Negli albori del tempo, nell'infinito vuoto che tutti noi conosciamo come "spazio", una luce si propagò in un angolo remoto fuori dal tempo, spazio e materia, naquero 5 entità primordiali che dominarono e crearono pianeti....galassie.... universi....multiversi e tanto altro, andando al di fuori della concezione dell'infinito, in queste 5 razze cioè [ERRORE DEL NARRATORE CANCELLATE]..
Per ultima ma non la meno importante, gli "Angeli della Morte" entità cosmiche che vagavano per gli interi creati, questi esseri cosmici avevano la facoltà di stabilizzare l'ordine, i membri più forti portavano le anime dei morti ai così detti "luoghi di destinazione".
Perché ogni razza da quel che credevano aveva un proprio paradiso/purgatorio/inferno e gli angeli della morte li portavano alla loro destinazione, che era un momento molto intrigante nella storia dell'omniverso (creato).
Perché da una parte, sempre remota dei creati stavano nascendo e crescendo nuovi angeli della morte per portare avanti il futuro delle loro razza.
Una giovane donna dall'apparenza giovanile dall'aspetto bellissimo che sembrava una divinità intorno hai 27 anni, con uno sguardo pacato e delicato aveva delle lacrime al volto, aveva occhi viola scuro e capelli bianchi, lunghi come la neve, quasi tutta scollata e scoperta dai vestiti che portava che copriva solamente il seno mentre il resto la copriva una coperta dall'addome in giù, sdraiata su un lettino con in braccio quel che sembravano 9 bambini imbottiti che piangevano, la donna li accarezzava uno ad uno delicatamente è li guardava tutti, finché non si soffermò sugli ultimi due, gli ultimi che erano nati, esattamente l'ottavo e la nona.
<<Dovrei darvi un nome a tutti voi, siete molto speciali, mamma non vi lascerà morire per nessuna ragione>> disse la madre con un tono sereno è leggermente stanco, mentre li abbracciava, mentre, nel col tempo stesso entrò un uomo.
<<Sono nat-..... sono nati finalmente>> anch'essi giovane e di bell'aspetto dall'età sconosciuta che si potrebbe aggirare tra i 24 anni, con un'espressione preoccupata e impaziente che si trasformò in un sorriso dopo che vide le imbottiture che aveva la donna in braccio, aveva occhi blu scuro tendente al grigio, capelli corti tirati all'indietro di color nero con riflessi alla luce gialli, alto e ben piazzato.
<<Orsten, tesoro mio, sei arrivato proprio alle fine del mio parto>> disse la donna con un tono dolce e gioioso.
<<Scusami tanto, ma stavo finendo una missione importante per far si che quel Dio esterno sia morto definitivamente e che non possa dar problemi agli altri Angeli, che purtroppo vengono colti di sprovvista>> disse Orsten dispiaciuto guardando la donna negli occhi, nonostante le parole da lui dette la donna è sempre felice.
<<Va bene allora, dobbiamo decidere i nomi dei nostri figli ora>> chiudendo gli occhi e mostrando un sorriso molto dolce e sincero.
Orsten pensò <<vedo che sono 8 femmine e un maschietto. Questo è un parto sfortunato per me, volevo almeno 4 figli>> disse con tono scherzoso, e ridacchiò a fine frase.
<<Guarda che lo faccio diventare una femminuccia eh>> disse Lady non scherzando, facendo un dolce ghigno.
Orsten la guardò senza dire nulla ed è come se fosse offeso <<scordati le coccole adesso Lady Morte>> disse per ripicca e la neo-mamma gonfiò le guance come se avesse toccato un punto dolente.
Sempre Orsten disse: <<dai su stavo scherzando, fammi vedere>> mentre si avvicinava e gli diede un dolce e amoroso bacio per poi guardare tutti i figli e sorrise prendendo in braccio il maschietto.
<<Bene piccolino, sembra che te sei circondato da delle belle sorelline in futuro, occhio ad non accoppiarti con loro eh>> mentre ridacchiava e da dietro Lady Morte gli diede un colpo alla nuca.
<<Pervertito non instaurare pensieri sconci a nostro figlio in tenera età bha>> aveva uno sguardo serio ma contemporaneamente dolce.
<<Va bene, va bene, va bene, comunque io ho pensato ad un nome, lo tengo in mente da almeno 572 trillioni di anni, ti chiamerò Morgan, che dici am->> guardò lei con un sorriso.
Lei non lo stava ascoltando nemmeno.
<<a te ti chiamo Sume, a te Mune, te piccolina Nina, te sei troppo pucciosa ti chiamerò Lima, a te ti vedo molto agguerrita quinti Ertal, te sei troppo imbronciata quindi Artel, te sei un'amore Yuga, te che sei l'ultima arrivata ti chiamerò Agata>> disse e dopo che diede tutti i nomi fece una faccia soddisfatta come se avesse fatto un qualcosa di unico e Orsten fu più offeso.
<<Adesso mai più ti faccio le coccole, per davvero>> disse con serietà mentre la guardava.
<<Noooooo>> disse addolorata è Orsten dopo la coccolò e Lady Morte fece le fusa come un gatto e si baciarono amorevolmente.
Dopo questo avvenimento passarono ben 8 anni e vediamo una città grandissima e vastissima, era una città altamente tecnologica a quanto si vedeva, macchine, armature, metodi di pagamento, case, armamenti e altro ancora tutto all'avanguardia.
Questa tecnologia era frutto di esperienza e consigli da altri pianeti che avevano applicato nel loro impero, la loro popolazione era all'incirca sui 723 quintilioni di abitanti, nonostante ciò, al centro della città c'era un grandissimo castello, un corridoio con pavimentazione bianca con un alto soffitto tenuto da diversi pilastri distanziati tra di loro anch'essi di colore bianco e venature nere con luccichii viola, il ragazzo correva felice e gioioso e andò da quella che sembrò sua madre e si abbracciarono dolcemente.
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Guardians of the Omniverse
FantasyDa tempi immemori questo creato nacque dal nulla, nessuno sa come e quando, ma in un piccolo pianeta in questo vasto spazio ci fu una popolazione super tecnologica e sublime, che viveva nella pace, era una razza che solamente nei libri potessero esi...
