Sono appena passate le due del mattino, quando dei grossi colpi alla porta mi svegliano facendomi sobbalzare.
Fuori un temporale fortissimo infuria contro i vetri della finestra, i tuoni emettono rombi assordanti dopo che i lampi squarciano il cielo.
Ad ogni colpo sul legno della porta il cuore palpita, arrivando a lambire la gola, mentre nelle vene scorre sangue imbevuto di un liquido infiammabile.
Forse a pensarci bene una parte di me è spaventata, ma solo perché so alla perfezione chi c'è oltre quella porta.
Lui è sempre stato un pericolo per la mia sanità mentale, e per il mio cuore che ha sempre battuto.
Certe cose andiamo proprio a cercarle a volte.
Mettiamo il cuore a repentaglio, quando già sappiamo che verrà fatto a pezzi.
Mi alzo attraversando a passo svelto il corridoio, con la consapevolezza che stò sbagliando, ma so che non riesco a fermarmi.
Mi soffermo un attimo guardando nello spioncino, il suo volto mi fa trasalire da quanto è determinato.
Sgancio il chiavistello e spalanco la porta trovandomelo davanti con i suoi capelli lunghi biondi che ondeggiano al vento della tempesta, è fradicio dalla testa ai piedi, la camicia aderisce sul suo corpo muscoloso.
E' bellissimo, brividi improvvisi e una scossa elettrica mi attraversano il corpo.
"Benjamin" mormoro con l'anima in tumulto.
Ci guardiamo fissi negli occhi, nessuno dei due può scordare quel giorno.
E oggi è l'anniversario della scomparsa di sua sorella, Sandy.
Sono passati quattordici anni e per tutto questo tempo non è mai venuto a cercarmi.
Avevo bisogno di lui, come lui aveva bisogno di me e lo sapevamo, ma lui non è mai venuto.
In questi anni non ha mai fatto una mossa, solo sguardi.
Mi guarda senza dire una parola, entra oscillando e noto che ha una bottiglia di Whisky mezza vuota in una mano.
Chiudo la porta e non ho il tempo di concentrarmi, quando sento cadere la bottiglia che lui avanza verso di me, con il suo corpo massiccio e muscoloso.
Faccio qualche passo indietro, ma mi afferra con le sue mani grandi attirandomi tra le sue braccia tatuate e muscolose, fiondandosi sulla mia bocca.
Labbra, lingua e calore bruciante.
Baci che odorano di alcool.
La voglia che ho di lui mi brucia la pelle, facendomi girare la testa.
Emette un grugnito sofferente parlando tra un bacio e un'altro.
"Cazzo Kendal, ho bisogno di te. Liberami. Non ho mai avuto bisogno di niente altro nella mia vita, se non di te. Ti prego liberami."
Ho sempre desiderato poterlo fare, di essere per lui...tutto.
"Ben" sussurro il suo nome con dolore, amore, rimpianto.
Ed è li che gli confesso con una forza di una bomba:
"Ti ho aspettato per così tanto. Anch'io ho bisogno di te. Ne ho bisogno da sempre"
Mi sento sollevare come una piuma tra quelle braccia possenti e continuando a baciarmi, mi trasporta nella mia camera mentre continua a bisbigliare:
"Sei tutto ciò che ho sempre desiderato."
Quel desiderio che sboccia nel mio corpo e fiorisce come primavera, talmente forte da prendere un ritmo tutto suo, un lampo che squarcia l'anima, un tuono che rimbomba nelle vene, rumoroso come il temporale che infuria fuori.
Ma la cosa che mi fa più paura è la speranza che rimbomba nel mio cuore.
So di appartenere a Benjamin, ma il problema è che lui non è mai appartenuto a me.
Mi ha sempre concesso i suoi sguardi, alcuni sorrisi, la sua protezione e il suo grande rimorso.
Ma non mi ha mai permesso di possedere e proteggere la sua anima spezzata.
Sono consapevole di tutto ciò, mentre lascio che mi strappi i vestiti di dosso, che mi spogli completamente lasciando cadere pantaloni e boxer a terra.
E ancora di più, quando mi distende sul letto facendosi spazio tra le mie cosce e il suo corpo si unisce al mio.
Trasalisco mentre lui grugnisce imprecando e in quell'istante siamo solo noi due.
Per qualche secondo, non siamo più due vittime di quel giorno orribile.
Mi abbraccia forte, cominciando a muoverci all'unisono.
Sentirlo dentro di me è sublime.
Ansima e mi tocca continuando a mormorare:
"E' così bello con te. Mi liberi. Così bello Kendal. Mi liberi."
I suoi affondi sono energici, possessivi e allo stesso tempo dolcemente teneri. E quando lui preme la fronte sulla mia si lascia sfuggire un gemito confessando:
"Mi manca così tanto. Quand'è che smetterò di sentirmi così? Mi manca Kendal, quando smetterà?"
Mi si riempiono gli occhi di calde lacrime aggrappandomi a lui e gli concedo di prendermi.
Se potessi gli darei tutto.
E forse capisco il mio errore, quando lo sento irrigidirsi e venire con un verso gutturale un secondo dopo di me, prolungando il mio piacere alla perfezione.
Si accascia su di me avvolgendomi tra le braccia muscolose coperte da quei tatuaggi che portano ricordi, mettendoci di lato madidi di sudore.
Sento il suo respiro regolarizzarsi, sospiro cadendo in un sonno privo di sogni.
Mi sveglio alla luce del sole che filtra dalla finestra e scopro che lui non c'è più, in quel preciso momento capisco che me lo dovevo aspettare, fin dall'inizio.
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Il sogno di una vita (Completa)
RomanceLa vita di Benjamin Perez cambia radicalmente una notte della sua adolescenza con la scomparsa dell'amata sorella. Da quel giorno vive con una colpa che grava sulla sua anima e che non riesce ancora a superare. Accanto a lui gli amici di sempre, Jam...
