EPILOGO: CAPITOLO 1:

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May:

<<smamma, ricciolina!>> sbraita Jessie, dopo averla spinta:"accidentalmente" nel fango mentre sfoggiava la sua nuova giacca di pelle firmata.

La mia vita è sempre stata così: Nemici e amici. Bhe, in realtà ho avuto sempre più nemici che amici, meglio pochi ma buoni, giusto? Jessie è una delle ragazze cosidette:"popolari". Ma questo solo perché ha talmente tanti soldi che ormai ha pure I vestiti fatti di essi. Io mi chiamo May. Si, May come il mese di maggio. È un nome un pò strano, ma a me piace. Sono cresciuta con i miei due cugini: James e Clare. Mia madre ha cercato di uccidermi tre volte poco dopo la mia nascita. Due volte è stata fermata,  una, -la prima- è riuscito a prevalere il suo autocontrollo. È stata trasferta in un istituto psichiatrico. È rinchiusa lì da diciasette anni. Sono diciassette anni in cui ha cercato di riprendersi, ma non ce l'ha mai fatta. Mio padre, invece, quando avevo all'incirca sei anni, -mancava veramente poco al mio compleanno-, doveva prendersi una:"pausa". È andato in vacanza in Italia. Non è più tornato. È rimasto lì, abbandonandomi al mio destino. Fortunatamente, mio zio Mike, mi ha trovata in lacrime tremante sotto al tavolo, nel secondo giorno della cosidetta:"vacanza" di mio padre. Anche mio padre si sarebbe meritato una bella vacanza in psichiatria. Soffriva di ludopatia. Tre volte al giorno usciva di casa, e non sapevo se sarebbe entrato disperato, o meno. Certe volte entrava e cominciava a lanciare tutti gli oggetti che si trovava davanti contro il muro. Una volta lo fece con il suo telefono appena comprato, inutile dire che si spaccò in mille pezzi. Un giorno i vicini chiamarono addirittura la polizia per via delle urla, io fortunatamente ero all'asilo. Molte volte mi portava a casa zio Mike perché mio padre o se ne dimenticava, oppure non aveva voglia e perciò ingaggiava mio zio di farlo. Bhe che dire, una famiglia turbolenta, no? Hahah.

<<May! Tesoro svegliati, è ora di svegliarsi>>, sussurra mia zia Hanna, mentre mi accarezza dolcemente la guancia. Apro a stento gli occhi:<<zia...Altri cinque minuti...>> biascico. Di colpo il gelo di Novembre mi investe. Questa volta sgrano gli occhi. Zia mi ha tolto le coperte di dosso. Faccio per stiracchiarmi quando Clare -mia cugina- apre la porta e si fionda ad abbracciarmi:<<Maaayyy!!! Siamo in ritardo babbo sta sclerando>> quasi urla. Mi alzo dal letto. Se potessi mi addormenterei anche in piedi come i cavalli. Prendo i primi vestiti che trovo nell'armadio e aspetto che la zia e Clare escano da camera mia. Non mi piace farmi vedere troppo. Mi infilo i vestiti e mi do un'occhiata allo specchio. Forse potevo evitare di andare alla festa di compleanno di Katya, almeno avrei avuto più di tre ore di sonno. Ho ancora le ciglia finte di ieri e il rossetto sbavato che con fretta tolgo. Passo velocemente la matita marrone sul contorno delle labbra e poi applico il rossetto più chiaro su di esse. Finisco poi il tutto con il lucidalabbra. I ricci sono disastrosi. Dò una veloce pettinata e poi li bagno come se stessi facendo lo scrunch. Mi metto il giubbotto, lo zaino e poi corro fuori dalla stanza. Lì ci sono zio Mike, James, Clare e la zia Hanna ad aspettarmi tutti con le braccia incrociate:<<alla buon ora, Maggio eh>> mi rimprovera James. Lui ha un modo tutto suo di chiamarmi. Usa questo soprannome da quando eravamo piccoli, e non mi ha mai dato fastidio, anzi. Gli sorrido:<<come se tu fossi sempre puntuale eh>> lo sfido. Clare mi passa una fetta di pane con la marmellata di fragole e ciliegia che addento immediatamente. La ringrazio con un cenno del capo e dopo aver salutato Hanna con un bacio sulla fronte, usciamo di casa. Entriamo in macchina ed io appoggio la testa sul finestrino aspettando che Mike parta:<<devo pure fare benzina>> ci informa lo zio. Alzo gli occhi al cielo:<<devi proprio? Quando vai a fare benzina torni come minimo mezz'ora dopo perché il macchinario non ti accetta i dieci euro>>. Mike mette la macchina in moto:<<a meno che tu non voglia fermarti in mezzo alla strada...>> mi minaccia. Non rispondo, mentre guardo le macchine muoversi quasi mi addormento, finché James non mette Eminem a tutto volume facendomi sobbalzare:<<abbassa!>> Sbraito. In riposta lui alza ancora di più il volume facendomi imprecare.

Mezz'ora dopo ci troviamo davanti a scuola. Intravedo la coda bionda di Katie  che rincorro subito. Saluto Mike e mi metto a correre guardando solo la mia migliore amica, infatti inciampo e cado sopra ad un tipo. Quando cado non mi faccio male. Ma la mia reputazione sì, che si fa male. Mi alzo subito:<<scusami tantissimo...Non stavo guardando e ti s->> un spinta mi ferma:<<stai più attenta dove cammini idiota!>> Urla il ragazzo a cui sono caduta accidentalmente addosso. Lo guardo in cagnesco:<<ma che razza di problemi hai?! Io ti sto chiedendo scusa e tu mi sbraiti addosso?>> urlo a mia volta. Un altro ragazzo mi ferma:<<cosa sta succedendo?>> chiede. Ha i capelli castani e gli occhi azzurri. È meraviglioso. Mi pulisco la giacca:<<uhm...Sono caduta per sbaglio addosso al tuo amico e se l'è presa parecchio>>, dico, guardando il ragazzo scorbutico negli occhi. Invece, il ragazzo dagli occhi azzurri mi sorride:<<bhe...Piacere, sono Rayan, lui è Blas, mi dispiace per l'incontro molto...Uhm...Molto spiacevole che avete avuto, ma sono sicuro che potrete diventare buoni amici...Bhe...Un giorno, ecco>> sorride, probabilmente a disagio. Gli sorrido a mia volta, di colpo, però vedo la mia amica Katie avvicinarsi:<<piacere io sono May, mentre lei>> indico la mia amica che ci sorride:<<è Katie>>, dò la mano a Rayan,  mentre a Blas no, per gustarmi la sua reazione ancora più irritata. Gli faccio una leggera smorfia e poi mi giro verso la biondina, e corro verso di lei per darle un caloroso abbraccio. Lei ricambia e ci sorridiamo. La campanella suona, e ci dirigiamo in compagnia dei due ragazzi appena conosciuti all'interno della scuola.

Love Me Again La tua prossima ossessione. Scoprilo ora