cap.1

2 0 1
                                        


Era un giorno come tanti, o almeno così sembrava all'inizio. Ogni ragazzo, nel proprio angolo di mondo, stava vivendo una giornata che non prometteva nulla di straordinario. Tuttavia, in ciascuno di loro c'era una sensazione che non riuscivano a spiegare: una strana inquietudine, come se il destino li stesse osservando da lontano, pronto a strapparli dal loro universo.

Erano giovani, eppure portavano su di sé un potere ancestrale, una connessione profonda con gli elementi primordiali che avevano governato la terra sin dalla sua nascita. Ma loro non lo sapevano ancora.

Ella

camminava lungo la riva del fiume, il suono dell'acqua che scorreva tra le rocce era l'unico rumore che accompagnava il suo passo. Le sue mani si muovevano in modo automatico, tracciando cerchi nell'aria, quasi come se le onde rispondessero ai suoi gesti. Non riusciva a spiegarsi perché, ma ogni volta che si concentrava, il suo corpo sembrava fondersi con l'acqua, come se fosse una parte di essa. Il fiume sembrava parlare a lei, sussurrandole antiche storie di luoghi lontani.

Quella mattina, però, una sensazione straniante la colpì improvvisamente. Il cielo si oscurò senza motivo, e l'acqua che scorreva nel fiume si agitò, sollevandosi come in risposta a una tempesta invisibile. Aurelia alzò lo sguardo. Non c'era vento. Il cielo era terso, ma la sua pelle percepiva un brivido, come se qualcosa di oscuro stesse per accadere.

Liam

stava riposando sotto l'ombra di un grande albero, con il vento che accarezzava la sua pelle. Le nuvole si spostavano lentamente sopra di lui, ma quel giorno il vento sembrava più forte del solito. Più freddo. Più deciso. Per quanto cercasse di concentrarsi sulle sue terre, sulla natura che amava tanto, qualcosa lo distraeva. Non riusciva a non pensare a quella sensazione. La sua connessione con il vento era innata. Lo aveva sempre sentito come parte di sé, come se potesse dialogare con l'aria stessa, influenzarla, cambiarla. Ma ora... c'era qualcosa di strano, di sbagliato.

Le foglie attorno a lui iniziavano a ruotare vorticosamente, come se il vento avesse preso vita propria. Con un gesto della mano, Liam cercò di placarlo, ma il vento non rispondeva. Anzi, sembrava crescere, urlando, come se volesse portarli via tutti.

Claris

nel cuore della città, stava attraversando le strade affollate. Ma anche in mezzo alla folla, qualcosa la turbava. Si fermò a guardare un angolo dove il fuoco ardeva in una piccola fiamma, incastonato in una lanterna. Non riusciva a spiegarsi perché, ma si sentiva legata a quel piccolo incendio, come se la fiamma rispecchiasse qualcosa dentro di lei. Il fuoco, che sembrava tanto innocuo, dentro di lei era energia pura, una potenza incontrollabile.

Improvvisamente, la lanterna tremò. La fiamma crepitò, crescendo in un lampo che illuminò la strada. Claris non poté fare a meno di alzare le mani, come se volesse afferrare quella potenza. Il fuoco sembrava rispondere, e il suo cuore batté forte. Poi, un'esplosione di calore la scosse. La città intera sembrò fremere, come se la terra stessa fosse stata toccata dal fuoco.

Henry

si trovava tra le montagne, circondato dalla solitudine delle cime. La terra, dura e spietata, rispondeva ai suoi passi, come se riconoscesse il suo diritto di camminarvi sopra. La roccia sotto i suoi piedi sembrava vibrare, e lui sentiva ogni pulsazione come un battito del suo cuore. Ogni movimento, ogni gesto, era in armonia con la terra.

Eppure, qualcosa non andava. Il terreno sotto di lui tremò, prima come una leggera scossa, poi sempre più forte. La montagna stessa sembrava protestare. Ilario si inginocchiò, poggiando una mano sulla terra, cercando di capire cosa stesse accadendo. Il suo legame con la terra era potente, ma in quel momento sembrava che qualcosa di più oscuro stesse prendendo piede.

Quando il buio calò all'improvviso su ciascuno di loro, una luce intensa li avvolse, come un raggio che attraversa il tempo. Un vortice di energia li prese, li sollevò dalle loro realtà, trascinandoli via, lontano dal mondo che conoscevano.

E quando i quattro ragazzi si risvegliarono, si trovarono in un paesaggio che non avevano mai visto prima. Un cielo grigio e inquietante sovrastava un mondo selvaggio e primitivo, dove la terra sembrava più antica di qualsiasi ricordo umano. Il terreno era brullo, le rocce sporgevano come artigli, e l'aria era densa, come se fosse pregna di un potere oscuro.

"Benvenuti", disse una voce roca, che sembrava venire da ogni direzione. Un'ombra si fece strada tra la nebbia che avvolgeva la loro vista. "Quattro mondi si scontrano qui, dove il tempo è distorto e le leggi della natura non esistono più." i quattro ragazzi erano spaventati e ancora scossi da quello che era accaduto,"dovrete trovare voi stessi, e capirete limportanza di questo viaggio solo una volta terminato".






Kamu telah mencapai bab terakhir yang dipublikasikan.

⏰ Terakhir diperbarui: Nov 18, 2024 ⏰

Tambahkan cerita ini ke Perpustakaan untuk mendapatkan notifikasi saat ada bab baru!

i QuattroTempat cerita menjadi hidup. Temukan sekarang