Capitolo 2

3 0 0
                                        

Oggi mi sono svegliata molto presto, per assistere agli stupidi annunci dei miei genitori, annunciano qualcosa ogni domenica e di solito so anche cosa avrebbero dovuto annunciare, ma questa volta non mi dissero niente.
La cosa era molto strana, ma non ci feci caso.
Alle nove in punto, arrivò Aleria,la serva più vicina a mia madre, ormai è molto vecchia, ma obbedisce agli ordini di mia madre come la prima volta che entrò a far parte della servitù.
È una signora molto gentile, con il quale mi confido spesso, lei sa cosa vorrei fare della mia vita, del mio futuro, e mi appoggia sempre, in tutte le mie decisioni.
Mi aiutò a vestirmi e mi sistemò i capelli, come una principessa.
Mia madre non mi veniva mai a parlare di persona, mandava sempre qualcuno incaricato a dirmi le cose.
Scesi le immense scale che collegavano la mia stanza con il piano inferiore e mia madre e mio padre erano già lì.
Guardandoli notai la differenza tra noi: se mi vedessero vicino a loro, penserebbero che non sono nemmeno figlia loro.
La carrozza si fermò davanti al maestoso cancello del palazzo, i miei genitori si misero vicini, io era di fronte a loro, senza proferire parola per tutto il viaggio.
Arrivati nella piazza del villaggio, scendemmo dalla carrozza e tutti si inchinarono al re e alla regina, io la trovavo una cosa molto stupida.
Fyn, un altro componente della servitù, si posizionò al centro della piazza e per attirare l' attenzione della gente si mise ad urlare: <<Udite!Udite!>>
Dopo aver ottenuto l' attenzione della gente strotolò una pergamena, si schiarì la voce e disse: <<il Re e la regina di Aldoria, sono lieti di comunicarvi, che la principessa Nimerya, oggi stesso sceglierà il suo pretendente!>>
Che cosa!?
Spalancai gli occhi e mi alzai di scatto.
I miei genitori si girarono verso di me più confusi che arrabbiati.
<<Non potete farlo!>>
<< Certo che possiamo, sei nostra figlia e per lo più una principessa, ormai hai diciotto anni, devi spostarti.>> Disse mia madre come se fosse la cosa più ovvia del mondo.
<< Ma io non voglio sposarmi e per lo più con una persona che non conosco!>>
<< E invece devi! Sei una disgrazia per la nostra famiglia!>>
<< Io nemmeno la volevo questa famiglia!>>
Per la prima volta dissi quello che pensavo veramente e mi sentivo...meglio.
Mia madre mi guardò indignata, mio padre stava per esplodere dalla rabbia.
E l' unica cosa che mi venne in mente di fare, fu quella di fuggire via.
Corsi piu veloce che potevo, ma quelle stupide scarpette me lo lo impedivano, mi fermai un attimo e con velocità mi levai le scarpette.
Corsi su per la collina, infiltrandomi in un boschetto.
Mi girai per vedere se qualcuno mi stesse seguendo, però distraendomi, andai a sbattere contro ad un ramo, imprecai per il dolore e mi passai una mano sulla fronte, stavo sanguinando.
Mi girava la testa, ma continuai a correre.
Mi ritrovai davanti ad un immenso bosco, dagli alberi fritti ed alti, nessun rumore proveniva da esso, i corvi non svolazzavano al di sopra degli alberi.
Capendo di essermi allontanata tanto mi fermai.
La testa mi faceva male e continuava a girare, mi stesi per terra, cadendo in un lungo sonno...




Oiiii.
Che faccio?
Continuo?
🩶🩶🩶
S.

You've reached the end of published parts.

⏰ Last updated: Nov 24, 2024 ⏰

Add this story to your Library to get notified about new parts!

Opposites AttractWhere stories live. Discover now