Roma è una città di confini invisibili. Ogni quartiere parla una lingua diversa, anche se la città è la stessa. Ed è incredibile come possa sentirsi così distante, anche quando ti sembra di conoscere ogni angolo.
Mi chiamo Vivienne, e come ogni ragazza "per bene" della mia zona, sono sempre stata il riflesso della perfezione. Quella che vive tra i palazzi eleganti e le boutique piene di vetrine scintillanti, quella che a tavola discute con eleganza le questioni più superficiali mentre fuori c'è un mondo che nemmeno conosco. Purtroppo, il mio mondo ha sempre avuto regole precise: non parlare troppo, non emozionarti troppo, sorridi sempre come se tutto fosse in ordine.
Ma a volte, in certi momenti, una fitta dolorosa attraversa il mio petto e mi chiedo se, nel mio mondo impeccabile, ci sia spazio per qualcosa di vero. Un vero sorriso, una vera emozione. Tutto quello che vedo mi sembra così lontano dalla realtà che cerco di nascondere dentro di me.
Eravamo io e Francesca, come sempre. Lei è l'unica persona che sa davvero come stavo, senza fare troppe domande. Ogni tanto, scappavamo dai normali ritmi di vita. Lei mi trascinava lontano dalla gabbia dorata nella quale ero rinchiusa. Quel pomeriggio, mi diceva che aveva una sorpresa per me, ma io non volevo. Volevo solo stare a casa a cercare di liberarmi da quella sensazione di vuoto che cresceva, ogni giorno di più.
- Vivì, ma che stai a guardà? - La sua voce mi scuote, facendo cadere la mia attenzione dal riflesso perfetto nella vetrina.
Mi voltai e la guardai, sorridendo debolmente. Francesca era un uragano, incapace di restare ferma a lungo. Aveva sempre il sorriso più grande e il cuore più sincero. La invidiavo per quello.
- Niente, Frá. Andiamo.
Non sapevo cosa ci aspettasse, non avevo alcuna voglia di staccarmi dalla mia solita vita. Così mi lasciai trasportare, ancora una volta, dalle sue scelte. Ma non potevo immaginare che quel pomeriggio sarebbe stato diverso, che quell'uscita sarebbe stata qualcosa che mi avrebbe cambiato per sempre.
Il viaggio in macchina sembrava interminabile, come ogni volta che facevo qualcosa di diverso dalla solita routine. La nervosità cresceva, il senso di fuori posto mi avvolgeva man mano che ci allontanavamo dai quartieri che conoscevo.
Quando arrivammo, mi sentii completamente fuori posto. Non avevo mai messo piede in un posto simile, tra i vicoli pieni di murales sbiaditi e il rumore lontano del campetto da calcio. Ogni persona che incontravamo sembrava appartenere a un'altra vita, come se non fossimo nella stessa città.
- Ma dove ci porti? - Non riuscivo a nascondere la mia preoccupazione.
- Relax! Ho un amico qui che devi conoscere. È simpaticissimo - rispose Francesca, mentre scendevamo dalla macchina.
Mi segui lungo il vicolo, con il cuore che batteva più forte ad ogni passo. Ed è lì che lo vidi per la prima volta. Lauro. Non so bene cosa mi colpì, se la sua presenza o il fatto che sembrasse così distante dal mondo che conoscevo. Ma quel suo sguardo mi fulminò come una scarica di elettricità.
Seduto su una panchina, la sua figura sembrava appena emersa da un film che non c'era più. Jeans scuri, capelli disordinati, pieno di tatuaggi e uno sguardo che mi scrutava con un'intensità che non avevo mai incontrato in vita mia. Un ragazzo normale? No. Sembrava decisamente diverso da tutte le persone che avevo incontrato finora. Eppure c'era qualcosa di incredibilmente familiare nei suoi occhi verde smeraldo, come se vedessimo la stessa città, ma con una prospettiva totalmente opposta.
- Ahò, che ce fai qua? - sentii Edoardo, l'amico di Lauro, dire a Francesca mentre si avvicinavano. E io, timida come al solito, cercai di nascondermi un po' dietro di lei.
Francesca mi presentò, ma sentivo che Lauro mi guardava come se cercasse qualcosa di più di un semplice nome. Non ero preparata a quello. E nemmeno avevo capito che da quel momento la mia vita sarebbe cambiata per sempre.
Mi resi conto che c'era una domanda che mi facevo: cosa cerco io, in mezzo a questo mondo che non ha niente in comune con il mio?
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Oltre la strada Oltre noi - Achille Lauro
RomanceVivienne, una ragazza riservata ma perfettamente incastonata nella vita dei quartieri alti di Roma, è una presenza delicata in un mondo fatto di lussi, regole e facciate da mantenere. La sua vita perfetta è in realtà una gabbia dorata, dove nessuno...
