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Titolo
Il coniglio pasquale e il tacchino del ringraziamento vanno a trovare Babbo Natale e Cupido nel paese di halloween perché ho aperto la porta sbagliata.

Mi sono addormentato nel mio letto. Lo ricordo bene. Allora perché mi sono svegliato in una foresta?!

Mi chiamo Giacomo. Sono un ragazzo che si potrebbe definire normale. L'unica mia ossessione sono i film di Tim Burton. Non capisco il perché ma il destino ha voluto farmi un regalo, se così lo si può definire.

-Ahhhhah(è uno sbadiglio) dove sono?- intorno a me vedo solo alberi. Addosso ho ancora il pigiama della sera prima. Mi alzo da quel terreno che sembrava fatto di legno e mi guardo in torno. Intorno a me 8 alberi molto alti. Ognuno ha uno strano disegno che ad un accurata osservazione scopro essere una porta. Familiare questo posto. Immagino debba scegliere. Mi avvicino all'albero con la porta a forma di quadrifoglio e la apro. Neanche il tempo di aprirla tutta che una presenza oscura esplode da dietro la porta facendomi cadere a terra. Sbatto la testa e svengo.

Diverse ore dopo mi risveglio. Il posto sembra più buio e tetro. Le porte degli alberi sono tutte spalancate. Il terreno è crepato e alcune zolle si sono alzate. Mi alzo a fatica dolorante. Faccio un giro di perlustrazione. Nulla di strano, tranne ovviamente le porte aperte e il terreno distrutto. Mi avvicino a una porta, quella con la zucca intagliata. Ad un certo punto inciampo in una zolla sollevata e cado dentro il buco nel tronco.
Dopo qualche secondo atterro in un campo di zucche. Guardando questo posto adesso mi è tutto più chiaro. I miei ricordi. La mia infanzia. (citando la canzone) tutto è scritto intorno a me. Misteriosa e semplice.
Sono finito in The nightmare before christmas.

Ricordo tutto di quel film. I personaggi. I doppiatori. Le canzoni e quant'altro. Il posto dove sono stato prima si chiama Retroterra. E quelle porte sono Festentrate. Ho aperto la Festentrata del giorno di San Patrizio e non so bene cosa sia successo, fatto sta che adesso sono nel paese di halloween. Più precisamente nel campo delle zucche. In lontananza vedo il Colle del terrore. Quante volte da piccolo volevo vederlo, e adesso sono qui! Mi avvio verso verso la città che da sempre ho voluto visitare e varco il cancello.
Quello che vedo è...beh ora provo a descriverlo.

Un tacchino armato di Cornucopia spara-frutta sta distruggendo la città, e l'unica che sembra volerlo fermare è la Befana.
-sei stato un bambino cattivo!- gli dice tirandogli contro del carbone. -glu!- risponde il pennuto e aziona la sua cornucopia, che spara un arancia in direzione della vecchietta.
Scappo via lasciando quei due a combattere per chissà quale ragione.

Sono proprio davanti a casa di Jack quando un coniglio gigante mi passa davanti a tutta velocita inseguito da un bambino nudo con un uovo rotto in testa con le ali che scocca freccie.

Ignoro quest'altro fatto e mi accorgo che la porta della casa di Jack è stata abbattuta. Preoccupato salgo da lui.

Al momento sta prendendo un tè con Babbo Natale e Abramo Lincoln.
-Jack!- grido. Lui si gira e mi guarda con aria confusa. -chi sei tu?- mi chiede -Mi chiamo Giacomo. Puoi dirmi cosa sta succedendo qui?!- -ma certamente. Qualcuno è andato a Retro Terra e ha aperto tutte le Portentrate. Ora scusa ma devo finire una discussione con il mio amico Abramo- -JACK!- grido -le feste più importanti si sono immischiate e tu pensi a bere del tè?! Dobbiamo risolvere questa cosa ora!- -il ragazzo ha ragione- dice Lincoln -concordo- conferma Babbo Natale -...va bene...risolviamo tutto-.

Fuori il Tacchino e il Coniglio si sono coalizzati contro la Befana e Cupido. Volano uova e frutta in ogni dove. Ora che li guardo meglio i due animali hanno gli occhi completamente verdi. A un certo punto della battaglia spunta una nuvola di vapore, color verde anche questa. Quando si dissolve stiamo tutti tessendo e al centro c'è un omino vestito di verde con una barba rossa come i capelli e un quadrifoglio nel taschino della giacchetta. -Salve a tutti- dice -io sono il Leprecano. Signore del mondo della festa di San Patrizio. E voi sarete tutti miei schiavi hehehehe-.

