Quando la giovane Bella Swan atterrò dalla soleggiata Phoenix alla piovosa cittadina di Forks, nello stato di Washinton, provò emozioni contrastanti: erano passati anni dall'ultima volta che era stata lì a trovare suo padre Charlie e non vedeva l'ora di riabbracciarlo; d'altro canto le dispiaceva un po' lasciare sua madre Renée, ma almeno non sarebbe stata più sola. Ora c'era il suo nuovo compagno, Phil Dwyer (un giocatore di baseball), a tenerle compagnia e a supportarla durante la sua assenza.
Di sicuro a Bella sarebbe mancata la sua Phoenix, però sapeva che la madre e Phil volevano partire per gli impegni sportivi di quest'ultimo, e lei voleva lasciarla libera di viaggiare senza crearle troppi problemi. In più Bella la vedeva anche come un'occasione per ricominciare da capo, passare più tempo con suo padre e fare nuove amicizie; non vedeva l'ora di scoprire che cosa avesse in serbo per lei quella città...
Bella era una diciassettenne dal fisico snello e slanciato, la carnagione molto chiara (quasi trasparente), i capelli castani e mossi con una frangia sulla fronte e due grandi occhi azzurro cielo, sempre molti vispi e attenti ai dettagli.
Ma le cose di Bella che più attiravano l'attenzione erano le sue inesauribili e sorprendenti vitalità e curiosità: amava viaggiare, esplorare e scoprire sempre cose nuove, e aveva la tendenza a buttarsi a capofitto in qualsiasi situazione con entusiasmo. Una dote che però poteva essere controproducente, quando diventava impulsività.
Bella si guardò intorno e non appena vide suo padre che la aspettava sull'auto della polizia (essendo lui un poliziotto), gli corse subito incontro per abbracciarlo.
"Ciao papà! Sono così felice di vederti!" lo salutò Bella tutta contenta.
"È un piacere averti qui!" le disse Charlie, un po' imbarazzato ma felice "Come sta Renée?"
"Oh, lei sta benissimo! Devo raccontarti un sacco di cose!"
I due salirono in macchina e lei iniziò a parlargli come un fiume in piena di quando aveva provato a entrare nel gruppo delle cheerleader della sua vecchia scuola.
"Ho fatto l'audizione circa un mese fa, ma alla fine non mi hanno presa. Non sono abbastanza agile, hanno detto!"
"Non preoccuparti, potrai riprovare qui a Forks" la rassicurò Charlie "spero davvero che ti troverai bene nel tuo nuovo liceo..."
"Ma sì, tranquillo! Ho la sensazione che andrà tutto bene!" lo rassicurò la figlia.
Bella accese poi la radio e riconobbe subito "Livin' on a prayer", una delle sue canzoni preferite, così si mise a canticchiarla, imitando Bon Jovi con la voce e quando la canzone finì, i due erano finalmente arrivati. Charlie viveva in una casetta piccola e molto semplice che aveva comprato con Renée all'inizio del matrimonio e Bella non ci entrava dentro da quella che le parve una vita intera! Portarono tutti i bagagli nella sua camera, una stanzetta con il pavimento di legno, le pareti azzurre, il soffitto a punta e le tende di pizzo.
"Non è proprio cambiato nulla qui" commentò Bella, e Charlie annuì con la testa.
Le uniche cose che Bella poi notò essere diverse erano il letto (che ora era molto più grande) e la scrivania nuova, con sopra un computer di seconda mano. Mentre tirava fuori le sue cose dalle valigie, pensò che non sarebbe stato affatto facile vivere in quella piccola casa, ma si disse che era meglio per tutti e che presto si sarebbe abituata, doveva solo avere un po' di pazienza. Insomma, Bella cercò di mantenere un atteggiamento positivo per tutto il resto della giornata, finché all'ora di andare a dormire (come spesso le accadeva) non veniva presa dalle sue paranoie e da mille pensieri. Il giorno dopo sarebbe finalmente andata nella scuola nuova, e anche se l'idea di frequentare un altro ambiente e altre persone la elettrizzava, aveva anche un po' di paura di non piacere a nessuno e di trovarsi male.
"Non ci devi pensare, Bella" cercava di ripetersi da sola "vedrai che andrà tutto per il meglio!"
