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È da esattamente ventun'anni che lavoro in questa scuola, forse potrei anche dire di essermici affezionata.

I corridoi lucidi del secondo piano mi fanno da pavimento da  ormai molto tempo.

Guardo fuori dalla finestra più vicina alla cattedra dei bidelli del secondo piano.
Fuori piove ed il mio turno sta per finire.

Mi giro verso Mike, il ragazzo nuovo che non riesce a pulire un cesso.
" va bene se  faccio le tre  pomeridiane al posto tuo?"

Lui mi guarda prima stupefatto poi un lampo gli attraversa gli occhi.

"Ti sarei debitore a vita!" Esclama contento cominciando a raccogliere le sue cose per andarsene.

È ancora abbastanza giovane per farsi una vita, a differenza mia.

Afferro il mocho accanto alla cattedra e trascino il cestino fino al bagno dei maschi.
Quei porci lo hanno allagato di nuovo.

Posso capire il fatto che siano adolescenti ma si può essere dementi fino a questo punto?

Soprattutto quelli del primo anno.
Evidentemente hanno deciso di farsi odiare dai professori.

Comincio a pulire l'acqua e dopo aver finito provo a cancellare le scritte che hanno lasciato sulle piastrelle dei muri.

Mi sa che dovrò chiedere loro di cambiare pennarello dato che questi vanno via troppo facilmente.

" Prof.Vinosanta puttana"

Questa è l'unica scritta che lascio in mezzo al bianco delle piastrelle appena pulite.

Approvo a pieno questa scritta per due motivi:
uno, il termine "puttana" è il più appropriato nome che si possa scegliere per un individuo viscido e autorevole come lei.

Due, lei mi tratta come se fossi io la puttana in questione quindi si merita di appiopparsi questo nome.

Continuo a strofinare fino a quando nel solito silenzio delle ore  pomeridiane sento la presenza di qualcuno.

Cerco fare meno rumore possibile e apro tutte le porte dei bagni una ad una.

Che qualche studente non sia ancora uscito?
Ma non è possibile sono le tre del pomeriggio suonate.

Proprio nell'ultimo bagno in fondo scopro che era come pensavo e uno studente non è uscito.

È un ragazzo che avrà intorno ai quindici hanni, ha la pelle chiara e i capelli scuri e mossi.
Indossa degli occhiali da vista sottili ed ha un bel viso,occhi chiari e delle lentiggini qua e là.

"Ragazzo che ci fai ancora qui?" Gli  domando facendolo uscire.

Lui si volta verso di me e si sistema gli occhiali.

"Salve signora,Un mio compagno mi ha chiuso in bagno e non sono riuscito ad uscire..." Mi risponde andandosene.

Io non dico nulla e lo lascio tornare a casa.

Povero ragazzo chissà cosa passa.
Probabilmente viene preso di mira dai bulli qua a scuola.

Continuo a pulire canticchiando nel silenzio e finalmente quando smette di piovere torno a casa.


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⏰ Last updated: Feb 17 ⏰

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