Prologo

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Come si guarisce dopo aver perso qualcosa che non è mai stato tuo?
Come si guarisce da qualcosa che è diventato parte costante della tua vita, qualcosa che rientra nelle tue abitudini non sai nemmeno tu il perché...

Come si guarisce da qualcuno?

Crescendo ho iniziato a credere sempre di più che le persone entrino nella nostra vita nel momento esatto in cui sentiamo disperatamente il loro bisogno.
Ho imparato anche che per quanto una persona possa essere preparata, quando arriva il momento di separarsi da qualcuno si distrugge tutto, come se anni e anni di sacrifici si trasformassero in piccole briciole di polvere che in una frazione di secondo vengono trasportate altrove da un improvviso soffio di vento, una frazione di secondo talmente veloce che il tutto avviene senza che tu e lui (o lei) possiate rendervene conto. Un attimo prima va tutto bene e l'attimo dopo... diventa soltanto l'attimo dopo.
Le persone si separano, prendono strade differenti e la vita prosegue come se nulla fosse.
Forse risulterebbe tutto più comodo se il verbo sparire comprendesse anche cancellare tutto quello che ci ha fatto soffrire, ma in realtà a nessun essere umano piacciono le cose facili e indolore nonostante la mente ci porti a credere che sia così. E nessuno può affermare il contrario. Voglio dire... Diversamente come lo spiegheresti il tentare di raggiungere un obiettivo fino a sbattere il naso contro al muro così forte da capire che il muro non può spostarsi? Purtroppo, il pericolo si comprende sempre quando è già troppo tardi. Fin da piccoli gli esseri umani sono tentati da ciò che gli viene negato, tendono sempre ad andare verso il cosiddetto pericolo. Alcuni per risolvere questo "problema" ed educare al meglio i figli consiglierebbero di utilizzare una sorta di psicologia inversa, ma vuoi sapere cosa penso io...

La vita è un gioco e bisogna giocare.

Come in tutti i giochi sono presenti delle regole, alcune semplici altre meno, ma per quanto qualcuno provi a scappare prima o poi capiterà su quella casella del tabellone: alcune lo faranno stare bene, tanto bene, e altre lo faranno soffrire, soffrire davvero molto, ma non per questo potrà smettere di giocare, perché troverà sempre qualcuno o qualcosa che glielo impedirà. Quindi, il miglior modo per vincere un gioco rimane accettare le regole e buttarsi a capofitto nell'avventura.
Ci terrei ad aggiungere che in quanto esseri umani abbiamo bisogno di andare incontro al pericolo per provare qualcosa e far sì che il nostro corpo rilasci adrenalina: i vasi sanguigni si restringono, i polmoni cercano più ossigeno e la frequenza cardiaca aumenta preparando il nostro corpo a reagire nel modo più veloce possibile. E se per qualcuno la definizione di pericolo corrisponde alla mancanza di sicurezza, per me coincide con la parola amore, infatti, come molti, ho sempre cercato di evitare le relazioni perché sentivo in fondo al mio cuore che non ero ancora pronta a vivere qualcosa di così diverso, complicato e travolgente. Però anche le storie fanno parte del gioco e prima o poi tutti finiscono su quella casella del tabellone e ogni capitolo della storia li trascina con sé. Il problema nasce quando non sai chi capiterà sul tuo stesso tabellone, sulla tua stessa casella, nel tuo stesso turno di gioco. O forse nasce quando conosci fin troppo bene chi si nasconde dietro quella pedina. Chi può saperlo...

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⏰ Last updated: Jul 30, 2025 ⏰

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