.

Con l'aiuto di qualcuno?

No.

Vuoi riuscirci da solo.

Qualcuno lo chiamerebbe "ostinarsi".

Io preferisco chiamarlo "scegliere".

"Scegliere" è il verbo più forte di tutti.

Qualcuno direbbe "volere", qualcun altro "potere".

Sono tutti fantastici verbi. Quando tu vuoi hai la forza di volontà; quando puoi, invece, sai di poter fare qualsiasi cosa.

Ma è quando scegli che hai davvero forza.

Tu puoi scegliere di mollare, come puoi scegliere di fare qualcosa.

Tu scegli, decidi.

Puoi scegliere di rinunciare, oppure puoi scegliere di andare avanti.

E se vai avanti puoi rimanere deluso.

Oppure puoi vincere le tue paure, le tue fobie e le tue ansie.

Un'altra parola che ne racchiude mille.

ANSIA.

Fa paura, vero?

Spaventa.

Intimorisce.

Ma la realtà è che ti divora dentro.

Non ti lascia respirare, pensare, riflettere.

Ti consuma.

Ti fa vibrare il petto.

Se la conosci, non l'augureresti neanche al tuo peggior nemico.

Il tuo obiettivo è scacciarla.

Ma non puoi.

Vuoi distruggerla.

Ma non puoi.

Combatti una guerra.

E a fine giornata non sai se sarai tu o lei il vincitore.

Combatti una guerra.

E non sai nemmeno di starla combattendo.

Spazio autrice

Il prologo.

Il prologo nei libri è sempre stato l'inizio di tutto.

Di solito se non ti appassiona il prologo, è molto probabile che non ti piacerà neanche la storia in sé.

Nel prologo della mia storia ho messo tantissimo sia di me, che della nostra protagonista Summer. Dovete sapere che per scrivere di lei ho preso spunto da una persona in particolare. Me stessa. Lei è una reincarnazione immaginaria di me. Quindi giustamente all'inizio di questo viaggio dovevo mettere qualcosa della protagonista. E quindi di me.

E beh, per concludere, se questa parte della storia ti ha colpito, cosa aspetti ad andare avanti e a rifugiarti qua?

Bacini!

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⏰ Last updated: Aug 14 ⏰

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