5 -INCONTRO

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* Fino a quel momento la nostra vita stava trascorrendo serenamente,ignari però,che l'oscurità prima o poi ci avrebbe trovati.
Era trascorso un anno dalla nascita di Nana,Yuki e Alejandro e la nostra famiglia allargata non poteva che essere più felice di così.
Elise era tornata sul campo affiancando Allmight e Genny,Isabel e Helen avevano espanso la loro fumetteria aprendo un altro locale sempre all'interno della Might Tower,Nonno Torino e mia madre si godevano la vita da nonni: il primo teneva d'occhio l'eroe numero uno in azione,la seconda mi dava una mano in negozio.

Non avevo ricordi delle ultime ore,venni svegliata da brividi di freddo in tutto il corpo,quando aprì gli occhi non vidi nulla attorno a me,solo un buio assoluto interrotto da un fascio di luce di una finestra. Provai a muovermi ma un dolore lancinante ai polsi mi impedì di muovermi liberamente, così come le gambe. I battiti del mio cuore erano impazziti così come il mio respiro, continuavo a domandarmi dove fossi finita, qual era il mio ultimo ricordo?
Allmight? I bambini?
Sperai ardentemente che fossero al sicuro. Pensai per un momento di aver fatto un abbonamento ai rapimenti, altrimenti non avrei spiegato tanta sfortuna poi mi resi conto che non c'era proprio niente da ridere e la paura tornò ad avere la meglio.

?: Finalmente ti sei svegliata.

* Da un angolo buio della stanza si fece avanti un uomo,solo la luce di una piccola finestra alla parete era riuscita a illuminare la sua fisionomia: alto,capelli bianchi e gli occhi più malvagi che avessi mai visto in tutta la mia vita. Indossava un completo nero,una camicia bianca, stranamente ordinario.

I: C-chi sei?
?: Ma come? Non ti ha parlato di me?
I: N- no... No!
?: Su non agitarti, ti libererò presto. Voglio solo che recapiti un messaggio al tuo maritino. Non pensavo fosse così avventato...
I: N-non farò nulla per te!

* Sembrava che nella stanza fosse calato l'inverno,forse... Anche indossare solo l'intimo non era il massimo ma nemmeno volevo chiedermi il perché della mancanza dei miei vestiti.

?: Io invece credo di si,Abbiegale. O forse vuoi che ti chiami col tuo vero nome? So tante cose di te...

* Si inginocchiò di fronte a me spostandomi il viso con le dita ma non riuscì ad oppormi, non volevo dargli la soddisfazione di guardarlo negli occhi. Questo mostro aveva intenzione di fare del male alla nostra famiglia? Ci aveva già provato con Tenko e Hana, fallendo...

I: ...
?: Avete rovinato i miei piani,sai? Avevo un progetto per quel bambino.
I: T-Tenko?
?: Per colpa vostra devo trovare un alternativa migliore...
I: T-tu! Quel quirk non era suo dico bene?! Cos'hai fatto a quei bambini?!

* Il mio corpo era dilaniato, i miei occhi piangevano dal dolore e cercavo di divincolarmi inutilmente fino a quando mi blocco il viso con la mano.

?: Stai calma,non puoi scappare e agitarti non serve a niente.
I: Bastardo!
?: Ho fatto quello che mi tornava più comodo ma come sempre la tua dolce metà si è messa in mezzo. Tutto qui.
I:...
?: Mmm... Capisco perché si sia innamorato,mettendo in secondo piano il suo ruolo...

* Con le dita scese lentamente sul mio collo, sollevò la spallina del reggiseno fino a tornare sul mio viso... La sua pelle era ancora più fredda del ambiente che ci circondava.

I: N-non... N-non toccarmi!

* Dimenarmi serviva a poco,avevo le caviglie legate e i polsi incatenati al muro,nessuna via di fuga immediata,nessuno avrebbe udito la mia voce se avessi urlato. Da quanto tempo ero in quel luogo?

?: Che caratterino. Beh,prima di procedere con il tuo incarico... Vorrei lasciarti uno,anzi, due regali. Comincio dal primo...

* Mi afferrò il viso strattonandolo di lato,urlai di dolore ma mi ignorò completamente anche quando sentì le sue labbra mordermi la spalla aumentandone l'intensità secondo dopo secondo. Ma più urlavo, più mi dimenavo, più lui sembrava goderne di quella tortura. Quando allentò la presa provai sollievo,sollievo dal dolore almeno,ma la paura non se ne era mai andata.

