L'ospedale

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Yuky POV

Mi hanno sempre detto che i macigni di roccia si possono solo scalfire e raramente si rompono, ma... oggi ho avuto la prova che anche una roccia si può rompere, e io ho sposato uno di quei macigni.

L'ho capito solo dopo quella fatidica telefonata da Saburo, pensavo mi stesse chiamando per un altra delle sue solite cavolate, ma non era così, appena ho risposto era più impanicato che mai con la voce roca, probabilmente stava piangendo, e mi disse che dal rientro della missione di Gyomei e Yui a Tokyo, Gyomei era stato ferito gravemente al cuore... e lì ho sentito che il mio intero corpo si era fermato.. "Gyomei ferito gravemente?" mi ripetevo in testa, l'unica volta che l'ho visto ferito gravemente è stata la notte di 9 anni fa al tempio, e sentirmelo dire in quel modo mi scosse, penso che la mia figlia (biologica) più grande, Yumei, mi abbia tirato la vestaglia più di una volta, perchè quello che sentii dopo qualche secondo era lei che diceva "Oka-san" e la sua voce mi riportò alla realtà, la fermai un attimo e dall'altra parte del telefono sentivo Osana singhiozzare, poi Saburo parlò di nuovo che era già stato portato in ospedale e che mi aveva chiamata per avvisarmi, ma la cosa che mi disse poco dopo.. quella mi fece gelare il sangue più di quanto non lo avessi già freddo: Yui si era accoltellato proprio lì in ospedale mentre lo controllavano per il solo pensiero di vedermi soffrire per la morte di Gyomei, credo anche che il mio cuore abbia smesso di battere per qualche secondo a quelle parole; Saburo mi disse che avevano ricoverato anche Yui ed adesso erano entrambi sotto i ferri e che loro stavano andando in ospedale, quando staccai la chiamata non pensai neanche due volte e mi vestii di fretta e furia senza neanche truccarmi, Yumei percependomi impanicata e io vedendo lei in ansia pensai che probabilmente aveva capito tutta la situazione leggendomi la mente "Managgia a Gyomei che le ha insegnato la lettura del pensiero" pensai instintivamente mentre prendevo Yumei in braccio e la rassicuravo sul fatto che suo papà sarebbe stato bene, ma neanche io credevo a quelle parole in quel momento, poi andai a chiamare le mie altre gemelle poco più piccole Tsugumi e Aisha e i miei gemelli più piccoli Kaori e Hideki dicendogli che li avrei portati tutti alla villa delle farfalle da Aoi, non volevo portarli con me, non POTEVO portarli con me, come avrei fatto se mi avessero dato brutte notizie, quindi gli spiegai brevemente la situazione per poi prendere la macchina e andare alla villa delle farfalle, lasciarle spiegando tutto ad Aoi, Shinobu e Kanae (che in quel momento non volevano venire neanche loro perchè avrebbero aspettato un verdetto totale sulle condizioni di Yui e Gyomei) e correre con l'auto verso l'ospedale, appena parcheggiato scesi dalla macchina e corsi subito al reparto di chirurgia, dove trovai Saburo che dava informazioni su Gyomei e Yui e Osana che piangeva seduta su una sedia poco dietro di lui, corsi verso la dottoressa e dissi che ero la moglie di Gyomei e la sorella minore di Yui, così lei mi spiegò tutto e ci disse di aspettare e che dovevamo prepararci al peggio, io mi sedetti affianco ad Osana e la abbracciai per consolarla, ma instintivamente le lacrime iniziarono a scendere pure a me.

Ed eccomi qua ora, dopo ben 3 ore che io, Saburo e Osana (che ormai si era addormentata sulla mia spalla) stiamo ancora aspettando, ormai il sole sta calando, mi giro verso Saburo:

<< Direi che passeremo la notte qui di questo passo >>

dissi con voce spenta ma sguardo speranzoso, Saburo fu d'accordo con me, e si alzò per andare a chiedere delle coperte alle infermiere visto che siamo in primavera e fa ancora un pò freddo, prese una coperta lunga e la mise prima su Osana, poi su di me ed infine si risedette mettendosela su di lui, io la sistemai su Osana e su di lui e poi inizio a vedere il mondo più scuro, la stanchezza si ste facendo sentire, le mie palpebre poco poco si chiusero e l'ultima cosa che sentii fu la mia testa che si appoggiava sulla spalla di Saburo e poi..buio.

