_un anno fa_
*drin driinn*
Mi alzo mi faccio la doccia e mi vesto, poi scendo giù.
Non c'è nessuno, mamma ha lasciato sul tavolo un bigliettino con sopra scritto "sono al lavoro, ritornerò sulle 23:30, fai la brava ti voglio bene". Mi preparo la colazione, metto il latte a riscaldare, nel mentre leggo una rivista di moda molto interessante.
Come al solito ho perso la condizione del tempo e ho lasciato il latte sul fuoco troppo tempo, fa niente.
Nella dispensa prendo dei bescotti e li inzuppo nel latte.
Prendo lo zaino e corro verso la scuola, sono già in ritardo.
Busso la porta della classe e mi scuso.
Qualcuno mi lancia un bigliettino, sicuramente è di James, il classico bambinone che si dà troppe arie.
Lo apro è c'è disegnato un maiale con sopra scritto "Elizabeth Williams", il mio nome. Tutti risero.
C(Clara) :"heyyy non te la prendere stanno scherzando." dice, anche lei ridacchiando.
E(Elizabeth) :"non credo che stiano scherzando. È quasi finito l'anno scolastico e loro si comportano così da quando sono entrata dalla porta di questa maledetta classe , e non voglio passare tutto il resto del tempo in questo modo."
C:"dai stai tranquilla tanto ci sono io."
Annuisco.
Ci mettiamo a sedere e seguiamo la lezione, una vera e propria noia.
*driiiiiinnnnn*
C:"uuh per fortuna è suonata la campanella, non ce la facevo più."
E:"già."
C:"vado a comprare la merenda, vieni o devi fare il tuo solito digiuno?"
E:"opto per il digiuno, ma ti accompagno"
C:"non ti capisco proprio."
Faccio il segno con le spallucce e la seguo.
J(James) :"non mangi eh? Fai bene maiale." e fa il verso ridendo.
Sono già esausta, perciò invece che rispondergli gli faccio il dito medio.
C:"spiritoso eh."
E:"sta simpatico solo al suo gruppetto di merda."
Clara si mette a ridere e riprende a mangiare il suo panino. Vedendola mangiare mi è venuta l'acquolina in bocca.
Suona di nuovo la campanella. È finita la pausa.
Dopo quelle ore interminabili, torno a casa, prendo il telefono e guardo se online c'è qualche palestra a cui potrei iscrivermi visto che qui c'è molto da lavorare. Ne trovo una qui vicino e mi iscrivo. Dalle immagini sembra molto bella e ci sono tantissimi attrezzi. Comincerò da domani.
In teoria è ora di pranzo, ma bevo solamente dell'acqua.
Sento la porta aprirsi. Guardo l'ora. Sono le 23:37. Corro di sotto ad abbracciare mamma.
M(mamma) :"aaw ciao stellina, come va?"
E:"poteva andare peggio. Sai mi sono iscritta ad una palestra e incominceró domani alle tre del pomeriggio."
M:"fantastico! Anche se sei già perfetta così come sei, ma se ti trovi meglio facendo esercizio sei libera di farlo. In ogni modo ci sarò sempre per te." dice accarezzandomi testa. Amo mia madre, mi sento sempre al sicuro con lei.
M:"comunque cosa vuoi per cena?"
E:"sto bene così, grazie."
M:"come niente? Qualcosa dovrai pure mangiarla, no?"
E:"mamma io voglio dimagrire, sai gli standard delle modelle? Se non li rispetto non ne farò mai parte. Meno male che sono alta, ma purtroppo non magra, perciò rinuncerò a mangiare per il mio sogno."
M:"ok, ho capito, ma non va bene digiunare. Non vuoi neanche un'insalatina, per esempio, leggera che ti riempie un po' la pancia, che ne pensi?"
E:"uff, va bene mamma mi hai convinta." Scoppia in una risata fin troppo contagiosa che non si riusciva a smettere.
Dopo aver finito di cenare, mi dirigo in camera, prendo il mio telefono e leggo una notifica su Instagram "James Brown ha chiesto di seguirti." Con quale coraggio chiede di seguirmi? Rifiuto immediatamente la richiesta e spengo il telefono per poi appoggiarlo sul comodino. Prendo la rivista di moda che avevo iniziato questa mattina e la leggo un po' prima di andare a letto.
--la mattina dopo--
Mi alzo, mi faccio la doccia e mi vesto. Scendo le scale e stranamente mia madre è a casa.
E:"mamma che ci fai qui? Va tutto bene?" la vedo tremare.
M:"va-va tutto bene." sembra che stia per scoppiare in un pianto.
E:"ti manca papà vero? Sai benissimo che odio quando stai male per lui. Non si merita una donna come te."
M:"ma io lo amo."
E:"mamma, lui non era un uomo a posto e ormai è morto. So benissimo che lo amavi e lo ami ancora ma non si merita nemmeno una tua lacrima."
M:"mi hanno licenziata al lavoro." dice così di punto in bianco.
E:"COSA!? PERCHÉ!?"
Non risponde.
E:"MAMMA RISPONDI."
Comincia a piangere.
M:"non stavo lavorando come si doveva, hanno fatto bene."
Ci mancava solo questa.
E:"ho capito, mi troverò un lavoro, non ti preoccupare mamma farò abbastanza soldi sia per le bollette e sia per mangiare."
M:"ma tu hai la scuola e.....il tuo sogno."
E:"penserò pure a quello."
Prendo lo zaino e mi incammino verso la scuola. Troppo pensieri per la testa. Come farò ad occuparmi di tutte queste fottutissime cose?
Spazio autrice
Vi sta piacendo la storia??
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un sogno che diventerà realtà?
RandomElizabeth, una ragazza dai suoi 17 anni,nonostante le prese in giro a scuola per via del peso. Ha solo un sogno fin da piccola:diventare una modella. Dalla prima alla seconda prima alla seconda superiore fa un gran cambiamento. La sua migliore amica...
