Prologo

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"Shui! Hai sentito cosa ha detto Huo? Il re vuole combattere contro i contadini, cosa ne pensi?" chiese Yun
"Trovo che l'imperatore Zhou sia un guerrafondaio e che si nutra del malessere dei suoi sudditi" rispose Shui
Le ragazze stavano arando i campi, erano contadine povere, ma tenevano a ciò che possedevano e alle esperienze vissute. Non vivevano certo a palazzo reale come la loro amica segreta Huo, figlia dell'imperatore, ma di certo questo non toglieva loro il divertimento e la passione per i loro passatempi. Loro amavano tessere, lo avevano imparato proprio dalla principessa, una tessitrice provetta! Erano un trio formidabile: affascinanti, emotive e intelligenti come nessun altro al mondo. Come è giusto che sia erano anche molto diverse, Shui era molto timida, Huo era la più razionale, mentre Yun la più vanitosa.

In quel periodo l'esercito dell'imperatore si stava scontrando con i contadini, non c'era un vero e proprio motivo, però ormai i reali avevano perso il senso della verità, il lume della ragione e il privilegio di essere considerati umani; questo perché a quanto si diceva avevano mangiato la carne del Ghost Liar, un coniglio con la testa umana.
L'imperatore, detto anche Huang di, non aveva ragione di fare ciò, e questo lo sapevano tutti, ma non importava a nessuno tra i nobili e i borghesi, a loro alla fine non cambiava nulla.
Ovviamente Huo non era dello stesso pensiero della sua famiglia, però sarebbe stata considerata una traditrice quindi si fingeva complice quando non lo era.

Le due contadine avevano conosciuto la futura sovrana in un modo alquanto insolito: Huo infatti non poteva uscire dal complesso reale senza il permesso, ma quel giorno di sei anni prima aveva aggirato le guardie ed era scappata per una scampagnata in paese, appena fuori non si era diretta verso Nord, nella parte più ricca e accattivante del regno, sapeva bene che la avrebbero riportata al castello e si sarebbe beccata una punizione eterna, perciò andò a Sud, nella parte povera, dove, vestita con stracci vecchi, non la avrebbe riconosciuta nessuno; si trovò in viottolo simile a quelli di montagna, disconnesso e ricoperto di ciottoli e siccome era abituata a girare in carrozza cadde e si sbucciò il ginocchio. In quel momento erano tutti nei campi ad eccezione di due contadinelle che fortunatamente passarono di lì per andare al pozzo e riempire i secchi d'acqua. Quando la videro le corsero incontro e la aiutarono. Non la avevano riconosciuta, ma la soccorsero per il buon cuore e l'anima pura di due giovani e fedeli pastorelle.
Iniziarono a chiacchierare e Huo capì che di quelle due sue coetanee si poteva fidare, rivelò loro di essere l'erede al trono e le ragazzine sbalordite le iniziarono a fare moltissime domande. Lei rispose con calma e con grazia, dicendo loro che il fatto che lei fosse andata lì sarebbe dovuto rimanere un segreto, ecco come nacque il loro patto che non è mai stato violato: amicizia, fedeltà e segretezza.

Le figlie della Luna Where stories live. Discover now