Prologo

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Claudine

Ero appoggiata al bancone del bar, aspettando il caffè che avevo ordinato pochi minuti prima. Mentre attendevo mi incantai a osservare i disegni dei miei studenti attaccati alle pareti. Alcuni di loro erano davvero pieni di talento, li attendeva un futuro brillante, su questo non c'erano dubbi. Ricordo chiaramente che quel giorno Sandy mi portò l'ordine di qualcun altro, e lei sbagliava di rado. La guardai perplessa mentre maneggiava la macchina del caffè con aria pensierosa, quasi distratta. Come se la concentrazione fosse volata via. Distolsi lo sguardo, tornando ad ammirare i lavori incantevoli. All'improvviso sentii come una forte presenza alle mie spalle, la stessa sensazione che avrei provato se fosse spuntato un albero dietro di me.  Ero indecisa se voltarmi o meno, anche se avevo l'impressione che qualcuno mi stesse fissando. Decisi di ignorare questo pensiero; Sandy mi consegnò l'ordine corretto e quando mi girai per andarmene mi ritrovai faccia a faccia con un collega. Molto, molto alto. Un tremito di calore mi percorse la schiena. Come una scossa. Alzai lo sguardo e incrociai i suoi occhi profondi. Mi sentii come se fossi stata catapultata in un altro universo. Quasi non mi accorsi di essere rimasta imbambolata, e quando me ne resi conto tentai di risvegliarmi dal mio stato di goffaggine.
<<Ehm.. perdonami, non era mia intenzione...>> balbettai come una ragazzina imbarazzata.
<<Hey, tranquilla non è successo niente>> fece una pausa e proseguì, <<il caffè è buono? Avevo intenzione di ordinare la stessa cosa.>>
A malapena riuscii a rispondergli, incantata dalla sua voce profonda e sensuale.
<<S-si, è davvero...delizioso..>> Quell'aggettivo si addiceva anche a lui, pensai in quel momento. Ero assai scossa da questa sensazione, non capivo che cosa mi stesse accadendo. Non avevo mai incontrato quell'uomo prima di allora! Ripresi fiato e pensai di dileguarmi, ma ero come incatenata al pavimento. A risvegliarmi dai miei pensieri fu la sua mano calda e grande poggiata sulla mia spalla. Avvampai; cosa stava succedendo?
<<Si sente bene? Sembra scossa.>> mi chiese con tono calmo e rassicurante.
<<Si si tutto apposto. Credo..>> aggiunsi sottovoce.
<<Temo di dover andare, o farò tardi a lezione.>> ridacchiai nervosa.
<<Ah... va bene, è stato un piacere incontrarti...>>
<<Claudine... mi chiamo Claudine, e lei?>>
<<Matthew.>> mi sorrise affabile e scomparve silenziosamente tra la folla di studenti.
Tornai in classe immersa nei miei pensieri.

Appena finito l'appello, presi le verifiche dalla mia borsa e iniziai a distribuirle. Camminai lenta tra i banchi rammentando agli studenti di non copiare né parlare. Tornai a sedermi alla cattedra a mani vuote. Decisi di sistemare il registro elettronico. Sentivo come se le mani si muovessero da sole sulla tastiera, senza un controllo. Aprii una nuova scheda sul browser, digitando Instagram sulla barra di ricerca. Eseguii l'accesso al mio profilo e con una frenesia a me sconosciuta iniziai a cercare Matthew. Controllai per svariati minuti e dopo circa mezz'ora lo trovai. Il nickname era matt.valt_00. La sua pagina di post era costellata da foto di viaggi in Oriente. Tra i più recenti era presente una sua foto in cui beveva lo stesso caffè che avevo preso quella mattina. Osservai che era una coincidenza particolare. In quel momento mi resi conto di quanto mi intrigasse quell'uomo. Mi sarebbe piaciuto sapere più cose sul suo conto e scoprire se avevamo altro in comune. Trovai interessante quella sua passione per i paesi Orientali e decisi che avrei colto l'occasione per parlarci di nuovo. Le probabilità di incontrarci al bar della scuola erano abbastanza alte, e chissà magari ci saremmo scontrati anche da qualche altra parte.

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