Dopo dieci anni, Elara torna nel suo paese natale, un villaggio montano sperduto tra le nevi, per vendere la vecchia casa della nonna. I ricordi sono sfuocati ma vivi: risate nel bosco, notti passate a costruire capanne, e soprattutto Josh Washingto...
La macchina si arrampicava lentamente lungo la strada ghiacciata, un serpente d'asfalto inghiottito dal bosco. I rami degli alberi, spogli e contorti, si tendevano verso il cielo come dita secche, mentre la neve cadeva lieve, silenziosa, come se volesse coprire qualcosa.
Elara guidava senza musica. Solo il rumore dei tergicristalli e il suo respiro nel silenzio dell'abitacolo. Il volante era gelido sotto le sue mani. Le dita, guantate ma rigide, stringevano come se potessero tener lontani i ricordi. Ma non si tengono lontani i fantasmi, non quelli veri.
Non tornava lì da dieci anni. Non da quando tutto si era rotto.
Quando la curva si aprì e il villaggio apparve oltre la collina - un pugno di case strette e addormentate, soffocate dalla neve - sentì un nodo serrarle la gola. C'erano dettagli che la mente aveva cercato di cancellare: il lampione storto all'ingresso del paese, il cartello arrugginito con scritto "BlackWood Pines- Popolazione: 421". I pini che sembravano più alti, come se crescessero a proteggere o a intrappolare.
Tirò il freno a mano di fronte al vecchio cancello Washington. Lo guardò per un istante, impolverato dal tempo, gli intarsi in ferro battuto ancora visibili sotto la ruggine. Lo aveva scavalcato mille volte da bambina, con Josh al suo fianco. Ridendo, correndo. Prima della notte in cui le risate erano diventate grida.
Scese dall'auto.
L'aria le colpì la faccia con una lama invisibile. Odorava di neve e di legno marcio.
Poi lo vide.
Josh era lì, fermo sull'ultimo gradino della veranda, come un guardiano dimenticato. Indossava un vecchio cappotto grigio, troppo grande per lui. Il viso era più scarno, le occhiaie profonde. Ma i suoi occhi - Dio, quegli occhi - erano gli stessi. Scuri, liquidi, e pieni di qualcosa che Elara non riusciva a decifrare: una sete? Un vuoto?
<<Elara.>> disse lui. La voce era roca, come se non parlasse da giorni. O settimane.
Lei rimase immobile. Il cuore le martellava nel petto, troppo forte. Un battito per ogni anno di assenza.
<<Sei tornata.>> aggiunse lui.
<<Sì,>> mormorò. <<Solo per sistemare... alcune cose.>>
Josh inclinò la testa di lato, come se stesse ascoltando qualcosa alle sue spalle. Poi sorrise. Ma non era un sorriso pieno. Era spezzato, come lui.
<<Non è mai solo per sistemare qualcosa. Non qui.>> disse.
Il vento si alzò all'improvviso, portando con sé il suono di una finestra che sbatteva, in alto, nella casa.
Elara si voltò appena, il gelo le entrava tra i capelli, sotto il colletto del cappotto. Quando guardò di nuovo Josh, era sceso di un gradino, più vicino a lei.
Ma nei suoi occhi qualcosa era cambiato.
<<Beth?>> sussurrò lui, guardandola fisso.
Elara aggrottò la fronte, <<Josh?>>
<<Beth, sei... tornata?>>
Lo disse piano, come se le parole gli uscissero da un sogno. E poi, in un attimo, il suo volto si spense. Sbiancò. Fece un passo indietro.
<<No... no. Non sei lei. Non sei... non sei loro...>>
Elara si avvicinò d'istinto. <<Josh. Sono io. Elara.>>
Lui si strinse le mani contro le tempie, come per scacciare qualcosa. O qualcuno.
<<Mi parlano, sai? A volte... Quando il silenzio è troppo, le sento. E ridono.>>
Il suo sguardo si fissò nel vuoto, oltre la spalla di Elara.
<<Una volta le ho viste sedute sul letto. Ridevano come bambine. Ma i loro occhi... non erano più umani.>>
Elara non disse nulla. Non poteva. Il freddo sembrava ora venire da dentro, come se il cuore le stesse gelando lentamente.
Angolo autrice:
Buon Salve cari lettori!
Questa è la mia nuova storia horror romance che sto scrivendo, come protagonista abbiamo il nostro Rami Malek nei panni Josh Washington, si ho preso il personaggio del videogioco secondo me ci stava bene, e la nostra Elara Varn, mio personaggio di fantasia interpretato da Ana Taylor Joy.
Premetto, per chi conosce il videogioco,ho preso solo d'ispirazione il personaggio con le sue sorelle Hannah e Beth, diciamo che ho fatto una sorta di intermezzo con la reale storia di Until Dawn.
Spero vi piaccia quello che scriverò.
Alla prossima!
P.s.: credo che pubblicherò sempre una volta a settimana.
RAMI MALEK NEI PANNI DI JOSH WASHINGTON (PERSONAGGIO DI UNTIL DAWN) ETÀ: 20 ANNI
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ANA TAYLOR JOY NEI PANNI DI ELARA VARN ETÀ: 18 ANNI
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