"Caleb — agh! Pesi una tonnellata!"
Lui mugolò qualcosa, aggrappandosi con le poche energie rimaste al mio vestito. Non aveva bevuto così tanto, tuttavia le guance rosse, gli occhi lucidi e la parlantina lenta e goffa lasciavano intendere tutt'altro.
Riuscii a trascinarlo fino al divano. La pelle nera emise uno squeak prima di accogliere l'ex-colonnello-ora-idol, il quale rispose con un soddisfatto hmm.
Osservai silenziosamente il suo corpo, mal celato dall'abbigliamento inusuale - anche se forse per lui non era mai stato così strano. Il fatto di aver scoperto il suo passato da cantante e ballerino mi fece inarcare le sopracciglia per la quindicesima volta nell'arco di pochi giorni. Ma fra i muscoli scolpiti e quella voce... dannazione, sapevo benissimo che avrebbe avuto una carriera rosea. Per una volta mi sentii sollevata di saperlo con la Farspace Fleet e non sul palco, anche se il pensiero mi fece mordicchiare le guance dall'interno per il senso di colpa, considerati tutti i casini che doveva passare a lavoro.
Però, nella mia infinita gelosia, non volevo vederlo ballare per nessun'altra, con nessun'altra.
Volevo che ballasse solo con me.
Cercai di distrarmi, continuando a cercare qualcosa che portasse la mia attenzione. Emisi un sospiro quando vidi dei coriandoli dorati fra la giacca di jeans e la maglietta. Cercando di non svegliarlo e trattenendo il fiato, mi chinai quel che bastava per rimuoverne un paio. Il suo corpo continuava ad emanare un calore incredibile... un calore che avevo ben percepito sulla mia pelle, poche ore prima, mentre le sue dita entravano e uscivano incessantemente dalle profondità del mio corpo, lasciandomi senza fiato. Sentii i capezzoli irrigidirsi sotto al mio top.
Non lo avevo mai visto... così. Certo, i momenti di divertimento non erano mai mancati in passato, ma vederlo vestito così, sentirlo cantare, vederlo ballare, e notare che il suo sguardo era ogni singola volta rivolto a me aveva risvegliato qualcosa che avevo cercato di seppellire e che in questi giorni era violentemente riemerso a galla — durante le prove di ballo, mentre giocavamo insieme e lo sentivo ovunque, il suo fiato bollente sul mio collo, le dita ad accarezzare la pelle come fosse qualcosa di naturale e involontario.
Sospirai, continuando a togliere i coriandoli distrattamente, finché un luccichio argenteo catturò la mia attenzione.
I glitter.
Il pensiero di quello che era successo nello spogliatoio non mi aveva abbandonato da quand'era successo, ma vedere il make-up sbiadito sul suo collo e sui miei polsi rese tutto terribilmente reale... come se potesse esserlo ancora di più. Un calore liquido cominciò a farsi spazio fra le mie gambe, mentre altri frammenti di ricordi mi facevano mancare il fiato. La mano bagnata che dalle mie cosce si era annidata sulla sua lingua...
Fammi rovinare ancora un po' quel make-up. Voglio ogni millimetro di te, sai? Voglio incasinarti...
Ho aspettato così tanto...
Quelle parole le aveva dette tremando, gemendo, spingendomi sul tavolo. Le sue mani erano ovunque: su di me, dentro di me e...
Proprio mentre le mie mani andavano a cercare la cerniera della maglietta per liberarlo dalla morsa dei coriandoli, Caleb socchiuse gli occhi e mi trascinò su di sé, prendendomi per i fianchi. La pelle bollente mi faceva sudare, ma non riuscivo a farne a meno. Mi prese la mano, così minuta rispetto alla sua, e, senza abbandonarla, mi incitò a continuare, ridendo appena contro il mio orecchio. Quando la zip si aprì, tuttavia, nessuno dei due ritirò la mano. Accarezzai un suo addominale e, mentre la sua pelle d'oca stuzzicava i miei polpastrelli, rallentai il ritmo, ma scesi ancora più giù.
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[Caleb x MC] Your Forbidden
ChickLitIl ricordo del vostro incontro segreto e proibito nel camerino, unito al modo in cui il suo sguardo non ti ha mai lasciato per tutta la durata dello spettacolo, ha acceso un desiderio febbrile e inebriante che ti segue fino al suo appartamento. Una...
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