1 - Killer in the Mirror

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Numeri, numeri e ancora numeri.

La vita di Steve ora è fatta solo di numeri.

Le calorie consumate, le calorie bruciate, le ore di allenamento... eppure a lui non sembra pesare, lui non lo percepisce come problema.

Per conservare al massimo le condizioni del proprio corpo, Steve è sempre ricorso a lunghe sessioni di estenuante allenamento, credendo nel potere della palestra e della corretta alimentazione.

Forse troppa palestra, forse un'alimentazione troppo corretta.

Sa benissimo di non aver bisogno di tutto quello sforzo per rimanere in forma, perché è il siero a fare tutto il lavoro, ma nonostante ciò l'idea che tutto potrebbe scomparire nella stessa velocità in cui si è manifestato lo terrorizza; che in un attimo, lo stesso attimo in cui il siero ha avuto effetto su di lui e cambiato il suo fisico, il suo corpo possa tornare nella devastata situazione in cui si trovava prima del processo.

Il timore è tale da farlo svegliare nel cuore della notte a cause di incubi tremendamente realistici in cui accade proprio questo: il suo corpo attuale svanisce improvvisamente... un corpo che però Steve non riesce ancora a riconoscere come proprio.

Quando si guarda allo specchio vede ancora quel piccolo ragazzino di Brooklyn fatto di ossa e vestiti troppo grandi per lui, gli occhi spenti incorniciati da un viso scarno e spesso violaceo e rossastro per gli atti di bullismo che sopportava ogni giorno; per questo, quando non riesce ad evitare il proprio riflesso, Steve ci impiega un po' a mettere a fuoco la sua vera immagine, facendola sfumare da quella del passato a quella odierna.

Anche in questo momento, in cui appena sveglio inizia i suoi rituali di controllo del proprio corpo, mettendosi davanti allo specchio il primo pensiero è quello di sembrare ancora esile e privo di forze, promettendosi di aumentare l'allenamento giornaliero.

Il problema è che ciò succede ogni mattina: ogni mattina lui si guarda allo specchio e pensa di non essere abbastanza e di dover fare di più, portandolo a sollevare maggiormente il proprio limite in palestra.

Dopo lo specchio, arrivano altri numeri: il peso, poi la circonferenza delle braccia, delle gambe, del torace.

Appunta tutto su un quadernino nascosto nel secondo cassetto del comodino, coperto da alcuni vestiti, per far sì che nessuno lo trovi mai... e la cosa peggiore è che il bisogno di celarlo non nasce dalla necessità di tenere tutto segreto, ma bensì dalla certezza che chiunque sarebbe inorridito dai numeri dettati dal suo corpo, perché sicuro che chiunque altro penserebbe allo stesso modo che lui non sia abbastanza.

Una volta finito con le misurazioni, Steve passa al piano calorico giornaliero, decidendo quanto potrà permettersi di mangiare e quanto invece dovrà eliminare in palestra.

Una tazza di tè verde senza zucchero, mezza mela che oggi si è voluto concedere, un quarto in più del solito e due rispetto alle giornate in cui crede di non meritarsi affatto di mangiare, come oggi, determinato però stavolta ad avere più energie per sostenere un maggiore allenamento.

Pensa comunque che sia troppo, ma allo stesso tempo spera sia abbastanza.

Perché infatti Steve ultimamente sta iniziando ad accusare la fatica a cui costringe il proprio corpo, nonostante non si renda affatto conto di cosa potrebbe star succedendo, perché lui non vede alcun problema nei suoi comportamenti: anzi, più si sente debole e più pensa di dover soltanto accrescere gli sforzi per migliorare la propria resistenza.

Di questo circolo deleterio lui è certo che nessuno si sia accorto, perché non c'è niente secondo lui di cui doversi accorgere, ma se così non dovesse essere, spera che l'ultima persona che possa rimanere all'oscuro sia Bucky: la persona che gli è da sempre più vicina, il suo migliore amico da una vita e con cui da qualche tempo è nato un grande amore, ma che allo stesso tempo è involontariamente una delle cause del suo comportamento.

Ma non sa che chiunque altro sia in realtà in allerta da un bel po', grazie soprattutto ai dettagli notati proprio dal suo compagno.

Dato che per Steve le proprie azioni sono del tutto normali, ciò che lo turba sono le reazioni altrui che iniziano ad arrivare... e non potrebbe mai immaginare che avrebbe presto desiderato di essere solo, anche senza l'amore di Bucky.

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⏰ Letzte Aktualisierung: Jan 19 ⏰

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