Quando il gioco comincia, AERIN non si spaventa. Si annoia. O almeno, è quello che crede.
Per lei combattere è routine. Soffrire, pure. Lei non ha amici: ha solo avversari da battere, problemi da evitare e cicatrici da ignorare. O almeno... questa è la bugia che si ripete ogni giorno.
Ma il Gioco della Notte non è un match su un ring. Qui non si finge. Qui si muore sul serio. A ogni turno qualcuno viene messo con le spalle al muro, costretto a confessare, tradire, accusare... o perdere molto, molto di più.
E quando Aerin riceve il suo primo compito, capisce subito che il gioco la conosce. Troppo bene. Sa dove colpirla. Sa cosa teme. Sa chi odia. E soprattutto... sa cosa nasconde.
Il Gioco non vuole solo la sua sopravvivenza. Vuole provocarla, smontarla, costringerla a guardare ciò da cui è sempre scappata.
Poi c'è Kyung Jun. Il bulletto silenzioso. Quello che parla poco, osserva troppo e capisce tutto. Uno sguardo tagliente, un sorriso che non sai mai se sia una minaccia o un invito. È il ragazzo che si siede in fondo, quello che ti squadra come se tu fossi una comparsa nel film perfetto che si è costruito in testa.
Aerin lo trova irritante. Fastidioso. Intenso. E maledettamente simile a lei.
Si odiano. Si sfidano. Si studiano come armi puntate l'una contro l'altra. E nel caos del gioco, iniziano pericolosamente a scegliersi.
Ma mentre la classe crolla nel panico—tra bugie, votazioni manipolate, confessioni strappate a forza e alleanze sporche—Aerin capisce che c'è un burattinaio dietro tutto. Qualcuno che muove le regole. Qualcuno che la vuole vedere fallire. O peggio... Qualcuno deciso a cambiarla.
In un gioco dove nessuno è innocente, nessuno è al sicuro e nessuno rimane lo stesso...
La vera domanda non è chi sopravvive.È: Who Remains?
AERIN
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