Io, Babbo Natale e Jack riusciamo a scappare. Lincoln, la befana e Cupido invece vengono catturati.
In tutto questo tempo ho studiato i nemici e gli amici.
Lincoln dispone di un esercito armato.
Il tacchino è...beh... un tacchino.
Il coniglio è solamente un coniglio.
Babbo Natale ha il potere di volare con la slitta.
Il leprecano, che sembra il più forte, ha il potere di fare tutto ciò che e vuole.
Cupido può scoccare qualche freccia.
La befana lancia carbone.
Jack...penso abbia il potere della paura.

In definitiva abbiamo le stesse possibilità di farcela pari a quelle di sopravvivere buttandosi dentro un vulcano. Allorché facciamo la cosa più logica. Scappiamo.

Siamo arrivati al cimitero e stiamo attraversando il campo delle zucche quando un uovo colpisce Babbo Natale in testa -correte...svelti!- dice per poi svenire. -HEHEHHEHEHE- da lontano si sente la sua risata perfida.

Io e Jack stiamo corredo da ore nella foresta. Ad un certo punto arriviamo davanti ad uno strapiombo. Il margine di Retroterra. Guardando in basso si poteva vedere l'aldilà. -ed eccoci al capolinea- dice lo scheletro -no! Non è ancora detto!- -ascoltami bene. Sally ha previsto che tu ti scontrerai con otto re. Al momento i tuoi nemici sono sette.- -non ti seguo- -tu dovrai arrivare a Retroterra e dovrai sconfiggere tutti- -HEHEHEH- in lontanaza si sente chiaramente la risata di quel pazzo -penso io a tenerli occupati. Tu vai.- lo abbraccio. Poi scappo.

Trattengo le lacrime mentre da lontano sento un urlo straziante.

Finalmente sono arrivato. Otto porte mi circondano. Sono pronto alla guerra. -ti vedo determinato- dice il Leprecano spuntato da chissà dove. -perché non ti arrendi?- -mai- -allora dovrò farti fuori, lo sai vero?- detto ciò schiocca le dita e le porte si spalancano. Da li escono sette figure. Ognuna di loro ha gli occhi completamente verdi. Anche Jack.

Poi mi viene in mente una cosa. -Leprecano!- -dimmi. Vuoi arrenderti?- -no. Mi sono appena ricordato una cosa.- -ah si? E cosa?- - È stato molto tempo fa, più di quanto ora sembra,
in un posto che forse nei sogni si rimembra,
la storia che voi udire potrete,
si svolse nel mondo delle feste più liete.
Vi sarete chiesti, magari, dove nascono le feste.
Se così non è, direi... che cominciare dovreste!- guardo in alto, sperando di vedere un qualcosa...niente.- HEHEHEHEHEH. Ci hai provato, ragazzo ma...- si blocca e mi guarda strano. -no. NO. Tu non puoi!- all'improvviso capisco perché mi sta guardando. Il mio corpo emette luce propria. Sto brillando! Inizio a sollevarmi da terra. Fino a poter osservare letteralmente tutto. Pian piano incanalo tutte le informazioni su quel mondo. -io sono Sole. Protettore dell'equilibrio di Retroterra- potevo chiaramente vedere tutta la vita del Leprecano. I festeggiamenti in suo onore. La sua gioia, che provava solo durante San Patrizio. E la sua invidia nei confronti delle altre feste più amate. Ora è tutto semplice. Ognuno di loro rappresenta un'emozione.
Il Leprecano era l'invidia.
Jack la paura.
Babbo Natale la felicità.
Il tacchino la rabbia.
Il coniglio la timidezza.
Lincoln la serietà.
La befana la spensieratezza.
E Cupido l'amore.

-Io, Sole, ti ordino di fermare la tua avanzata. Libera gli altri Re e ripristina la pace. La punizione sarà esemplare se non farai ciò che ti ordino.- sono sorpreso dalle mie parole almeno tanto quanto il Re di San Patrizio, che si inginocchia e si arrende, liberando tutti.
-voi tutti ora tornate nei vostri regni, dimenticate tutto questo e ripristinate l'equilibrio.- alle mie parole tutti si inginocchiano e si avviano verso i propri regni.

Alla fine ho capito tutto. Sono finito in questo mondo perché senza di me questo mondo non sarebbe esistito. Le parole che ho pronunciato non avevano senso per il Leprecano perché nessuno le aveva mai pronunciate prima di me. Io sono il dio di Retroterra. Sole. Narratore delle avventure delle feste. Guardiano delle portentrate. Ristabilitore di pace e equilibrio.

Tu. Devo avvisarti. Stanno arrivando. Sono pericolosi. Non fatti ingannare dalla loro forma graziosa e squadrata. Verranno nel tuo mondo. E lo conquisteranno. Occhi aperti e buona fortuna.

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