1 capitolo

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~ Nathan povs ~
Ho ricevuto una chiamata da un numero che volevo dimenticare, lasciare nel passato, ma che vuoi la testa sarà sempre in conflitto con il cuore, per questo ho reagito di cuore, ho risposto...e ho udito dei singhiozzi muti, giuravo di aver sentito lacrime scendere copiosamente e bagnare il display dello smartphone.
Sono caduto a pezzi, ma non potevo cedere, non sapevo il perché e soprattutto speravo di aver letto male il numero, non poteva essere vero. No. Pregai tutti i santi che potessi conoscere..ma mi sbagliavo..la voce era troppo debole e flebile ma ho capito subito che aveva bisogno di me, e adesso sono qui sulla mia macchina a correre all'impazzata per arrivare da questa voce..che urla in silenzio.

Guido per 19 km non ho badato nemmeno ai semafori non mi importava nulla, il mondo si era fermato, non sentivo piu il mio respiro e ne il sangue fluire nelle mie vene, parcheggio la macchina davanti alla destinazione, prendo un respiro profondo, forza Nate è un capitolo chiuso, ma fa ancora male questo tasto..posso farcela devi solo assicurarti che tutto vada bene.

Scendo riluttante, questa volta non esisteva soltanto il conflitto mente e cuore, ma anche lo stomaco stava lottando ...ansia panico puro, mi avvicino la porta e noto che è socchiusa, busso ma non sento nulla
<<Qualcuno mi sente?, è permesso?>> dissi con voce calma, ma dentro di me ero tutto fuorchè che calmo.
Mi faccio coraggio apro la porta, e ritorno nel mio passato, oh si quella casa la so cosi bene, ogni singolo dettaglio impresso nella mia mente, cammino verso il corridoio,
<<È permesso?>> alzai un po il tono per farmi sentire.
Ma udii solo dei piccoli e soffusi singhiozzi, mi dirigo dove provenivano...apro la porta..e resto la bloccato,
Morto, persino la mia mente finì di pensare, e il mio cuore cessò con lei.

Red linEDonde viven las historias. Descúbrelo ahora