A chi ha smesso di brillare,
per colpa di qualcuno...
Brittany <3
La mia vita non è mai stata facile. Ma dopo quello che ho passato non mi arrenderò di sicuro adesso!
Sono in aereo seduta dal lato del finestrino, con la paura che cada... Mentre sono diretta in Europa. Qualche giorno fa mi avevano riferito che sono stata spostata da New York, a Londra per un progetto lavorativo... Mi sono svegliata giusto in tempo, perché il pilota ha appena annunciato che stiamo quasi per atterrare. Non conosco Londra ma almeno la mia nuova casa è vicino al mio ufficio.
L'aereo è appena atterrato, io sto prendendo il mio bagaglio e il trasportino della mia cagnolina, per poi andare nel taxi che mi condurrà a casa. In tanto, sto già pensando al mio primo giorno di lavoro, in questa nuova città. Con la costante paura di non piacere a nessuno o non stare simpatica a qualcuno...
Una volta arrivata nella mia casa nuova, inizio a sistemare un po' di roba negli armadi e poi mi dirigo verso la cucina per prepararmi qualcosina da mangiare sia a me che a Luna, la mia cagnolina. -So che hai fame, ma dovrai aspettare un po'... Visto che non trovo i tuoi croccantini- dico a Luna mentre rovisto nella scatola dove ci sono i suoi giochi, e ci dovrebbe essere anche il suo cibo. Una volta trovato glielo verso nella sua ciotola e io mi preparo dei wurstel.
Più tardi mi metto a guardare la televisione, per poi addormentarmi sul divano. -Ma che ore sono?- dico rivolta al mio cellulare. Lo prendo e leggo l'ora -Sono le... 02:45! Ma è tardissimo! Luna mi sa che è l'ora di andare a dormire nella tua cuccia- dico accarezzandola sulla testa. Poi una volta aver dato la buonanotte alla mia cagnolina, mi dirigo nel letto per poi pensare che il giorno dopo sarà veramente tosta... E' il mio primo giorno di lavoro in questa nuova città...!
Il giorno seguente
La sveglia sta suonando, ma io non ho voglia di alzarmi... Quando mi convinco ad alzarmi, è ormai tardi e dovrò fare le cose di fretta se voglio arrivare in tempo. Quindi mi vesto, faccio colazione, mi lavo i denti ed esco di casa.
Una volta arrivata lì non so dove andare... Nessuno mi aiuta a capire qual è il mio ufficio, e io mi sento abbastanza in imbarazzo. Ma poi mi faccio coraggio e chiedo alla prima persona che passa un' informazione. -Ehm.. Scusa se ti disturbo ma ho bisogno di un' informazione- dico ad un ragazzo biondo, che si gira immediatamente verso di me. -Si dimmi- risponde lui, -Sono nuova qua mi potresti aiutare a cercare il mio ufficio?- Lui mi guarda stranito, ma ad un certo punto sembra illuminato da un idea -Ahh! Ma tu sei quella che hanno trasferito da New York? Mi pare, ti chiamassi Bridget.- Lo guardo per poi dire -Brittany. comunque si, sono io- rispondo un po' infastidita. -Scusa, ma ho la memoria di Nemo... Comunque seguimi ti porto nel tuo ufficio- mi dice lui facendomi segno di seguirlo.
Inizio a seguirlo, ma nel distrarmi un secondo vado a sbattere contro una persona -Scusami, sono così sbadata. Non volevo- Noto subito che è un uomo, alto almeno 1,85, con capelli ricci scuri, occhi castani tendenti al verde chiaro e uno sguardo piuttosto arrabbiato. -Non fa nulla, ma dovresti stare più attenta.- Risponde lui. Ma l'altro tizio ci interrompe subito dicendo -Ethan mi sa che lei è la tua nuova compagna d'ufficio-. Ethan? Ma che nome è!? Comunque ho davanti il tipo con cui dovrò fare il progetto? -Ah, è lei?- dice Ethan -Si, allora vi lascio! Portala tu a vedere l' Ufficio- dice il biondino che ci saluta e se ne va... Io rimango con lui, che mi porta fino al luogo in cui dovrò trascorrere la maggior parte del mio tempo.
Nel tragitto nessuno fiata, e questa cosa mi mette abbastanza ansia.
E se non gli stessi simpatica?
penso... Ma devo smettere di ascoltare i miei pensieri, se continuo non mi lasceranno mai in pace.
Appena arriviamo davanti alla porta, entriamo dentro e mi dice quale sarà la mia postazione. Ma neanche il tempo di girarsi, io ho già sistemato tutto, tra qui il mio poster con la galassia. -Quindi a cosa dovremmo lavorare?- Dico io incuriosita. -Dovremmo lavorare a un progetto, che consiste nella realizzazione di "scheletri" per giocattoli.- Risponde lui freddo e senza emozioni. Io mi faccio coraggio e gli allungo una mano per poi dire - Comunque non ci siamo presentati, io mi chiamo Brittany!- Lui mi guarda quasi schifato e dice -Certo.. Bridget, ora puoi iniziare a lavorare.- Io lo guardo infastidita e dico -Mi chiamo Brittany...- Lui, poi, si sporge alle mie spalle e nota il grande poster che ho attaccato dove c'è l'immagine della galassia, quasi ride e poi dice -Certo Stellina-.
Poi, mentre mi dirigo verso la mia scrivania, penso...
Che fastidio che mi da! Non vedo l'ora di finire questo progetto!
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🌌Come Le Stelle🌌
RomanceBrittany è una ragazza di 20 anni molto disordinata ma anche gentile e bellissima. Si trasferirà in un nuovo ufficio dove incontrerà Ethan, ragazzo di 25 anni affascinante ma allo stesso tempo molto riservato. Tra loro non scorrerà subito buon sangu...