?: Sei una senza quirk,vero? Una rarità.
I: C-cosa??
?: Già,beh non per molto.
I: N-no!
?: Chissa che vita difficile hai dovuto affrontare per questo,non sei come volevano e sei diventata la pecora nera della tua famiglia. Poi sei fuggita dai tuoi problemi,hai trovato l'amore e i tuoi problemi ti hanno ritrovata. Non è cosi?
I: S-stai zitto!
?: Non pensavo Allmight cadesse così in basso eppure era prevedibile. Avrebbe dovuto tenerti lontana da lui se avesse voluto davvero proteggerti,seguendo i suoi sentimenti ha esposto te,i vostri figli e i vostri amici ad un grande Pericolo.
Mi avete privato del mio esperimento migliore per giunta,meritate una punizione.Per cui..

* Mi appoggio una mano sul viso, quasi come una carezza dalla quale però emerse una luce rossa che spari qualche secondo dopo. La mia pelle così pallida cambiò colore e divenne più calda, cancellando il freddo che provavo dal mio risveglio.

I: C-cos'hai fatto?!!
?: Ti ho facilitato la vita mi sembra ovvio.
Ciò che voglio tu faccia per me è riferirgli che so tutti di voi,so dove lavorate,conosco i vostri progetti a lungo termine e come stanno i vostri bambini.
I: Non voglio questo quirk!!! N-non è la mia vita!
?: Oh se avrai bisogno di me in futuro,potremmo risentirci. Non trovi che sia tutto estremamente semplice?
I: M-maledetto bastardo!
?: Beh ora devo rimetterti a dormire,ti risvegliarai tra le braccia del tuo eroe,piccola eroina mancata.

* Fu l'ultima frase che riusci a percepire,poi,le tenebre ebbero di nuovo la meglio.




I: Noooooooo!
A; Abbiegale?? Abbiegale?? Calmati! Sono io,sono Toshi!
I: No no no no!

* I miei occhi vedevano ancora quel uomo,potevano sentire la loro malvagità e la loro oscurità nella quale mi aveva trascinato anche se per poco. Lentamente però,venne dissolta da Allmight, e vidi il suo viso. I suoi lunghi ciuffi biondi gli accarezzavano le guance,gli occhi azzurri velati di preoccupazioni,e le sue possenti braccia che mi impedivano di muovermi per tenermi stretta.

I: C-cos e successo?
A: Ti hanno trovata di fronte al ospedale e ci hanno chiamati subito. Come ti senti?
I: I-io non...

* Mi portai la mano al collo,rivivendo quel dolore atroce, quella paura che si era radicata così profondamente dentro di me da non riuscire a levarmela di dosso.

A: Fai attenzione,sei ferita
I: G-gia... Voglio... Voglio andare a casa. Ora. Non voglio rimanere qui un altro secondo...
A: Vorrebbero tenerti in osservazione questa notte, Abbiegale ti va di raccontarmi chi ti ha fatto questo?

* Avrei voluto urlargli quel nome ma cominciai a tremare e dalle mie labbra uscirono solo lamenti e mugolii,mi strinse di nuovo a me e cominciò a cullarmi lentamente nel tentativo di farmi ritrovare un po la calma.

I: M-mi dispiace!
A: Non hai nessuna colpa,piccola. Nessuna colpa... Pero ho bisogno che tu mi dica ciò che ti ricordi così potremmo...

* Avrei davvero voluto avere la forza di tacere,di trattenere tutto e ignorarlo,nascondendo l'accaduto in un angolo della mia mente e del mio cuore,invece cedetti con troppa facilità,al sicuro tra le braccia di Allmight,pur consapevole di cosa avrebbero innescato le mie parole.

I: Q-quel uomo...
A: Quel uomo? Abbiegale di chi stai parlando?
I: All for one... I bambini! Toshi i nostri bambini non sono al.sicuro! Non lo saranno più! Non puoi permettergli di avvicinarsi a noi!
Medico: che sta succedendo?
A: Abbie siamo al sicuro ora,non puo...
I: SI CHE PUÒ! E TU SAI PIÙ DI ME DI COSA È CAPACE! L-LASCIATEMI! VOGLIO TORNARE A CASA!

* cercai di divincolarmi ma Allmight si allontanò e alcuni infermieri mi bloccarono le braccia,a poco a poco sentì le forze abbandonarmi e gli occhi farsi sempre più pesanti,nella speranza di non rivedere più quella gelida oscurità.

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⏰ Last updated: Aug 16 ⏰

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IO CI SARÒ -( Me x Allmight)- Terza parte Stories to obsess over. Discover now