(timeskip di 5 ore)

Le prime luci dell'alba che illuminano l'ospedale mi avvolgono e mi svegliano, mi guardo a destra e a sinistra e trovo Saburo e Osana che ancora dormono tranquilli, la cosa mi fa sorridere, stavo per chiudere di nuovo gli occhi quando sento il cognome Suzuki essere chiamato da un dottore, allora mi alzo sistemando la coperta su Saburo e Osana e mi avvicino

<< Io sono Yuky Suzuki, la moglie di Gyomei Himenjima e sorella minore di Yui Suzuki, mi dica tutto a me >>

Il mio tono era fermo e professionale, ma la mia espressione tradiva la fermezza che volevo assumere, dopo in paio di chiacchiere il dottore si rivelò essere il capo chirurgo che aveva diretto le operazioni di Yui e Gyomei, gli chiesi di spiegarmi tutto e lui rispose con:

<< Guardi signorina le condizioni di suo marito e di suo fratello sono molto complesse: per suo marito abbiamo trovato del veleno nelle arterie che é di origine demoniaca e sembra sia stato iniettato con due dita perché i buchi non sono molto grandi, per il resto del corpo invece ha 3 costole fratturate, contusioni sulle spalle e alcuni tagli e lividi sulle gambe ma questa é la cosa minore, gli abbiamo attaccato una flebo di liquidi, una di sangue e il cuore é attaccato ad un macchinario che lo terrà in vita, poi con i diversi esami vedremo quando toglierlo; parlando invece di suo fratello a parte dei lividi sugli arti si é ferito alla gola con un coltellino danneggiando corde vocali e lacerando alcune vene, ha perso molto sangue ma la sua rigenerazione da esperimento ha aiutato durante l'operazione anche se è stato difficile certe volte combattere con le bio-molecole ma ora tutto apposto, le operazioni sono andate entrambe bene e abbiamo messo suo marito e suo fratello in terapia intensiva e stanza separate ma una attaccata all'altra così non avrete problemi nello spostarvi, sono ancora sotto anestesia entrambi ma state pronti che tra poco dovrebbero svegliarsi >>

Mi ritrovai ad annuire diverse volte assimilando tutte le informazioni, mi faccio dire quali sono le camere e ringrazio il chirurgo con un inchino, non voglio svegliare Saburo e Osana perché ieri sera erano molto scossi e sono comunque le 5:00 di mattina, mi dirigo subito nella stanza di Gyomei perché il chirurgo mi ha detto che l'effetto dell'anestesia su di lui stava finendo prima.
Appena entro la scena mi distrugge tanto che rimango paralizzata sulla porta per qualche secondo: mio marito, la roccia che aveva sempre protetto me e i nostri figli ora giaceva in un letto d'ospedale... probabilmente sofferente e con tubicini che uscivano dal suo corpo, le gambe mi tremavano.. quella sensazione di protezione che mi dava la figura di Gyomei ogni volta che lo vedevo vacillò, ma mi feci coraggio e mi sedetti sulla sedia affianco al letto, con delicata attenzione presi la mano destra di Gyomei, quella mano che mi aveva tenuto, aveva combattuto per la famiglia, mi aveva toccata e aveva preso in braccio i nostri figli ora sembrava più callosa del solito, vedere quel momento di debolezza davanti ai miei occhi... era come un pugno nello stomaco per me, continuo a ripetermi che ho fatto bene a non portare Yumei, Tsugumi, Aisha, Kaori e Hideki quando un dito della mano di Gyomei si muove, accompagnato da versi e occhi strizzati che stavano per aprirsi, con una velocità fulminea mi alzai in piedi e mi avvicinai al suo volto, poi finalmente i suoi occhi totalmente bianchi come la luce più bella si aprirono... e io non potevo che chiamare il suo nome come lo avevo chiamato la prima volta che ci siamo incontrati 19 anni fa....

FINE PRIMO CAPITOLO
CIAO GUYS AND GIRLS
Spero vi sia piaciuto questo primo capitolo😋
Questa storia volevo scriverla tipo da tantissimo e ora che ho finalmente preso il coraggio (ela pazienza) di pubblicarla mi rende davvero felice e spero possa piacere anche a voi.
Per qualsiasi domanda non esitate a sceivere nei commenti, io risponderò i con un capitolo di spiegazione o direttamente al commento, ci vediamo col seconso capitolooo!

Gyomei in ospedaleStories to obsess over. Discover now