Luca era seduto sul divano, un cuscino stretto tra le sue braccia mentre fissava la televisione in silenzio. Era una notte ormai inoltrata d'estate, le cicale cantavano fuori dalla finestra aperta, il ventilatore suonava la sua tipica canzone, quel ronzio familiare che Luca sperava fosse accompagnato da sufficiente area fresca da alleviare il caldo. Non era mai abbastanza.
La luce del salotto era spenta e i colori della televisione illuminavano il volto dell'uomo, dipingendolo di blu, rosso, giallo, verde.
Dalle sue spalle provenne un fruscio, ma Luca decise di ignorarlo, almeno per il momento. Sperava che abbassando il volume della TV Paolo non si sarebbe svegliato, ma ovviamente si era sbagliato. Paolo era perspicace, e conosceva Luca come le sue tasche.
«Di nuovo a guardare la prima edizione di Ciao Darwin?»
La voce di Paolo andò a coprire quella del Paolo in TV, facendo perdere a Luca una delle sue battute. Azzerò il volume completamente, ma non osò voltarsi per guardare Paolo negli occhi, non ne aveva il coraggio.
«È che... Mi riporta alla mente così tanti bei ricordi, Paolo. A ripensarci, sembra quasi ieri. E invece sono passati anni ormai»
Paolo rimase a fissarlo in silenzio, in attesa. Conosceva bene il suo collega, sapeva che aveva bisogno di tempo.
«Non riesco ancora a credere che tutto questo sia finito... Che non ci saranno più Bonolis e Laurenti...» Le parole gli andarono a morire in bocca, mentre i suoi occhi inumiditi di lacrime brillavano sotto i colori della televisione. Paolo si andò a sedere accanto all'amico, sprofondando nel divano in cui avevano passato interi pomeriggi insieme a progettare gli episodi di Ciao Darwin, il loro amato programma.
«Insomma Paolo, non c'è proprio nulla che si possa fare per questo politically correct? Io-... Io non credo di poter reggere questo dolore». Una lacrima scese lungo la guancia di Luca, lasciando una scia di sale sul suo viso. Paolo non esistò a reagire, poggiando la fronte contro quella del collega. La sua mano si spostò velocemente sulla nuca dell'altro, passando tra i soffici capelli.
«Non preoccuparti Luca, vedrai che tutto si sistemerà» gli promise, anche se quelle parole servivano a convincere innanzitutto sé stesso. «Ci inventeremo qualcosa. Insieme, come facciamo sempre».
A quelle parole Luca sembrò finalmente calmarsi, una luce di speranza brillava ora nei suoi occhi. O forse era ancora la televisione che andava avanti mutata.
In ogni caso, Paolo e Luca avrebbero affrontato quel nuovo problema a testa alta. E avrebbero dimostrato al mondo che niente può fermarmi, neanche il perbenismo della società.
YOU ARE READING
Ciao Gumball
RomanceSe qualcuno chiedesse a un giovane Luca se si sarebbe mai aspettato di diventare uno dei pilastri di uno dei più grandi programmi televisivi italiani, non ci avrebbe mai creduto. Paolo invece si sarebbe aspettato questo se non perfino altro, ambizio...