Con quel pensiero fisso nella mente, dopo ore che si rigirava nel letto, finalmente si addormentò.
La mattina seguente si svegliò presto, si mise un po' di mascara e un rossetto rosa, indossò una camicia senza maniche bianca, una giacca a vento e un paio di jeans e andò a fare colazione con suo padre.
"Buona fortuna per oggi, tesoro" le augurò lui e Bella rispose con un sorriso.
Poi i due uscirono di casa e sorprendentemente trovarono due uomini ad aspettarli lì fuori. Uno era un signore di mezza età sulla sedia a rotelle, con la faccia rugosa, la carnagione scura, un maglione nero e un cappello in testa. L'altro era un giovane anch'esso con la pelle color ruggine liscia e levigata; aveva i capelli neri e lunghi e anche gli occhi erano scuri. Bella rimase subito colpita dall'aspetto di quel tipo:
"Wow, non mi stupirei di trovarlo sulla copertina di una rivista, prima o poi" pensò la ragazza.
"Ciao Billy! Che piacere vederti!" esclamò Charlie, andando a stringere la mano all'uomo sulla sedia a rotelle.
"Ti ricordi di Billy Black? Quello che sta a La Push?" chiese poi alla figlia.
Bella sul momento non se lo ricordava assolutamente, poi ci rifletté bene e le venne in mente:
"Oh sì, mi ricordo! Quello della riserva indiana!"
"Sì, venivo sempre con voi a pescare d'estate" confermò l'uomo.
In quel momento, si avvicinò a Bella il ragazzo più giovane e le si presentò con fare galante:
"Ciao, io sono Jacob, il figlio di Billy" e le porse la mano.
"Mi ricordo di te, giocavamo sempre insieme da piccoli!" rispose lei stringendogliela.
"Tuo padre parla sempre e solo di te" le confidò Jacob "è così noioso!"
"A me non sembra tanto noioso" replicò Bella con fare divertito.
"Comunque, che ne pensi del tuo regalo di benvenuto?" domando suo padre indicando un pick-up rosso fiammante parcheggiato lì vicino "l'ho appena comprato da Billy."
Alla vista di quel veicolo (che sarà stato su per giù degli anni settanta), Bella rimase un po' perplessa: non si intendeva molto di macchine, ma fin da piccola diceva sempre che il suo sogno sarebbe stato quello di possedere una Lamborghini un giorno, o in alternativa una Ford Mustang o una Ferrari, non certo quel vecchio catorcio! In più quello era il suo primo giorno di scuola e si vergognava un po'a farsi vedere dai compagni con quell'affare! Non sapendo esattamente come rispondere, decise di buttarla sull'ironia:
"Perché non prendermi un trattore già che c'eri?"
Charlie e Billy si guardarono un po' straniti, allora Bella rettificò subito:
"Sto scherzando, mi piace! Non ce n'era bisogno..."
Vedendoli un po' rassicurati, Bella chiese a Jacob:
"Hey, ti va un passaggio?"
"No, io vado a scuola nella riserva" scosse la testa lui.
"Oh" fece Bella un po' delusa "mi sarebbe piaciuto avere almeno un amico... pazienza."
Allora saltò sul pick-up, lo mise in moto e si diresse verso il liceo di Forks. Non fu così difficile da individuare (era piuttosto ben visibile) e per fortuna trovò subito un posto per parcheggiare. Uscita dalla macchina, Bella vide tanti gruppi di ragazzi che entravano nell'edificio, e venne presa da un attacco d'ansia al pensiero di non conoscere nessuno, ma poi una vocina dentro di lei le disse:
"Avanti, ce la puoi fare! Tu sei carina, sveglia e comprensiva, vedrai che tutti faranno la fila per essere tuoi amici! Dai, devi essere carica, anzi super carica! Ce la puoi fare! Che la fortuna sia con te."
E si incamminò scrollando le spalle e tenendo la testa alta verso la sua nuova vita, cercando di sembrare il più disinvolta possibile.
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Twilight-A Modo Mio
FanfictionRivisitazione della storia di Twilight in cui Bella Swan ha una personalità diversa da quella che conosciamo! Enjoy
